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venerdì 9 novembre 2012

Animali in ascensore, impennata delle liti. Cosa fare per non avere problemi

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Animali in ascensore, impennata delle liti. Cosa fare per non avere problemi


Animali in ascensore, impennata delle liti. Cosa fare per non avere problemi Crescono le liti sull’uso dell’ascensore da parte dei 4 zampe ma bastano pochi accorgimenti per evitarle: dare la precedenza, lasciare la cabina pulita, usare guinzaglio e museruola.
 
Pubblicato il 16/10/12 in Tips

TAGS: animali in condominio,cane,cani,cani in condominio,regolamento condominiale animali

martedì 16 ottobre 2012

Il Friuli apre negozi e uffici pubblici agli amici a quattro zampe

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Il Friuli apre negozi e uffici pubblici agli amici a quattro zampe

Il Friuli apre negozi e uffici pubblici agli amici a quattro zampe Una nuova legge regionale dà il via libera a cani e gatti non solo negli uffici pubblici, come a Milano, ma anche nei negozi.
 
Pubblicato il 26/09/12 in News
TAGS: animali uffici pubblici,cani,comuni pet friendly,friuli venezia giulia
 

Cani e gatti in condominio, sì della Camera al divieto di vietarli

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Cani e gatti in condominio, sì della Camera al divieto di vietarli

Cani e gatti in condominio, sì della Camera al divieto di vietarli Una vittoria per tutti gli italiani che vivono in appartamento con un 4 zampe, riconosciuto di diritto come condomino e parte integrante della famiglia.
 
Pubblicato il 28/09/12 in News
TAGS: abolizione divieto animali in condominio,animali,animali in condominio,nuovi regolamenti condominiali
 

venerdì 12 ottobre 2012

Animali in condominio, vietato vietarli

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Animali in condominio, vietato vietarli

Animali in condominio, vietato vietarli La nuova legge sulla disciplina del condominio abolisce ogni divieto di tenere animali domestici ma inasprisce le sanzioni per chi non li gestisce nel rispetto degli altri condomini.
 
Pubblicato il 18/09/12 in News
TAGS: abolizione divieto animali in condominio,animali,animali in condominio,nuovi regolamenti condominiali
 
LEGGI TUTTO AL LINK http://gopets.gogreen.virgilio.it/articolo/animali-in-con...

mercoledì 26 settembre 2012

Milano pet friendly, via libera agli animali negli uffici pubblici

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Milano pet friendly, via libera agli animali negli uffici pubblici

Milano pet friendly, via libera agli animali negli uffici pubblici Il nuovo regolamento comunale fà un passo avanti importante per rendere le città a misura di cani e gatti. E per cambiare la mentalità dei cittadini!
 
Pubblicato il 24/08/12 in News
TAGS: Milano,animali uffici pubblici,cani,comuni pet friendly,giuliano pisapia
 

lunedì 20 agosto 2012

Multe anche ai padroni disattenti

My Urban Dog
http://www.myurbandog.it/mydog/articles/2343.html

Multe anche ai padroni disattenti

Non solo chi abbandona, ma anche chi trascura il proprio cane può essere multato. La cassazione richiede maggior rispetto verso l'animale e maggiore coscienza sociale.
Fonte: vigilanzambientale.it
cane e padrone
I padroni che trascurano i propri cani possono essere multati. Parola di Cassazione.
Secondo la Corte infatti non basta punire il solo abbandono dell'animale perchè anche l'indifferenza è un atteggiamento può diventare elemento costitutivo del reato.
I giudici di Piazza Cavour evidenziano inoltre che il "senso di trascuratezza o disinteresse verso qualcuno o qualcosa, o anche la sola mancata attenzione" costituisce un atteggiamento che "in controtendenza con l'accresciuto senso di rispetto verso l'animale e' avvertito nella coscienza sociale come una ulteriore manifestazione della condotta di abbandono che va dunque interpretato in senso ampio e non in senso rigidamente letterale".
Con questa motivazione (sentenza n. 18892/2011) la Terza sezione penale della Corte ha convalidato una multa di ben mille euro per abbandono di animali nei confronti di un uomo che era rimasto del tutto indifferente allo smarrimento del suo cane.

sabato 28 luglio 2012

In viaggio con gli animali: le regole del Codice stradale e il decalogo per partire tranquilli

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In viaggio con gli animali: le regole del Codice stradale e il decalogo per partire tranquilli

In viaggio con gli animali: le regole del Codice stradale e il decalogo  per partire tranquilli Tutto quello che c'è da sapere prima di affrontare un viaggio in macchina con i nostri amici per evitare multe e arrivare a destinazione sereni.

