Il mondo di Diana
Titoraduno 2007... che avventura!!!
Ehi, amici
ho un'avventura bellissima da raccontarvi...
tratta da http://larcobalenodipatty.splinder.com/
| IL TITORADUNO 2007 meeting cani disabili La mia gita a Tassignano (Lucca) con la mia amica Patty al TitoRaduno 2007 ![]() ![]() Una piccola sosta a Lucca prima di arrivare al raduno ![]() ![]() Eccoci a Lucca...io Diana, la mia mami Giuliana e Patty. ![]() Un giro per le vie della città..... ![]() ![]() Anche qui sono tremenda.....faccio correre i piccioni!!!! ![]() ....e dopo una bella corsa e una bella passeggiata per le vie della citta di Lucca....si va a bere... ![]() ![]() ...e poi si riparte per Tassignano per andare al TitoRaduno a vedere i miei amici pelosi... eccoci ![]() mi è venuta una idea!!!! ...ho visto una porticina Ma purtroppo è chiusa. Ho bisogno dell'aiuto del mio papi...corro a chiamarlo ![]() Vieni papi... ![]() .....andiamo a chiamare altri amici pelosi per invitarli qui con me a questo Raduno che è meraviglioso...andiamo!!! ![]() WOW...quanti bimbi pelosi con i suoi padroni che ho trovato Adesso facciamo merenda con tantissimi gustosi biscotti.... ![]() ![]() Una foto ricordo della mia amica Patty e la sua mami Giuliana ![]() ..e poi una carezza di arrivedreci ![]() Al prossimo anno con il Raduno AN.DI. 2008 Progetto ****Piccole Cucce**** a cura dei volontari di Lucca Come contattarci: Per adozioni, informazioni e comunicazioni contattateci attraverso la casella email piccolecucce@yahoo.it oppure telefonicamente, ad uno dei seguenti recapiti: Valeria 329.8987608 (anche SMS o segreteria) Serena 349.5066839 Per sostenerci: c/c postale 72909740 intestato Progetto PiccoleCucce per andare avanti i vostri aiuti sono preziosi!!! |
.
Come? se ho sbagliato a darvi appuntamento al Raduno An.Di. 2008..???
Assolutissimamente NO!
(IO NON SBAGLIO MAIIIIIIIIII sia chiaro!)
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1- nel 2008 il Titoraduno ha preso il nome di Raduno An.Di
2- vi dò appuntamento al raduno 2008 perchè VOGLIO RACCONTARVELO anche perchè sono stata STREPITOSA e - tanto per cambiare - ho VINTO E STRAVINTO una delle mie splendide coppe da caminetto!!!
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Però già che ci siamo, vi dò anche appuntamento di persona al Raduno An.Di. 2009:
19 Aprile 2009
- Tassignano (LU) -
RADUNO AN.DI. e CODE FELICI
- raduno nazionale animali disabili - RIFERIMENTI QUI
- Tassignano (LU) -
RADUNO AN.DI. e CODE FELICI
- raduno nazionale animali disabili - RIFERIMENTI QUI
Ma vi avverto: io ci sarò e
VINCERO' TUTTOOOOOOOOOOOO
![]() www.webgif.com | il diario di Diana sul blog amicidigreta i filmati di Diana fotoalbum UNO - fotoalbum DUE la storia di Diana (passato-presente-futuro) |
postato da: amicidigreta alle ore 14:01 | Link | commenti (1)
categoria:diario, eventi e iniziative, animali disabili, progetto piccole cucce, storie di animali speciali, --diana cagnolina speciale, titoraduno - raduno andi, xx raduno disabili, storie - cani paralizzati, raduno animali disabili
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| Questa è la storia di Billo, che ancora non riesce a stare sulle sue zampe a lungo, però ci prova, si solleva e poi ricade... Billo merita di riavere una vita... normale o quasi, non importa, ma di sicuro UNA VITA!!! |
Era il 19 novembre 2006:
Billo... CARRELLATOOO
Ecco le prime foto del nostro amatissimo protagonista dell'antologia "carrellato": Billo finalmente a passeggio felice su uno dei carrelli di Quark!.Billo... CARRELLATOOO

(sicuramente da lassù, dal Ponte dell'Arcobaleno, Quark, il nostro amatissimo Quark, starà sorridendo...)
