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sabato 9 gennaio 2016

Scooter il gatto su due zampe che porta la gioia di vivere ai malati

http://www.amoremiao.it/3062-scooter-il-gatto-su-due-zampe-che-porta-la-gioia-di-vivere-ai-malati/

Scooter il gatto su due zampe che porta la gioia di vivere ai malati

Betsy Kennon era di servizio quel giorno di sei anni fa quando un piccolo batuffolo di pelo fu portato in condizioni disperate al Harts Run Veterinary Hospital di Pittsburgh.
Un uomo preoccupato aveva con se un gattino trovato dal suo cane vicino ad un muro di cinta.
“Era paralizzato alle zampe posteriori, tremava ed era sotto shock.” – ricorda la dottoressa Betsy – “Non c’era però alcun segno di violenza, morso o ferita su di lui. Così potei tranquillizzare quell’uomo dicendo che il suo cane non c’entrava nulla, anzi lo aveva salvato.
Molte persone avrebbero probabilmente soppresso un gattino in quelle condizioni per non farlo soffrire. Forse era la cosa più logica da fare ma una vocina dentro di me mi diceva di non farlo. Così adottai Scooter e lo curai amorevolmente.”
scooter gatto paralizzato 5In seguito la dottoressa Betsy raccolse 300$ e fece costruire un apposito supporto a due ruote che divenne il compagno inseparabile e il mezzo con cui fare mille scorribande di Scooter… e non solo!
Scooter grazie al suo supporto creato su misura per lui divenne ben presto un gatto da terapia.
Con la sua forza d’animo questo gatto speciale dona ai malati amore e nuove speranze. Inoltre ha ispirato moltissime persone con le sue storie ed è stato recentemente nominato Gatto dell’anno dall’ASPCA(associazione che si batte per il benessere degli animali).
Nonostante sia paraplegico Scooter è un gatto allegro e di buon umore: una volta allacciato con le cinture al suo mezzo di trasporto, è in grado di muoversi agevolmente tra la gente e non ne ha mai abbastanza del suo gadget a due ruote.
Il simpatico micio ha un dono particolare: riesce a toccare il cuore delle persone che entrano in contatto con lui ed entrano a far parte del suo incessante viaggio.
scooter gatto paralizzato 2
Ma la storia non finisce qui. Scooter da oltre 5 anni è diventato un membro ufficiale dello staff del HealthSouth Harmarville Rehabilitation Hospital dove, tra l’altro, è un frequente visitatore del reparto pediatrico.
Scooter, che adesso ha quasi 7 anni, ha portato qualcosa di più della sola dolcezza ai pazienti dell’ospedale, molti dei quali sulla sedia a rotelle.
Lui ha portato felicità e speranza. Dopo aver incontrato Scooter un uomo ha detto: “Sono un idiota per essermi dispiaciuto di me stesso”. Scooter dà agli altri una seconda chance solo per il fatto di avercela fatta. I malati pensano: “Se lui ce l’ha fatta, ce la posso fare anch’io”.
scooter gatto paralizzato 3
scooter gatto paralizzato 2

Se le vicende del gatto Scooter ti hanno colpito, falle conoscere ai tuoi a-mici!

domenica 28 ottobre 2012

LONDRA: BIMBO MUTO DA TRE ANNI TORNA A PARLARE ALLA GATTA

Gattopoli

http://www.gattopoli.it/news/londra-bimbo-muto-da-tre-ann...

LONDRA: BIMBO MUTO DA TRE ANNI TORNA A PARLARE ALLA GATTA



Giovedì 10 ottobre 2012 - 21:57 LONDRA - Non riesce a parlare né a esprimere emozioni, eppure la sua gatta ha fatto il miracolo. Lorcan Dillon, bambino inglese di sette anni affetto da mutismo selettivo ha rotto il suo silenzio grazie a Jessi.
Alla gatta che è con la famiglia da due anni Lorcan ha detto "I love you", stupendo la mamma Jayne che non sentiva da tre anni la voce del suo di cucciolo.
Jessi è riuscita a conquistarsi un posto nel cuore del bambino e anche sotto i riflettori: molte tv si sono interessate alla storia e hanno invitato la famiglia a raccontarla. Contrariamente a quanto avrebbero fatto altri animali, Jessi non si è mai mossa dal fianco del padroncino.
Come ha riferito la mamma al Daily Mail, il gatto «sembrava capire che il suo ruolo è quello di rimanere accanto a Lorcan, è un gatto con uno straordinario senso del dovere» -la donna continua- «l'altro giorno ho trovato Lorcan che leggeva una favola a Jessi, e lei è lì che lo guarda stando ad ascoltare».
 