Pubblicato il 12/07/12 in Tips
TAGS: animali in macchina,articolo 169 comma 6,codice della strada,trasporto animali,viaggiare con gli animali

venerdì 20 gennaio 2012

SVIZZERA: LEGITTIMO SPARARE AI GATTI

POST RECUPERATO DAL BLOG DI SPLINDER CHIUSO


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martedì, 30 agosto 2011
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Gattopoli
http://www.gattopoli.it/news/svizzera-legittimo-sparare-ai-gatti.html
SVIZZERA: LEGITTIMO SPARARE AI GATTI
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Svizzera, animalisti sconfitti
«Legittimo sparare ai gatti»


MILANO - Lara Croft ci ha provato. Con la sua faccina triste e la zampetta sinistra sollevata da terra ha cercato di convincere gli umani del suo Paese, la Svizzera, a non imbracciare il fucile per sparare a quelle come lei. Niente da fare. È stato un buco nell'acqua. E sì che ne ha raccolte di firme con la sua petizione: in tutto, 13.700.
«Diciamo basta alla caccia dei gatti erranti» c'era scritto in quella benedetta petizione con la sua foto. 13.700 fogli mandati al Bundesrat, il Consiglio federale, perché abolisse - appunto - il permesso di caccia che avviene quasi sempre a fucilate, con il risultato che spesso le pallottole feriscono soltanto e da quel momento in poi i poveri felini si ritrovano a vagare sanguinanti per giorni e giorni. Muoiono sfiniti dal dolore o, se va «bene», restano mutilati. A Lara Croft è andata bene e con il tempo ha imparato a fare a meno della zampa ferita.
Luc Barthassat, deputato del cantone di Ginevra, si è dato un gran daffare per aiutare i ragazzi di Sos Chats che hanno lanciato l'idea della petizione «per fermare questo massacro». Ne ha fatto una campagna sua, l'ha sostenuta nelle sedi pubbliche, ha moltiplicato contatti e firme, «rendiamo possibile la caccia soltanto in caso di allarme sanitario, per esempio un'epidemia di rabbia» ha mediato. Tutto inutile. La risposta del governo (che aveva ricevuto a giugno le firme) è stata «no»: sono i singoli cantoni a decidere delle soppressioni, ha fatto sapere quattro giorni fa il Consiglio federale. E poi, rivelano i siti d'informazione e i giornali elvetici, il Bundesrat ritiene necessario lo «sfoltimento dei gatti randagi» sia perché mettono in pericolo costante uccelli, lepri e rettili, sia perché da «erranti» finiscono con l'accoppiarsi a gatti molto più selvatici di loro minacciando così, con possibili malattie, la sopravvivenza stessa della specie domestica.

Men che meno convince l'ipotesi della sterilizzazione invece dell'abbattimento, un'operazione ritenuta troppo costosa oltre che difficile da realizzare vista la difficoltà di acciuffare i gatti, animali agili e sfuggenti per antonomasia. E allora ecco: la sola via possibile, dicono, è quella che esiste già, cioè la caccia al «gatto domestico inselvatichito» permessa tutto l'anno. Per la verità sono tempi duri anche per altri, stando all'articolo 5 della legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi. Si trovano nelle stesse condizioni del felino randagio anche il cane procione, il procione lavatore, la cornacchia nera, la gazza, la ghiandaia e la tortora domestica inselvatichita.
La domanda a questo punto è: come fa un umano armato di fucile e intenzioni anti-gatto a riconoscere il randagio? I microchip con i quali i gatti vengono sempre più spesso registrati all'«anagrafe» felina non sono certo visibili a distanza. E allora? Chi mi dice che sto sparando al gatto «giusto» e non al micio del vicino che si è perduto?

Luc Barthassat ha provato ad argomentare la richiesta della petizione anche con questa obiezione. Tutto respinto. Senza arrendersi, il deputato ha posto un altro problema: la caccia nei centri urbani è di sicuro un pericolo anche per noi umani che rischiamo di essere impallinati. Niente, parole scivolate via come acqua sull'impermeabile. Ci ha provato con l'argomento internazionale: «Nella vicina Francia questa barbarie è stata abolita e ora è vietata» ha insistito il deputato ginevrino. Come prima, obiezione nulla. Un po' come dire: che la Francia faccia come vuole, il governo svizzero non vieterà un bel niente.

Viene da chiedersi: chissà che direbbe Lara Croft se potesse parlare...


Giusi Fasano
 29 agosto 2011
Corriere della Sera

VIA LIBERA AI GATTI LIBERI IN CONDOMINIO

POST RECUPERATO DAL BLOG DI SPLINDER CHIUSO


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lunedì, 22 agosto 2011
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http://www.gattopoli.it/news/via-libera-ai-gatti-liberi-in-condominio.html
VIA LIBERA AI GATTI LIBERI IN CONDOMINIO
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mar, ago 16, 2011 - Da oggi anch'io posso girare libero in condominio!