Ciao, Billo!
Ciao, Quark!
![]() www.webgif.com | il diario di Billo sul blog amicidigreta |
| Billo: vacanza sfortunata (Dall'antologia "Amicizie speciali - storie vere di animali disabili ma FELICI") Questo è Billo, un meticcio che somiglia un po’ ad un bracco, tutto marrone: la sua disavventura comincia il 3 agosto 2004 mentre mi trovavo in vacanza a Firenze. Una mattina, dopo aver rincorso come era sua abitudine farfalle e api, all’improvviso le sue zampe hanno ceduto: compressione extradurale T12-L2 dorso laterale sinistra. E' stato operato: emilaminectomia sinistra T12-L2 discectomia T12-T13. | ![]() ![]() |
postato da: amicidigreta alle ore 14:15 | Link | commenti
categoria:diario, animali disabili, storie di animali speciali, storie - cani ernia discale, --billo cagnolino speciale
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Il mondo di Diana
Ho bisogno del vostro consiglio...
Ehi, amici, ho bisogno assolutissimamente di un vostro consiglio!
Guardatemi bene!
Secondo voi...
... è QUESTO il mio profilo migliore?
o è QUESTO???
Non mi so decidereeeee!!!
Mi aiutate???
![]() www.webgif.com | il diario di Diana sul blog amicidigreta i filmati di Diana fotoalbum UNO - fotoalbum DUE la storia di Diana (passato-presente-futuro) |
postato da: amicidigreta alle ore 14:08 | Link | commenti (1)
categoria:diario, animali disabili, appelli e adozioni, storie di animali speciali, --diana cagnolina speciale, storie - cani paralizzati
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Il mondo di Diana
La pallina magica
Tratto da http://larcobalenodipatty.splinder.com/
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http://www.noimamme.it/forum/showthread.php?t=57632
Il mio portafortuna
di Solange
Il mio portafortuna
di Solange
Ho preso spunto dal post di Stefyna perche’ da un po’ di giorni penso e ripenso al mio vecchietto che tre anni e pochi giorni fa, attraversava il ponte dell’arcobaleno verso cui l’avevo accompagnato. E poi anche per pubblicizzare un bel libro.
Oggi la raccontero’ per voi, con parole diverse e uno stato d’animo diverso perche’ e’ passato del tempo e perche’ sono cambiata io anche se l’amore per Chicco non si e’ affievolito.
Chicco e’ arrivato a casa nostra quando cercavamo una cagnolina femmina, giovane, piccolina che tenesse compagnia alla nostra bassottina.
Quel giorno, era gennaio inoltrato, il 23 per la precisione, raccogliendo tutto il coraggio di cui ero stata capace sono andata in canile. Ho iniziato a girare tra quelle gabbie, circondata da occhi imploranti amore. Tantissimi cani grandi, magnifici, mi venivano incontro speranzosi ma io vivevo in 50 metri quadrati gia’ abbondantemente occupati. Molti di quei cani aveva problemi di relazione con altri animali, cosa che io non potevo permettermi avendo 5 gatti, un cane e una ciurma di furetti tra miei e in affido.
Stavo quasi finendo il giro e mi stavo recando al gabbiotto dei volontari per fare almeno una donazione, avevo il cuore gonfio e le lacrime agli occhi perche’ me li sarei portati tutti a casa insieme ai gatti del gattile.
Mi sono girata e ho visto un cosino brutto e scoordinato che mi correva incontro tutto storto, arrivando di corsa da diverse centinaia di metri di distanza. Sono rimasta un attimo allibita a chiedermi se stesse venendo incontro a me e quando e’ stato evidente che era cosi’, mi sono inginocchiata e quel coso da pelo ispido con un balzo mi e’ saltato in braccio con un’espressione come se ridesse.