da leggo.it

venerdì 12 ottobre 2012

ARGENTINA: UN PICCOLO MOWGLI TENUTO IN VITA DAI GATTI

Gattopoli
http://www.gattopoli.it/news/argentina-un-piccolo-mowgli-...

ARGENTINA: UN PICCOLO MOWGLI TENUTO IN VITA DAI GATTI
11/09/2012 - Argentina -
Un bimbo di un anno, allevato da una famiglia di gatti, è stato trovato dalla polizia argentina per le strade di Misiones.
La storia del piccolo "cucciolo di uomo" rispecchia quella del famoso personaggio del Libro della giungla di Kipling, Mowgli.
Il bimbo era tenuto in vita dagli avanzi che otto gatti raccoglievano in giro per lui, e come spiega il medico che lo ha visitato dopo il ritrovamento, i gatti tenevano probabilmente il piccolo al caldo di notte, rannicchiandosi su di lui.
La poliziotta Alicia Lorena Lindgvist ha trovato il bambino in un canale del quartiere Cristo Re della città argentina. Come riportato dal quotidiano inglese Telegraph, la donna ha raccontato: «Stavo camminando e ho notato un gruppo di gatti seduti molto vicini tra loro, vedendo l'immagine insolita mi sono avvicinata per dare uno sguardo più attento, e sul fondo di una grondaia ho visto un bambino.
Uno dei gatti lo leccata, per lavarlo dallo sporco in cui era». - La Lindgvist continua - «Quando mi sono avvicinata i gatti hanno protetto il bambino soffiando su di me, tenevano il bambino al caldo mentre dormiva». Accanto al bambino vi erano anche avanzi di cibo.
La polizia si è poi messa alla ricerca dei veri genitori del bambino, rintracciando il padre, un senzatetto che ha dichiarato di averlo perso da diversi giorni.
Thames Valley, portavoce del Benessere degli animali in Berkshire ha detto: «Nella nostra esperienza, le colonie di gatto tendono a prendersi cura dei cuccioli di ogni gatta, rintracciando e portando loro cibo».
La Stampa

venerdì 5 ottobre 2012

Argentina: neonato allevato dai gatti

http://www.prontofido.net/
Mercoledì 12 Settembre 2012

Neonato allevato dai gatti


In Argentina è successo che un bimbo di un anno, pensate, è stato allevato da una famiglia di gatti nelle strade di Misiones.
Il cucciolo di uomo era tenuto in vita dagli avanzi che otto gatti raccoglievano in giro per lui, e come spiega il medico che lo ha visitato dopo il ritrovamento, i gatti tenevano probabilmente il piccolo al caldo di notte, rannicchiandosi su di lui.
Una poliziotta ha trovato il bambino in un canale del quartiere Cristo Re della città argentina. E poi ha raccontato: «Stavo camminando e ho notato un gruppo di gatti seduti molto vicini tra loro, mi sono avvicinata per dare uno sguardo più attento, e sul fondo di una grondaia ho visto un bambino. Uno dei gatti lo leccava, per lavarlo. Quando mi sono avvicinata i gatti hanno protetto il bambino soffiando su di me, e tenevano il bambino al caldo mentre dormiva». Accanto al bambino vi erano anche avanzi di cibo.
La polizia si è poi messa alla ricerca dei veri genitori del bambino, rintracciando il padre, un senzatetto che ha dichiarato di averlo perso da diversi giorni.
Fortunatamente gli animali sono molto più attenti e premurosi degli esseri umani. Ed è tutto

domenica 12 agosto 2012

Gatto paralizzato torna a camminare grazie ad un carrello

http://attualita.tuttogratis.it/animali/gatto-paralizzato...