Il Tribunale di Milano si è pronunciato a favore della proprietaria di un gatto che si aggirava per il palazzo condominiale stabilendo che può girare liberamente.
La donna era stata portata in causa tre anni fa da una coppia di vicini che chiedevano che al micio fosse impedito di scorrazzare nel condominio. Il giudice civile ha respinto il ricorso della coppia, con il quale quest’ultima aveva chiesto la rimozione delle ciotole, l’allontanamento dei felini dal condominio e anche un risarcimento danni. La sentenza asserisce che i gatti sono animali sociali e quindi il loro aggirarsi liberamente nei condomini non è contrario alle regole, ma anzi, è loro diritto aggregarsi nello spazio comune condominiale, in quanto animali sociali.
La decisione del giudice civile si rifà per la prima volta alle normative della Legge 281 che riconosce ai gatti la facoltà di potersi muovere in assoluta autonomia verso i loro benefattori, non essendoci nessuna norma di legge, né nazionale né regionale, che possa proibire di alimentare i vagabondi nel loro habitat. Regola valida soprattutto in una metropoli dove le famiglie feline non si aggirano sornione per le strade ma spesso si radunano negli spazi di strutture chiuse in cui trovano riparo.
”Per gli animalisti e gli amanti dei gatti un precedente importante che renderà la vita più facile ai felini che, da sempre, sono animali da compagnia soprattutto per gli anziani ma anche per i bambini” commenta Leila Nur, vicepresidente di AIDAA. “In fin dei conti non sono animali aggressivi, nessun gatto ha mai aggredito nessuno, anzi sono quasi sempre loro le vittime di incivili e persone crudeli. Questa sentenza rende giustizia a tanti amanti degli amici felini. Abbiamo deciso di diffonderla perché proprio in questo periodo estivo nelle grandi città le colonie sono facile bersaglio di condomini, che in agosto approffittano dell’assenza di chi si prende cura di loro durante l’anno, tentando di scacciarli e a volte di catturarli”.
Claudia Resta
Petpassion.tv

LIBRO - Quattro zampe in tribunale. Storie di animali (e uomini) alle prese con la legge

POST RECUPERATO DAL BLOG DI SPLINDER CHIUSO


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mercoledì, 04 maggio 2011
LIBRO - Quattro zampe in tribunale


http://www.protezioneanimalidilegnano.com/libro.htm






da http://www.oipaitalia.com/

Quattrozampe in tribunale. Storie di animali (e uomini) alle prese con la legge
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di Edgar Meyer e Claudia Taccani – Stampa Alternativa

In tutta Italia sono migliaia ogni anno le cause legate agli animali. Il libro raccoglie le storie più eclatanti. Condanne a bracconieri, multe a maltrattatori, liti condominiali per cani che abbaiano, guerre tra ex coniugi che si contendono l’amato batuffolo, cani che combinano guai, vicini di casa che per un gatto o un coniglio si fanno dispetti da anni, animali sfrattati, rapiti (per chiederne un riscatto), sequestrati (per chiedere il pagamento arretrato dell’affitto di casa), dimenticati sul terrazzo o in macchina ecc. Storie vere. Accadute su e giù per la penisola. Commuovono, fanno arrabbiare, qualcuna fa sorridere, qualche altra no.
Di ogni caso, al termine, c’è una piccola spiegazione normativa, descritta in maniera chiara e semplice. E alcuni suggerimenti. Frutto di anni di lavoro “sul campo” dei due autori, che danno vita all’associazione Gaia Animali & Ambiente e a Gaia Lex, il centro di azione giuridica collegato, e hanno esperienza di gestione di Uffici Diritti Animali.
Come difendersi da un vicino che vuole che ci “liberiamo” del cane che gli dà fastidio? Come rispondere all’amministratore di condominio che non vuole che si diano cure ai gatti randagi? Come denunciare chi maltratta o uccide un animale? In questo libretto si trovano alcune risposte.
Morale: gli animali hanno diritti e alcuni avvocati li fanno rispettare.
Il libro è impreziosito da una prefazione di Francesca Martini, sottosegretario alla Salute, che sta conducendo una storica battaglia per i diritti animali.