Ricordo i volontari del canile che mi hanno guardata sconcertati… ho alzato il viso e ho detto: lo prendo! E solo in quel momento ho realizzato che stavo piangendo mentre ricoprivo di baci quell’ “aggeggio”.
“Adottano Ercole, adottano Ercole” si e’ messa a gridare la piu’ anziana delle volontarie e un urlo, come un boato, si e’ levato nel canile. Un urlo di gioia e qualche lacrima sparsa e io che portavo Chicco - come l’avevo banalmente chiamato in quei nostri primi d’attimi d’innamoramento – in braccio come un trofeo.
Chicco aveva un’ernia da morso perche’ nonostante i 12 anni (o 13 o forse 15… sapevo che al canile mi avevano mentito sulla sua eta’ reale per paura che cambiassi idea) ancora si contendeva le cagnette e attacava briga con i cani piu’ grossi. Quell’ernia dolorosa era gia’ stata operata, poi si era infettata ma lui non si lasciava toccare da nessuno, urlava e mordeva. Fino a che io gli ho chiesto di lasciarsi curare e pur piagnucolando si e’ lasciato togliere i punti e medicare, da me senza tentare di mordermi o di scappare.
Aveva anche un occhietto completamente fuori uso perche’ affetto da cheratite secca, una condizione che secca la cornea.
Aveva anche una “spalla” un po’ sbilenca che qualche volta, se sbatteva da qualche parte, andava fuori sede e lo azzoppava. Alcune volte toccava portarlo dal veterinario, piu’ spesso bastava udire un “cai” per sapere che aveva sbandato da qualche parte e che sicuramente la zampa era tornata nuovamente al suo posto.
Aveva anche solo 4 denti in croce e per di piu’ orrendi.
E un alito pestilenziale.
E la pancreatite.
E un giorno ha avuto una piccola ischemia, e’ caduto dal letto e gli e’ caduta la retina dell’altro occhio, quello sano, cosi’ e’ rimasto cieco completamente.
E marcava il territorio in continuazione, dentro o fuori casa che fosse.
E odiava chiunque mi si avvicinasse, soprattutto se maschio.
Pero’ mi adorava e io adoravo lui, nonostante tutto.
E’ salito sul letto dalla prima notte perche’ quando ho spento la luce ho pensato che doveva gia’ aver patito abbastanza il freddo. L’ho chiamato e non se l’e’ fatto dire due volte. E’ saltato sul letto (allora vedeva ancora da un occhietto ma dopo andava “a naso”) e li’ e’ rimasto, nell’incavo formato dalla mia schiena, per tutta la notte e per tutte le notti dei nostri quasi 3 anni insieme.
Chicco non sapeva fare niente. Non faceva la guardia, non era capace di giocare, era sempre incazzato col mondo tranne che con me, era scontroso e rincoglionito. Non sapeva fare altro che svuotare la vescica ovunque, quella era la sua unica specialita’ e gli riusciva anche parecchio bene.
Non sono mai riuscta a sgridarlo. Ci provavo eh? Ci provavo a urlargli “Chicco, no” ma il tono di voce era lo stesso che avrei usato per dirgli “quanto ti amo” perche’ non ce la facevo, l’idea di ferirlo, di fargli male, mi inorridiva.
Pero’ Chicco mi ha insegnato tanto; mi ha insegnato la pazienza, mi ha insegnato l’amore incondizionato, mi ha insegnato la calma. Non ho ricordi particolari di lui, di qualcosa che ha fatto. Ma ho il ricordo della sua presenza che mi riempiva il cuore.
Chicco ha iniziato a stare male – o meglio, peggio – verso l’autunno del 2005. Si lamentava tutto il tempo, senza motivo. Camminava piu’ a tre zampe che a quattro per via del suo problema. E poi si sedeva e guaiva, guardando il buio fino a che non lo prendevo in braccio e allora si calmava. Lo tenevo in braccio tutto il tempo che potevo.
Sapevo che doveva arriva il momento di dirgli addio ma non ce la facevo, non ero ancora pronta.