Gatto paralizzato torna a camminare grazie ad un carrello

Gatto paralizzato zampe posteriori

Un povero gatto paralizzato alle zampette posteriori ha finalmente un buon motivo per essere felice. Infatti, il povero gatto potrà camminare grazie ad un carrellino che è stato attaccato al posto delle gambe posteriori. Il micio aveva perso il controllo delle gambe posteriori dopo aver subito una grave frattura alla spina dorsale. Per fortuna la sua veterinaria, Betz Kennon, gli ha dato la possibilità di potersi rifare una vita, anche se diversa rispetto a quella precedente.

È stata la sua veterinaria ad averlo preso e portato ad un centro di riabilitazione per pazienti umani che soffrono del suo stesso problema, HealthSouth Harmarville Rehabilitation Hospital, a Pittsburgh. Pare che l’esperienza del micio sia diventata un modo d’incoraggiare i pazienti umani a non arrendersi. Cosi vedendo Scooter, il gattino che si trascina grazie al suo carrellino, i pazienti del centro di riabilitazioni si sentono motivati in qualche modo a reagire e ad impegnarsi nel loro processo di riabilitazione.

È difficile riuscire a capire come il micio abbia potuto subire la frattura della colonna vertebrale, era stato portato dal veterinario che lo ha curato, dal padrone di un husky che aveva portato il povero micio ferito a casa, tenendolo dalla bocca.
Sicuramente il gatto non era stato colpito dal cane visto che questi non presentava assolutamente segni di graffi da parte del gattino e neppure il gatto di sei mesi presentava segni di possibili ferite da parte del cane. Forse il povero micio è stato vittima di qualche maltrattamento ma non è sicuro. È certo invece che nonostante possa sembrare difficile da credere, il cane avrebbe salvato il gattino.

Il piccolo micio è stato fortunato, visto che solitamente i gatti che vengono trovati in situazioni simili vengono uccisi attraverso l’eutanasia. Per fortuna la veterinaria non poteva uccidere quel micio che chiedeva di aiutarlo con i suoi occhi e così ha fatto cercando di permettergli di vivere.

domenica 27 maggio 2012

GATTI IN PRIGIONE AIUTANO I DETENUTI A RIABILITARSI

Gattopoli
http://www.gattopoli.it/news/gatti-in-prigione-aiutano-i-...

GATTI IN PRIGIONE AIUTANO I DETENUTI A RIABILITARSI
16 mag 2012 - Come per Chief, il cane condannato a morte perché aggressivo e salvato dall’adozione da parte di un carcere di massima sicurezza, anche i gatti in alcuni casi ricevono una seconda chance, paradossalmente, dietro le sbarre.
Non nelle gabbie dei gattili, ma pur sempre reclusi, con la differenza che i detenuti se ne prendono cura, avendo molto tempo a disposizione, aiutandoli con i disturbi comportamentali di cui soffrono.
È il caso di Princess Natalie, una gatta che sin da piccola, a causa della reclusione in una gabbia, senza contatti umani, ha sviluppato atteggiamenti aggressivi, sibilando ed aggredendo chiunque cercasse di avvicinarsi.
I suoi proprietari, a pochi mesi dall’adozione, l’hanno affidata nuovamente ad un rifugio dove si è deciso di sopprimerla. A salvarla il Cuddly Catz program, un progetto di riabilitazione per i detenuti del carcere di Yacolt, nello Stato di Washington. I detenuti diventano egocentrici perché devono preoccuparsi solo di se stessi in carcere, ma dover badare ad un gatto, curarne le ferite psicologiche e conquistarsi la sua fiducia, li rende più collaborativi e responsabili.
Princess Natalie oggi non sibila quasi più e si fa persino spazzolare ed accarezzare per qualche secondo. Nel carcere di Yacolt c’è anche un altro gatto, Clementine, ma i gestori della struttura sperano di aggiungerne presto altri quattro, visto il successo del programma.

martedì 29 novembre 2011

amici x disabili umani -gatti archivio

lunedì, 28 marzo 2011
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2011/03/18/una-gatta-sente-arrivare-le-crisi-epilettiche-del-suo-padron.html

25/03/2011

Una gatta sente arrivare le crisi epilettiche del suo padrone

Preveggenza felina


Una micia del Dorset, In Inghilterra, ha salvato la vita del suo padrone che in preda a un attacco di eplilessia aveva smesso di respirare.

