CONSIGLI E E-MAIL DALLE TESTIMONIANZE DEL SITO www.gatti2zampe.net
http://www.gatti2zampe.net/testimonianze.html
Dicembre 2007 Mi chiamo Sara, sono veterinaria, e vi scrivo per darvi la mia testimonianza sulla vita con un gatto disabile.
La gatta della foto si chiamava Agata, è morta venti giorni fa' per un tumore al fegato e io solo ora riesco a scrivere qualcosa su di lei e per lei. Aveva 8 anni. E io per 8 anni ho vissuto prendendomi cura di lei e amandola tantissimo. Mi ricordo quando mio padre la portò a casa, era minuscola, aveva 2 mesi ed era stata investita. Lei, al contrario dei gatti di cui parlate in questo sito, non era incontinente, non aveva stimolo perchè insensibile nella parte posteriore, ma riteneva l'urina, quindi ero io che due o tre volte al giorno, per otto anni, ho duvuto farla urinare premendole il pancino e con esso, la vescica. Questa è una cosa importante da dire perchè la maggior parte dei gatti paralizzati è incontinente e, evidentemente, vi sono capitati solo gatti in quello stato. La ritenzione di urina così come l' incontinenza, dipendono dal tipo di lesione, se la lesione spinale è lombo-sacrale, ovvero bassa, si ha atonia di vescica e sfintere e il gatto sarà incontinente, se invece la lesione è toraco-lombare, ovvero abbastanza alta, il gatto ritiene l' urina perchè si ha contrazione dello sfintere vescicale: la vescica si riempie e la contrattura dello sfintere impedisce la fuoriuscita dell' urina, quindi va svuotata manualmente, la procedura è abbastanza semplice con un pò di allenamento. Io sono disponibile se qualcuno volesse sapere bene come fare, la mia mail è: perlina21@libero.it continua
Settembre 2008 - Ciao, mi chiamo Irene, da due anni ho una splendida gatta di nome Conga che ha perso l'uso delle zampine posteriori ed ha la vescica paralizzata, pratico la "spremitura" 4 volte al giorno. Per il resto Conga fa una vita come un gatto normale, esce in giardino, gioca, fa le scale. Se qualcuno volesse un consiglio, mi contatti. Abito a Narni in provincia di Terni, ho anche 3 cani trovati e altri 15 gatti, uno completamente cieco. sorelval@libero.it
Agosto 2007
Questa è Minnie, la mia micina disabile, a distanza di sei mesi dall'incidente, insieme al suo amico Giotto. Minnie sta bene, ma stiamo combattendo, giorno per giorno, una battaglia contro infezioni urinarie (la micia un pò tiene, un pò perde la pipì, va svuotata meccanicamente mattina e sera e la cistite è purtroppo sempre in agguato) e il megacolon: non riesce ad evacuare da sola perchè l'ano è "paralitico" e il colon si è un po' "disteso", a causa dell'incidente, l'aiuto io con l'alimentazione, tenendo sempre le feci morbide,ma ad esempio a luglio, con il caldo, il suo colon si è inceppato perchè le feci si sono disidratate e la micia è stata male! Per il resto, ci siamo attrezzati: la micia non se la passa male, gioca tantissimo, caccia le lucertole (che le devo poi sequestrare perchè non sono il massimo per il suo intestino), fa la vita di prima, compatibilmente con il fatto che, come dice la veterinaria, dopo l'incidente è invecchiata di almeno dieci anni, e quindi, ogni giorno è un regalo. Grazie per i consigli, ho visitato anche Oscardog il sito per gli animali disabili. L'unico suggerimento che posso aggiungere, dato che ora ho una certa esperienza, non tanto per gatti a due zampe, ma per gatti che vanno aiutati nell'evacuazione, è di sostituire un pasto al giorno con dello yoghourt (Minnie ha molti meno problemi di "transito"), integrare il cibo con un cucchiaino di olio di oliva e utilizzare il lattulosio (ne basta poco, mattina e sera, è molto efficace).
 Marzo 2008 Vi presento la mia super-gatta: si chiama Tarifa e ha quasi 3 anni. Tari è volata giù dal balcone il 28 Febbraio 2006 e ha riportato un trauma spinale con conseguente paralisi della coda e degli arti posteriori. Tarifa ha una vescica spastica e per questo le facciamo fare pipì manualmente circa 3 volte al giorno. continua
Maggio 2008
Ho adottato Lucky circa un anno fa', un micio che nei primi mesi di vita ha avuto un trauma, presumibilmente da un cane un po' nervosetto lasciato in giro senza sorveglianza.
Lucky trascinava le zampe posteriori e non faceva pipì. Per il primo periodo ho dovuto premer la vesciva, poi ha iniziato a far pipì da solo, nel frattempo anche un poco di ginnastica.
Circa un mese fa, dopo la castrazione - anche se questa di certo non ha influito - il micio ha avuto un brutto blocco alla vescica con infezione, fino ad arrivare alla decisione di intervenire con una operazione a "femmina": il gatto infatti aveva una aderenza che impediva la fuoriuscita di pipì.Veronica continua
 Novembre 2008
Mi chiamo Tiziana e da 4 anni e mezzo vivo con un gattone paralizzato di nome Pippo. Vorrei condividere la mia esperienza per confortare le persone che hanno ricevuto critiche negative per aver scelto di tenere un animale paralizzato e per lanciare un appello. Pippo ha 12 anni e si è rotto la schiena cadendo dal terzo piano. Una lesione alta che andava a compromettere non solo il movimento, ma anche la minzione. Non urinava a causa della paralisi allo sfintere vescicale ed era cateterizzato. Un veterinario specializzato in neurologia mi consigliò dei farmaci che forse avrebbero potuto far riprendere l'urinazione, ma avrebbe dovuto prenderli a vita. La cura funzionò dopo 15 giorni. Fu valutato anche un intervento, ma vista la buona riuscita della terapia l'ho tenuto come ultima chance. Comunque chiedo, a chiunque abbia consigli, nomi di specialisti (in urologia e neurologia principalmente) o anche veterinari con esperienza nel settore, di contattarmi. Perchè a riguardo c'è sempre da imparare! Resto a mia volta a disposizione per contatti e chiarimenti. Tiziana - alkotix@yahoo.it continua
|