Obbligo di soccorso agli animali feriti - Le nuove norme del Codice della strada

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giovedì, 12 agosto 2010
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lunedì, 09 agosto 2010
commenti (8)

Fonte: http://www.corriere.it/animali/10_agosto_08/animali-feriti-obbligo-soccorso-nuovo-codice-strada_a688d9ba-a312-11df-a1b6-00144f02aabe.shtml
08 Agosto 2010
RICONOSCIUTO LO STATO DI NECESSITÀ PER I TRASPORTI D'URGENZA AGLI AMBULATORI

Obbligo di soccorso
agli animali feriti
Le nuove norme
del Codice della strada


La legge operativa dal 13 agosto.
Sanzioni per chi non si ferma dopo avere investito cani, gatti and co.

 

 

 

Un cane al pronto soccorso dopo essere stato investito da un'auto
Un cane al pronto soccorso dopo essere stato investito da un'auto
ROMA - Entreranno in vigore il 13 agosto le nuove disposizioni di legge in materia di soccorso agli animali vittime di incidenti stradali, secondo quanto stabilito dalla riforma del Codice della strada pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 29 luglio. Le nuove norme introducono il principio secondo cui anche gli animali hanno diritto al soccorso in caso di incidenti stradali. Il testo approvato dal parlamento tiene conto anche degli emendamenti proposti dalla Lav nel corso dell’iter parlamentare e sostenuti dai deputati e senatori dell’Intergruppo Parlamentare Animali.
LE SANZIONI - La legge prevede ora che soccorrere gli animali feriti è un diritto-dovere, con l’obbligo di fermarsi e assicurare un pronto intervento in caso di incidente. Colui che, responsabile di un incidente, non si fermerà o non si adopererà per assicurare un tempestivo soccorso agli animali coinvolti, rischierà una sanzione amministrativa da 389 a 1.559 euro. Se si è comunque coinvolti in un incidente e non si chiama aiuto per gli animali coinvolti si rischia la sanzione amministrativa da 78 a 311 euro.

LO «STATO DI NECESSITA'» - Si concretizza inoltre lo «stato di necessità» per il trasporto di un animale in gravi condizioni, finora raramente riconosciuto nei contenziosi per violazione del Codice della strada. Ciò significa che chi si occupa della loro cura urgente non può essere sanzionato se, per raggiungere un ambulatorio veterinario, si troverà a violare il Codice della Strada. I mezzi di soccorso veterinari e di vigilanza zoofila vengono pio equiparati a quelli di ambulanze, vigili del fuoco e forze di polizia.

«UN PASSO AVANTI» - Ogni anno sono molte migliaia gli animali vittime di incidenti sulle nostre strade: basti pensare che circa l’80% degli animali domestici purtroppo ancora abbandonati ogni anno in Italia – stimati dalla LAV in circa 130.000 all’anno (50 mila cani e 80 mila gatti) – sono coinvolti in incidenti stradali anche mortali. E non è raro che anche molte altre specie animali subiscano gravi danni su strada. «Questa riforma - sottolinea la LAV - finalmente riconosce il diritto-dovere al soccorso di così numerosi animali, perlopiù ignorati nelle statistiche nazionali relative agli incidenti stradali, e ci fa avanzare sul piano dell’educazione civica. Per la prima volta, il nostro Codice della strada riconosce gli animali come “esseri senzienti”, capaci cioè di provare dolore e gioia, importante principio in vigore dal gennaio scorso con il Trattato dell’Unione Europea».



Carcere per chi maltratta gli animali - Sì della Camera, la legge passa al Senato