Poi la decisione della partenza e lui che peggiorava sempre piu’, piangeva, piangeva e straziava il cuore. Aveva dolori ovunque, era magro come un chiodo per via della pancreatite, gli si contavano tutte le ossa povera stella.
Ho deciso che l’avrei lasciato andare il giorno prima della mia partenza; sapevo di essere egoista perche’ lui stava male ma stavo per cambiare vita, per lasciare tutto e avevo bisogno di lui ancora un pochino.
Me la ricordo ancora la nostra ultima notte; non sono riuscita a chiudere occhio e ho passato tutto il tempo ad accarezzarlo e a dirgli che lo amavo, che mi sarebbe mancato tanto, a raccontargli quello che sarei andata a fare via dall’Italia, a ringraziarlo, a chiedergli di tenere d’occhio tutti i cuccioli che prima di lui erano passati dall’altra parte, a promettergli che di la’ sarebbe stato tutto bellissimo e che per lui avevo immaginato il piu’ bell’angolo di paradiso possibile.
Al mattino e’ arrivata la veterinaria, lui dormiva. L’ho preso in braccio e lo stringevo forte a me mentre gli sussurravo di stare tranquillo, che fra poco tutto sarebbe finito.
Nel momento in cui la veterinaria ha iniettato il farmaco il suo cuore gia’ non batteva piu’; quanto era stanco povero tesoro mio.
Siamo stati insieme ancora un pochino, gli ho tolto il collare.
Il mattino dopo sono partita, uno dei giorni piu’ tristi della mia vita mentre all’aeroporto non facevamo che piangere tutti…mi sono avviata verso il check in, ho messo la mano nella tasca del cappotto e ho sentito il freddo metallico della targhetta con il suo nome. Ho scacciato le lacrime e ho sorriso perche’ sapevo quanto lui soffrisse nel vedermi piangere.
E’ vero Chicco, in vita forse non sapevi fare niente ma dopo mi hai portato tanta fortuna.
E ti ringrazio per questo, per essermi saltato in grembo quel giorno, per aver reso la mia vita migliore. Mi manchi ancora da morire ed e’ per questo che so che prima o poi rientrero’ in un canile e invece di scegliere mi mettero’ in attesa di essere scelta e sapro’ che quella e’ la scelta giusta.
| La storia di Chicco (e anche quella della nostra furetta cieca Harley) e’ infatti finita pubblicata su questo libro qui che magari sotto Natale avrete voglia di regalare a qualcuno che vi sta a cuore e che ama gli animali e i cui proventi andranno ad associazioni che si occupano di animali disabili: http://www.libreriauniversitaria.it/amicizie-speciali-storie-vere-animali/libro/9788887911541 | ![]() |
Oggi la raccontero’ per voi, con parole diverse e uno stato d’animo diverso perche’ e’ passato del tempo e perche’ sono cambiata io anche se l’amore per Chicco non si e’ affievolito.
Chicco e’ arrivato a casa nostra quando cercavamo una cagnolina femmina, giovane, piccolina che tenesse compagnia alla nostra bassottina.
Quel giorno, era gennaio inoltrato, il 23 per la precisione, raccogliendo tutto il coraggio di cui ero stata capace sono andata in canile. Ho iniziato a girare tra quelle gabbie, circondata da occhi imploranti amore. Tantissimi cani grandi, magnifici, mi venivano incontro speranzosi ma io vivevo in 50 metri quadrati gia’ abbondantemente occupati. Molti di quei cani aveva problemi di relazione con altri animali, cosa che io non potevo permettermi avendo 5 gatti, un cane e una ciurma di furetti tra miei e in affido.
Stavo quasi finendo il giro e mi stavo recando al gabbiotto dei volontari per fare almeno una donazione, avevo il cuore gonfio e le lacrime agli occhi perche’ me li sarei portati tutti a casa insieme ai gatti del gattile.
Mi sono girata e ho visto un cosino brutto e scoordinato che mi correva incontro tutto storto, arrivando di corsa da diverse centinaia di metri di distanza. Sono rimasta un attimo allibita a chiedermi se stesse venendo incontro a me e quando e’ stato evidente che era cosi’, mi sono inginocchiata e quel coso da pelo ispido con un balzo mi e’ saltato in braccio con un’espressione come se ridesse.