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Quando il ragazzo è caduto a terra, durante una crisi particolarmente forte, la micia ha cominciato a leccargli tutta la faccia finché lui non ha ricominciato a respirare.

Lilly è in grado di prevedere quando Nathan Cooper, di 19 anni, sta per avere un attacco e quindi di avvisare i suoi familiari che possono spostare i mobili per evitare che il figlio si ferisca sbattendo da qualche parte.


gatto_epilessia2.jpg

"Lilly ha un rapporto molto forte con Nathan" ha dichiarato la signora Cooper "ma quando gli ho detto cosa aveva fatto neanche lui riusciva a crederci.


Gli leccava tutta la faccia e la bocca e mio figlio ha miracolosamente ricominciato a respiarare. E da allora, quando Lilly "sente" che sta per arrivare una crisi, ci chiama e rimane accanto a lui, pronta a intervenire.

gatto_epilessia3.jpg

Non immaginavo che un gatto fosse in grado di fare una cosa del genere. Lilly ha migliorato la vita di Nathan e la nostra perché riuscire a prevedere le sua crisi, e intervenire in tempo, è di vitale importanza per lui. E per noi".


Fonte: Daily Mail
postato da: amicidigreta alle ore 14:33 | Link | commenti
categoria:storie varie, amici x disabili umani -gatti
martedì, 22 marzo 2011
Gattopoli
http://www.gattopoli.it/news/londra-la-gattina-salvavita.html
LONDRA: LA GATTINA "SALVAVITA", ANTICIPA GLI ATTACCHI EPILETTICI DEL PADRONE
 
Dopo aver sofferto un attacco epilettico piuttosto forte, Nathan Cooper ha rischiato la morte ma è stato salvato dalla sua gatta Lilly, perchè questa particolare micia ha la capacità di avere un'altissima sensibilità "medica".
Riesce ad avvertire gli attacchi che il suo padrone di 19 anni si trova ogni settimana a soffrire prima che questi avvengano, in modo da avvertire i genitori.

Una sorta di allerta precoce: Lilly si accorge che il suo padrone sta per avere un attacco epilettico.
"Normalmente è una dolce "piccola" cosina" - dice in modo affettuoso Tracey la madre del ragazzo -  ma quando Nathan sta per avere un attacco lei comincia a correre su e giù per le scale, miagolando con tutta la voce che ha.
Ha una sorta di sesto senso  in grado di predire quello che sta per accadere a Nathan, evitando in questo modo che lui cada in malo modo o che sbatta contro i mobili facendosi del male."
 
La famiglia, che vive nel Bournemouth, ha accolto la gattina Lilly di 14 anni da circa un anno, e La Signora Cooper, 38 anni, afferma che la gattina ha già salvato la vita di suo figlio almeno una volta: "Dopo un attacco Nathan ha smesso di respirare e Lilly era già davvero visibilmente preoccupata. Ha cominciato a leccargli la bocca e in un qualche modo ha cercato di farlo respirare...e c'è riuscita. Non si staccava da lui."
Più tardi, lo staff dell'ospedale raccontò alla Sig.a Cooper, una vita dedicata unicamente al suo figlio e al marito disabile Simon, di 44 anni, che non era la prima volta che si sentiva parlare di animali capaci di prevedere attacchi epilettici.

Esperti del campo hanno fatto sapere che probabilmente l'acuto senso olfattivo di gatti e cani probabilmente li aiuta  a rilevare degli impercettibili cambiamenti chimici che avvengono all'interno del corpo umano prima di un attacco epilettico.
Il sesto senso di Lilly di salvare la vita, la vede vincitrice anche in un noto concorso inglese My Pet Superstar.
 