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giovedì, 26 novembre 2009
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giovedì, 26 novembre 2009
commenti
Carcere per chi maltratta gli animali
Sì della Camera, la legge passa al SenatoLe nuove norme prevedono anche il divieto
di tagliare coda e orecchie ai cani
Approvata la ratifica della convenzione europea.
Pesanti sanzioni anche per il traffico illegale di cuccioli
Con le nuove norme sarà proibito tagliare orecchie e code ai cani (Reuters)
ROMA - L'Aula della Camera ha approvato quasi all'unanimità la ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, che introduce il divieto di mutilazioni per cani e gatti. Il testo, approvato con 466 sì, un no e sei astenuti, ora passa al Senato. L'argomento era stato affrontato già a Montecitorio nelle settimane scorse ma una serie di interventi da parte di alcuni parlamentari ne avevano causato l'aggiornamento. Proprio l'impasse a cui si era arrivati in quell'occasione era stata lo spunto per la puntata di Porta a Porta dedicata agli animali da compagnia dove tra l'altro era emersa la trasversalità delle posizioni animaliste alla Camera. Bruno Vespa ebbe a commentare, nel corso di una fase concitata della trasmissione, che i politici «sono molto più gestibili quando si parla di Giustizia». Ora invece sembra che i deputati siano riusciti a trovare un'intesa e a votare in modo pressoché unanime.
«PERCORSO DI CIVILTA'» - Grande soddisfazione è stata espressa dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che parla di «percorso di civiltà» e che ora auspica «un passaggio velocissimo per l'approvazione del provvedimento al Senato dopo il lavoro di integrazione e di valutazione di tutte le posizioni effettuato alla Camera». La Martini sottolinea anche la necessità di «procedere con un cambiamento culturale e un percorso di civiltà che vede la relazione uomo-animale nel nostro Paese quale relazione di rispetto e di applicazione delle migliori prassi in Europa». «Sottolineo, inoltre - ha aggiunto -, che la stessa Convenzione è stata integrata con norme specifiche contro il traffico di cuccioli, tema di particolare rilevanza anche alla luce degli accadimenti dei mesi scorsi».
LA LAV: ORA FARE IN FRETTA - La Lav, che si era fatta promotrice di più di una iniziativa di sensibilizzazione per arrivare a questa ratifica, attesa da vent'anni, chiede ora che il Senato approvi velocemente il testo, trasformandolo così in legge a tutti gli effetti. E questo per «fornire quanto prima a forze di Polizia e servizi veterinari gli strumenti per poter contrastare efficacemente i trafficanti di vite animali, particolarmente all’opera in prossimità delle feste natalizie, tradizionale periodo di aumento di vendite di cuccioli». Quello della tratta di animali dall'Est è infatti un fenomeno di vaste proporzioni. «Questa pratica - fa notare l'associazione animalista - coinvolge ogni anno migliaia di cani e gatti, provenienti dai Paesi dell’Est, in particolare da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, importati in modo truffaldino falsificando i documenti, senza il regolare microchip, precocemente strappati alle cure delle loro madri costrette a continue gravidanze, sottoposti a infernali viaggi e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani all’acquirente. La mortalità dei cuccioli nella fase che va dal trasporto ai primi mesi dopo l’arrivo in Italia raggiunge il 50%. Il valore di mercato di un cucciolo importato dall’Est e spacciato per italiano falsificando i documenti può aumentare fino a 20 volte, con un giro d’affari annuo stimato in 300 milioni di euro».
NIENTE MUTILAZIONI - In base alle nuove regole sarà tassativamente vietato mutilare gli animali tagliando loro la coda o le orecchie, salvo in alcuni limitati casi che saranno individuati da un regolamento del ministero della Salute (la lobby delle doppiette si è già mobilitata per consentire il taglio della coda di alcuni cani da caccia). In ogni caso, gli interventi dovranno essere finalizzati al benessere dell'animale; e il regolamento dovrà essere redatto sentendo i veterinari.
C'E' ANCHE IL CARCERE - Non sarà più necessario il requisito della crudeltà per punire con la reclusione da 3 a 18 mesi chi uccide un animale da compagnia. Con le nuove regole, potrà essere condannato chiunque cagiona, senza necessità, la morte di un animale. Chi maltratta un animale da compagnia potrà essere recluso da 3 a 15 mesi e condannato ad una multa da 3.000 a 18.000 euro. La stessa pena si applica anche quando l'animale è sottoposto al taglio o all'amputazione della coda o delle orecchie, alla recisione delle corde vocali, all'asportazione delle unghie o dei denti o ad altri interventi chirurgici comunque destinati a modificarne l'aspetto o finalizzati a scopi non terapeutici non previsti dal regolamento ministeriale. Gli interventi non terapeutici potranno esser eseguiti da un veterinario e solo per impedire la riproduzione dell'animale, per ragione di medicina veterinaria o comunque nell'interesse della bestia.
STOP AL TRAFFICO ILLECITO - Viene introdotta la fattispecie di traffico illecito di animali da compagnia: sarà recluso da 3 mesi a un anno e condannato ad una multa da 3.000 a 15.000 euro chiunque, al fine di procurare a sè o ad altri un profitto, reiteratamente o tramite attività organizzate, introduce in Italia animali da compagnia privi di certificazioni sanitarie e di sistemi di identificazione individuale (passaporto individuale, ove richiesto) o, una volta introdotti nel territorio nazionale, li trasporta, cede o riceve. La pena è aumentata se gli animali hanno un'età inferiore a 12 settimane o provengono da zone sottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria. Sanzioni sono previste anche per i trasportatori degli animali.


Cane guida: 2500 euro di multa se non lo fai entrare!

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mercoledì, 21 ottobre 2009
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Home
http://www.fainotizia.it/2009/01/04/cane-guida-2500-euro-di-multa-se-non-lo-fai-entrare

Cane guida: 2500 euro di multa se non lo fai entrare!