Ricordo i volontari del canile che mi hanno guardata sconcertati… ho alzato il viso e ho detto: lo prendo! E solo in quel momento ho realizzato che stavo piangendo mentre ricoprivo di baci quell’ “aggeggio”.
“Adottano Ercole, adottano Ercole” si e’ messa a gridare la piu’ anziana delle volontarie e un urlo, come un boato, si e’ levato nel canile. Un urlo di gioia e qualche lacrima sparsa e io che portavo Chicco - come l’avevo banalmente chiamato in quei nostri primi d’attimi d’innamoramento – in braccio come un trofeo.
Chicco aveva un’ernia da morso perche’ nonostante i 12 anni (o 13 o forse 15… sapevo che al canile mi avevano mentito sulla sua eta’ reale per paura che cambiassi idea) ancora si contendeva le cagnette e attacava briga con i cani piu’ grossi. Quell’ernia dolorosa era gia’ stata operata, poi si era infettata ma lui non si lasciava toccare da nessuno, urlava e mordeva. Fino a che io gli ho chiesto di lasciarsi curare e pur piagnucolando si e’ lasciato togliere i punti e medicare, da me senza tentare di mordermi o di scappare.
Aveva anche un occhietto completamente fuori uso perche’ affetto da cheratite secca, una condizione che secca la cornea.
Aveva anche una “spalla” un po’ sbilenca che qualche volta, se sbatteva da qualche parte, andava fuori sede e lo azzoppava. Alcune volte toccava portarlo dal veterinario, piu’ spesso bastava udire un “cai” per sapere che aveva sbandato da qualche parte e che sicuramente la zampa era tornata nuovamente al suo posto.
Aveva anche solo 4 denti in croce e per di piu’ orrendi.
E un alito pestilenziale.
E la pancreatite.
E un giorno ha avuto una piccola ischemia, e’ caduto dal letto e gli e’ caduta la retina dell’altro occhio, quello sano, cosi’ e’ rimasto cieco completamente.
E marcava il territorio in continuazione, dentro o fuori casa che fosse.
E odiava chiunque mi si avvicinasse, soprattutto se maschio.
Pero’ mi adorava e io adoravo lui, nonostante tutto.
E’ salito sul letto dalla prima notte perche’ quando ho spento la luce ho pensato che doveva gia’ aver patito abbastanza il freddo. L’ho chiamato e non se l’e’ fatto dire due volte. E’ saltato sul letto (allora vedeva ancora da un occhietto ma dopo andava “a naso”) e li’ e’ rimasto, nell’incavo formato dalla mia schiena, per tutta la notte e per tutte le notti dei nostri quasi 3 anni insieme.
Chicco non sapeva fare niente. Non faceva la guardia, non era capace di giocare, era sempre incazzato col mondo tranne che con me, era scontroso e rincoglionito. Non sapeva fare altro che svuotare la vescica ovunque, quella era la sua unica specialita’ e gli riusciva anche parecchio bene.
Non sono mai riuscta a sgridarlo. Ci provavo eh? Ci provavo a urlargli “Chicco, no” ma il tono di voce era lo stesso che avrei usato per dirgli “quanto ti amo” perche’ non ce la facevo, l’idea di ferirlo, di fargli male, mi inorridiva.
Pero’ Chicco mi ha insegnato tanto; mi ha insegnato la pazienza, mi ha insegnato l’amore incondizionato, mi ha insegnato la calma. Non ho ricordi particolari di lui, di qualcosa che ha fatto. Ma ho il ricordo della sua presenza che mi riempiva il cuore.
Chicco ha iniziato a stare male – o meglio, peggio – verso l’autunno del 2005. Si lamentava tutto il tempo, senza motivo. Camminava piu’ a tre zampe che a quattro per via del suo problema. E poi si sedeva e guaiva, guardando il buio fino a che non lo prendevo in braccio e allora si calmava. Lo tenevo in braccio tutto il tempo che potevo.