Elena Vandelli
Gattopoli.it
 
trad. da: Dailymail
 
 
postato da: amicidigreta alle ore 14:10 | Link | commenti
categoria:storie varie, storie di umani disabili, amici x disabili umani -gatti
lunedì, 28 febbraio 2011
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2011/02/24/animali-portano-conforto-agli-anziani-di-una-casa-di-cura.html

28/02/2011

Animali portano conforto agli anziani di una casa di cura

Amici in visita


Se qualcuno facesse una capatina alla casa di riposo The Alexander, a Morley in Inghilterra, non crederebbe ai propri occhi.

Cani, gatti e pefino galline sono di casa nella struttura e gli ospiti li accolgono con grande affetto ed entusiasmo.



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Ma è l'asinello Eeyore a riscuotere più successo di tutti gli altri. "E' ormai provato che il contatto con gli animali sia terapeutico.

Quando i nostri ospiti accarezzano un cane o un gatto, ricordano la loro infanzia e ricevono un input inconscio a occuparsi di loro, cosa che li fa sentire utili perché hanno ancora uno scopo nella vita" ha dichiarato la direttrice dell'Alexander, Wendy Evered.



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"Quando porto il mio Jack Russell, una signora che di solito non parla mai diventa vivace e trascorre un sacco di tempo ad accarezzarlo e a chiacchierare con lui.
 
Gli animali sono di grande aiuto e conforto agli anziani che soffrono di depressione o demenza senile perché riescono a farli uscire dal guscio in cui si sono rifugiati".


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Questo particolare servizio è organizzato dalla Elisabeth Svendsen Trust, un struttura che usa gli animali da fattoria come terapia alternativa per anziani e bambini.

La Elisabeth Svendsen Trust sorge a Eccup, nello Yorkshire, ed è un'oasi animalista che ospita asinelli, galline, caprette, cani e gatti e li impiega tutti un attività terapeutiche, di riabilitazione o di recupero.



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Eeyore è uno dei 19 asinelli che vivino nell'oasi e le sue visite all'Alexander sono sempre accolte con grande entusiasmo, sia dagli ospiti che dal personale della casa di cura.


Fonte: Yorkshire Evening Post
giovedì, 25 marzo 2010
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2010/03/10/gatto-salva-una-donna-da-un-tumore-al-seno.html

17/03/2010

Gatto salva una donna da un tumore al seno

Un angelo peloso
 Una signora canadese è viva grazie a un gatto che le ha fatto scoprire di avere un tumore al seno.
 cancer-cat2.jpg
Judy Danchura ha trovato il felino nel giardino di casa sua, l'estate scorsa, il gatto miagolava forte dietro la porta.

Benché fossero le tre del mattino, Judy si è alzata, gli ha aperto e lo ha fatto entrare, gli ha dato del cibo, è tornata a letto e si è riaddormentata.

Il micio è andato nella stanza dove dormivano Judy e suo marito, è balzato sul letto e ha cominciato a camminarle addosso, annusandole il corpo.

Poi si è fermato sul suo seno, ci ha poggiato sopra una zampa e ha cominciato a miagolare.

 gatto_diagnosi-cancro2.jpg
 Judy si è svegliata perché ha sentito un dolore forte, una fitta lancinante.

Si è massaggiata il seno e ha trovato un nodulo. Ha capito immediatamente che c'era qualcosa che non andava e ha preso un appuntamento col suo medico.

Dopo vari esami e accertamenti le è stato diagnosticato un tumore maligno al seno.

La diagnosi tempestiva e i trattamenti terapeutici immediati hanno scongiurato il peggio. Judy è stata operata e si sta curando.

"Credo che il gatto mi abbia salvato la vita, avrei certamente scoperto il nodulo ma molto più tardi. Forse troppo tardi".

Judy ha adottato il gatto e lo ha chiamato Sumo.

"Veramente è lui che ha adottato me. E' di certo un angelo a quattro zampe che è venuto da me per aiutarmi. Non riesco a trovare nessun'altra spiegazione. E no, non credo che sia una coincidenza".

 Fonte: CBS News
postato da: amicidigreta alle ore 13:58 | Link | commenti
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