Laura Raffaeli
Laura Raffaeli
04/01/2009 - 14:16
La Blindsight Project informa che è disponibile la locandina della "CAMPAGNA CANE GUIDA" per il 2009.
La nostra campagna intende informare tutti della legge (n.37 del 1974) che garantisce l'ingresso gratuito OVUNQUE al cane guida che accompagna un disabile visivo, anche dove i cani non sono ammessi  (taxi, trasporti pubblici - ambulanze comprese -, esercizi commerciali - compresi quelli che somministrano alimenti -, ospedali, ecc.).
Ricordiamo che, oltre ad essere un cane da lavoro - pertanto un cane da non disturbare bensì da rispettare -, IL CANE GUIDA RAPPRESENTA GLI OCCHI DI CHI NON VEDE, ma anche che per i trasgressori è prevista una multa fino a 2.500 euro.
Vi invitiamo a diffondere la nostra campagna sul cane guida scaricando la locandina dal nostro sito nella sezione "cane guida" dove potrai accedere cliccando qui:
http://blindsight.eu/doggy.htm. Attaccando la locandina in più posti possibili, ci aiuterete tantissimo, nei vostri siti web sarà anche possibile inserire un banner (sempre disponibile gratuitamente nella sezione "cane guida" di Blindsight Project).
Cogliamo l'occasione per augurarVi un buon 2009, si spera senza i soliti inconvenienti in cui incorriamo noi disabili visivi con cane guida, solo per mancanza di informazione e perché nessuno conosce la legge che vi chiediamo di aiutarci a diffondere

Segreteria Blindsight Project 
www.blindsight.eu - scrivici: info@blindsight.eu

Toscana - Una legge regionale sui diritti degli animali

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lunedì, 19 ottobre 2009
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http://www.canigatti.eu/scheda-annuncio/toscana-una-legge-regionale-sui-diritti-degli-animali-26888.aspx
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Toscana - Una legge regionale sui diritti degli animali
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Data: 16/10/2009
Luogo: -
Descrizione:
La Toscana difende Fido
Ecco la legge sugli animali
Il consiglio regionale ha approvato la legge di tutela del benessere degli animali che, pena multa severissima, non potranno più essere venduti al Luna Park o essere usati per mendicare

Fido e Micio io ti rispetto. Sulla base di questa frase - che a volte viene dimenticata - il consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza la legge di tutela del benessere degli animali. I voti a favore sono stati 33. Al voto elettronico non hanno partecipato i gruppi consiliari del centrodestra. Si è così formalmente concluso l’iter di approvazione consiliare che lo scorso 30 settembre si era interrotto, dopo l’approvazione per alzata di mano dei singoli articoli e del preambolo alla legge, al momento della votazione elettronica, quando per ben due volte era mancato il numero legale.
LA LEGGE - Dal divieto di accattonaggio con gli animali a quello del taglio di code o orecchie a fini estetici, dalle regole ferree per i circhi e per i canili per quanto riguarda lo spazio a disposizione nelle gabbie al patentino per il padrone che vuole un cane potenzialmente morsicatore. Sono alcune delle disposizioni contenute nella legge dedicata ai diritti degli animali approvata oggi dal Consiglio regionale della Toscana con il voto favorevole della maggioranza di centrosinistra e dell’Udc mentre il Pdl non ha partecipato al voto. Tra le altre disposizioni il divieto di offrire animali in vincita e l’accesso libero (purchè al guinzaglio) per gli amici a quattro zampe in parchi, giardini e spiagge o in esercizi pubblici e commerciali, laddove non siano esposti espliciti cartelli di divieto. Il provvedimento prevede inoltre che gli animali in vendita non potranno stare in vetrina per più di cinque ore. Nella nuova legge, fortemente voluta dal presidente della commissione Sanità, il verde Fabio Roggiolani «concertata con la Giunta regionale, con l’ordine dei veterinari e con gli altri soggetti interessati», ha sottolineato Roggiolani stesso, si mantengono l’anagrafe canina e le regole sul randagismo, già presenti nella legge regionale 43 del ’95 ma si definiscono procedure e competenze in modo più adeguato e preciso. La legge interviene su alcuni aspetti regolamentati da norme comunali come l’accesso dei cani nei locali pubblici, in ambienti aperti al pubblico, parchi e spiaggia con uso obbligatorio di guinzaglio e della museruola qualora previsto dalle norme nazionali. Novità anche nel recepimento delle norme nazionali riguardo al benessere degli animali utilizzati nel commercio e in manifestazioni storico culturali: è istituito l’elenco regionale delle manifestazioni nelle quali è previsto l’impiego di animali. Ancora, è prevista l’introduzione di assistenza veterinaria per i proprietari di cani appartenenti alle fasce deboli e il divieto di utilizzo di animali «con ruoli attivi nella pratica dell’accattonaggio».
DIVIETI E CONCESSIONI - Sarà proibito a chi ha un animale - per chi sgarra, multe fino a 15 mila euro - di chiuderlo in uno spazio troppo stretto, esporlo a sole e a pioggia, picchiarlo, fargli soffrire la fame e la sete, usarlo per chiedere l'elemosina o per animare i teatri di strada, regalarlo al luna park (come accade per i pesci rossi per esempio). Gli anziani - purché autosufficienti - potranno portare con sé cani, gatti e uccellini nelle case di riposo e potranno stare nei luoghi pubblici che non hanno in mostra cartelli di divieto.
13 ottobre 2009