Sapevo che doveva arriva il momento di dirgli addio ma non ce la facevo, non ero ancora pronta.
Poi la decisione della partenza e lui che peggiorava sempre piu’, piangeva, piangeva e straziava il cuore. Aveva dolori ovunque, era magro come un chiodo per via della pancreatite, gli si contavano tutte le ossa povera stella.
Ho deciso che l’avrei lasciato andare il giorno prima della mia partenza; sapevo di essere egoista perche’ lui stava male ma stavo per cambiare vita, per lasciare tutto e avevo bisogno di lui ancora un pochino.
Me la ricordo ancora la nostra ultima notte; non sono riuscita a chiudere occhio e ho passato tutto il tempo ad accarezzarlo e a dirgli che lo amavo, che mi sarebbe mancato tanto, a raccontargli quello che sarei andata a fare via dall’Italia, a ringraziarlo, a chiedergli di tenere d’occhio tutti i cuccioli che prima di lui erano passati dall’altra parte, a promettergli che di la’ sarebbe stato tutto bellissimo e che per lui avevo immaginato il piu’ bell’angolo di paradiso possibile.
Al mattino e’ arrivata la veterinaria, lui dormiva. L’ho preso in braccio e lo stringevo forte a me mentre gli sussurravo di stare tranquillo, che fra poco tutto sarebbe finito.
Nel momento in cui la veterinaria ha iniettato il farmaco il suo cuore gia’ non batteva piu’; quanto era stanco povero tesoro mio.
Siamo stati insieme ancora un pochino, gli ho tolto il collare.
Il mattino dopo sono partita, uno dei giorni piu’ tristi della mia vita mentre all’aeroporto non facevamo che piangere tutti…mi sono avviata verso il check in, ho messo la mano nella tasca del cappotto e ho sentito il freddo metallico della targhetta con il suo nome. Ho scacciato le lacrime e ho sorriso perche’ sapevo quanto lui soffrisse nel vedermi piangere.
E’ vero Chicco, in vita forse non sapevi fare niente ma dopo mi hai portato tanta fortuna.
E ti ringrazio per questo, per essermi saltato in grembo quel giorno, per aver reso la mia vita migliore. Mi manchi ancora da morire ed e’ per questo che so che prima o poi rientrero’ in un canile e invece di scegliere mi mettero’ in attesa di essere scelta e sapro’ che quella e’ la scelta giusta.
postato da: amicidigreta alle ore 14:15 | Link | commenti
categoria:animali disabili, storie di animali speciali, animali anziani, storie - cani 1 occhio, storie - cani ciechi, storie - cani zampe disabili, storie da libri oscardog, libri amicizie speciali -storie, libri amicizie speciali -news
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Il mondo di Diana
Befana pro Diana... IL MATTINO
Ciao ziette,
ecco le foto che il papi mi ha fatto le foto mentre gioco con la neve nel giorno della Befana.... bellissimo!!!
ecco le foto che il papi mi ha fatto le foto mentre gioco con la neve nel giorno della Befana.... bellissimo!!!
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postato da: amicidigreta alle ore 13:49 | Link | commenti
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Il mondo di Diana
Uguale a me... ora non c'è più...
Sole, di cui vi ho parlato QUI, non ce l'ha fatta.
Ecco... oggi sono triste e non ho voglia di dirvi altro che questo...
Ecco... oggi sono triste e non ho voglia di dirvi altro che questo...
| tratto da http://larcobalenodipatty.splinder.com/ |
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postato da: amicidigreta alle ore 14:00 | Link | commenti
categoria:diario, animali disabili, appelli e adozioni, storie di animali speciali, --diana cagnolina speciale
categoria:diario, animali disabili, appelli e adozioni, storie di animali speciali, --diana cagnolina speciale
Sua Maestà Principessa(una favola a 2 ruote)
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Vi presento la mia sorellina Aidutza (Asia)
Non sono la sola principessa della casa... ho tanti fratelli e sorelle trattati in egual misura dalla mamma come tanti principini.
E non sono nemmeno l'unica cagnolina disabile di casa...