Cane cattivo? Arriva il patentino - Le nuove norme: corsi di recupero obbligatori in caso di aggressioni gravi

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venerdì, 09 ottobre 2009
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giovedì, 08 ottobre 2009
commenti
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Il Codacons: "Il patentino per cani? Una bufala colossale"
Nei giorni scorsi l'associazione aveva denunciato
il sottosegretario alla Salute e chiede il divieto per i pitbull

Fonte: http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=1421&ID_sezione=339&sezione=News

 
MILANO
Il "patentino" per i proprietari di cani, presentato oggi a Roma dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, è secondo il Codacons «una bufala colossale». A differenza da quanto chiesto dall’associazione consumatori, infatti, «il patentino sarà obbligatorio solo ex post, ossia dopo che il cane avrà già dimostrato al veterinario di essere aggressivo e pericoloso». Cioè «dopo che avrà morsicato e ridotto in fin di vita qualcuno», riflette il Codacons in una nota.



«L’ordinanza della Martini, infatti - continua - all’art. 3 comma 2 stabilisce che i servizi veterinari decideranno le misure di prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale ’nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla gravità delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cosè, ossia solo dopo che le aggressioni si sono verificate. Anzi, non basterà essere morsicati, ma occorrerà che le lesioni provocate dal cane siano gravi. Anche per questo il Codacons ha deciso di fare causa al ministero della Salute», ricorda l’associazione che aveva annunciato l’iniziativa nei giorni scorsi. «Il presupposto della causa è che il ministero, ed in particolare il sottosegretario Martini, è responsabile di aver cancellato con una ordinanza la lista delle 17 razze ritenute potenzialmente più pericolose, tra le quali appunto il pitbull, eliminando così tutti i rimedi che finora aveva concretamente ridotto le aggressioni», osserva.

«Non è possibile avere regole identiche per i cocker e i pitbull - sostiene l’associazione - visto che questi ultimi hanno una presa incredibilmente più salda rispetto a tutte le altre razze e sono così potenti e massicci da essere più impegnativi di tutti gli altri. Così impegnativi che il Codacons chiede di vietarne la libera vendita», ripete. «Sono cani potenzialmente troppo pericolosi per poter essere venduti a chiunque ne faccia richiesta, come se si trattasse di un cocker. Il Codacons chiede dunque l’obbligo del patentino per chi ha già questi cani e chiede che per il futuro non siano più allevati e venduti liberamente», dichiara il presidente dell’associazione, l’avvocato Marco Maria Donzelli.
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Titolo: Cane cattivo? Arriva il patentino
 
Le nuove norme: corsi di recupero obbligatori in caso di aggressioni gravi
ANTONELLA MARIOTTI
TORINO
La domanda è sempre quella. Cani pericolosi o proprietari incapaci e più pericolosi dei loro animali? Una risposta sta cercando di darla Francesca Martini, sottosegretario alla Salute. Da ieri l’ordinanza del 3 marzo 2009 sulla «tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani» è diventata una realtà: le amministrazioni comunali ora dovranno organizzare corsi di «formazione» per proprietari di cani, soprattutto quelli di grande taglia o di razze selezionate per la guardia.

I corsi sono volontari, diventano obbligatori solo se il cane è già stato segnalato per un’aggressione. «È stato un grande lavoro, un confronto costante con tutte le parti, veterinari e associazioni animaliste». Il sottosegretario Martini ha riunito allo stesso tavolo animalisti, responsabili Asl, veterinari: «E’ stato impegnativo - spiega - ma abbiamo dato soprattutto voce alla parte scientifica. L’eliminazione della lista nera dei cani pericolosi proviene proprio da una base scientifica e non emotiva».

Contro la scomparsa della black-list si è schierato il Codacons: «Il patentino - attacca l’associazione dei consumatori - non sarà obbligatorio nemmeno per i proprietari di pitbull e rottweiler. Sarà indispensabile solo dopo che il cane avrà già dimostrato al veterinario di essere aggressivo e pericoloso, ossia dopo che avrà morso e ridotto in fin di vita qualcuno...».