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Aidutza, che qualcuno conosce anche col nome di Asia, arriva dalla Romania.
Lì hanno la cattiva abitudine di catturare noi cani e ucciderci nei modi più sbrigativi (per non dire parole peggiori) in grosse strutture in cui ci ammassano a decine in minigabbie senza cibo nè acqua in attesa del nostro turno per il viaggio senza ritorno.
Ma ci sono degli angeli che ogni tanto riescono a riscattare qualche povera creatura e inviarla in altri paesi per un'adozione.
Ecco, questa è la storia della mia sorellina Aidutza.
Dalla Romania grazie agli angeli di Save the Dogs è arrivata a Cameri in Piemonte. Ha trovato una famiglia che si è innamorata di lei e la voleva adottare ma...
E qui è saltato fuori il problema!
Aidutza è incontinente!
Quando l'hanno catturata l'hanno presa per la coda e gliel'hanno strappata. Solo che i vari volontari si sono accorti solo dopo che... (e ora le persone sensibili saltino direttamente alla frase seguente!) ...con la coda le hanno strappato anche l'ultima parte dell'intestino, precludendole per sempre la possibilità di tenere la cacca e farla solo quando decide lei.
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Così la famiglia che la doveva adottare si è tirata indietro, mamma ha saputo della sua esistenza da un'amica e... ha deciso subito per l'adozione!
Aidutza fa la cacca a rate, dove capita, quando capita.
Mamma è bravissima: lenzuoloni, asciugamani... tutto è sempre cambiato e pulito dove si siede sdraia o appoggia Aidutza.
Mamma non vuole metterci il pannolino nè a me nè ad Aidutza e preferisce lasciarci sporcare e poi pulire dove abbiamo sporcato. Dice che siamo più libere e felici così.
E in effetti lo siamo veramente, felici. Tutte e due!
Io con la mia pipì e Aidutza con la sua cacca.
Ora poi che è ricominciata La Corrida in TV - il mio programma preferito - è una meraviglia starcene accoccolate a guardare lo spettacolo mentre mamma si impegna nel suo gioco preferito: il bucato!
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Un bacio dalla vostra Principessa preferita.
Un bacio dalla vostra Principessa preferita.
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![]() www.webgif.com | il diario di Principessa sul blog amicidigreta |
| Ecco allora la foto fresca fresca di pubblicazione sulla pagina dei lieti fini di save the dogs: . Non è bellissima (e fotogenica) la mia sorellina? |
postato da: amicidigreta alle ore 13:48 | Link | commenti
categoria:diario, animali disabili, storie di animali speciali, save the dogs - canibucarest, --principessa cagnolina speciale, storie - cani paralizzati, storie - cani incontinenti
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http://www.ilcercapadrone.it/dicono.htmLe storie di due cagnolini disabili adottati grazie a "Il cercapadrone" il primo canile on-line e pubblicate sul libro degli amici di oscardog
dal libro "Amicizie Speciali 2"
Betty, a tre zampe verso la vita!
(clicca sulle pagine)
(clicca sulle pagine)
La nuova vita di Rosso, cagnolino tutto speciale! (clicca sulle pagine)
postato da: amicidigreta alle ore 13:17 | Link | commenti
categoria:libri, animali disabili, storie di animali speciali, storie - cani 1 occhio, storie - cani 3 zampe, storie da libri oscardog, libri amicizie speciali -storie
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Il mondo di Diana
Befana pro Diana...
Ciao ziette,
il mio papi mi ha fatto le foto mentre gioco con la neve nel giorno della Befana.... bellissimo!!!
il mio papi mi ha fatto le foto mentre gioco con la neve nel giorno della Befana.... bellissimo!!!
Guardate come mi diverto, anche di notte.
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Ah, fosse per me... dovrebbe nevicare tutti i giorni! anche ad agosto!
![]() www.webgif.com | il diario di Diana sul blog amicidigreta i filmati di Diana fotoalbum UNO - fotoalbum DUE la storia di Diana (passato-presente-futuro) |
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postato da: amicidigreta alle ore 14:02 | Link | commenti (2)
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