Tra la Martini e gli animalisti al tavolo c’era anche Pasqualino Santori, presidente del comitato di bioetica veterinaria. «Quello che volevamo sottolineare - ha spiegato - è che non tutti i pitbull sono pericolosi, e che pur mantenendo l’attenzione su questi, bisogna allargarla ad altre razze, stando attenti a tutte le situazioni potenzialmente pericolose, non determinate dal patrimonio genetico, ma frutto di concause». Santori ha poi ricordato come, in ogni caso, le aggressioni di cani sono «molto rare, quattro volte meno della probabilità di essere colpiti da un fulmine. Ma la paura c’è, alimentata da una vecchia cultura, di quando essere morsi da un cane poteva voler dire morire di rabbia, una morte orribile».

Un lavoro difficile è stato anche mettere d’accordo tutte le «anime» del mondo animalista. «Tutti in sintonia su una cosa - spiega ancora la Martini - la lista di proscrizione è inadeguata scientificamente ed è una foglia di fico. Ci sono padroni irresponsabili che possono far diventare pericolosi anche dei cani meticci, sono persone che utilizzano l’animale per esprimere la propria irresponsabilità. Ora la spetta ai Comuni: noi forniamo il materiale, preparato dai veterinari, le associazioni sono disposte a collaborare».

Il patentino è gratuito: «Spero che molti proprietari seguano i corsi anche se non obbligati - spiega Martini - perché daranno loro gli strumenti per una convivenza serena tra il loro cane e i vicini di casa, ad esempio. Le lezioni sono semplici, accessibili a tutti».

Il corso, ha spiegato Carlotta Bernasconi, vicepresidente della Fnovi, la federazione dei veterinari, «inizia con informazioni sulle origini del cane, sulle esigenze come animale sociale, per passare poi allo sviluppo comportamentale. Il percorso dà particolare rilevanza al problema della comunicazione del cane, per imparare a interpretare i suoi comportamenti. Si parlerà anche di quali possano essere i «campanelli d’allarme» per comportamenti aggressivi, che devono preoccupare e che devono essere valutati da un veterinario».

Un capitolo importante è dedicato alla convivenza cane-bambino, affinché non si verifichino più episodi tragici di aggressività in casa e in presenza di bimbi piccoli.

PUBBLICATA SULLA GAZZETTA UFFICIALE L’ORDINANZA MARTINI CHE TUTELA IL BENESSERE DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE

POST RECUPERATO DAL BLOG DI SPLINDER CHIUSO


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giovedì, 10 settembre 2009
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http://www.enpa.it/it/
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08/09/2009PUBBLICATA SULLA GAZZETTA UFFICIALE L’ORDINANZA MARTINI CHE TUTELA IL BENESSERE DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE
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- - E’ stata pubblicata ieri (lunedì 7 settembre) sulla Gazzetta Ufficiale l’ordinanza Martini a tutela del benessere degli animali d’affezione. Il provvedimento, cui l’Enpa ha contribuito fattivamente, conferma, integra e arricchisce quanto finora previsto dalla legge. I Comuni continuano a essere responsabili per i cani randagi presenti sul territorio di competenza; tuttavia, d’ora in avanti, i sindaci dovranno gestirli tenendo contro della loro natura di animali senzienti. In accordo con tale principio vengono individuati precisi parametri di qualità per i canili. Le strutture dovranno essere dotate di autorizzazione sanitaria, avere come responsabile sanitario un medico veterinario, favorire l’adozione dei cani da parte dei cittadini, prevedere l’accesso delle associazioni animaliste nonché l’apertura al pubblico per almeno tre giorni a settimana. Le strutture, infine, non dovranno avere una capacità superiore ai duecento cani. Oltre a stabilire che i cani ospitati nei canili siano sterilizzati, microcippati e iscritti all’anagrafe canina, il provvedimento disciplina e tutela la salute dei quattrozampe anche in caso di trasferimento presso altre strutture. “L’Enpa saluta con grande favore l’entrata in vigore di questa ordinanza cui la Protezione Animali ha contribuito fattivamente partecipando al tavolo con il Ministero – ha dichiarato il presidente dell’Enpa, Carla Rocchi, commentando l’ordinanza. Il provvedimento considera il benessere dei cani a largo raggio; in particolare è di grandissimo rilievo l’obbligo per i Comuni di procedere alla sterilizzazione degli animali, vero strumento di contenimento del fenomeno del randagismo, nonché l’individuazione di precisi parametri qualitativi per i canili che, in molti casi, fino al momento attuale, hanno rappresentato strutture di sofferenza incapaci di garantire il benessere degli animali. Un tema al quale l’Enpa è da sempre sensibile, tanto da aver predisposto, insieme all’ente indipendente Rina precisi standard qualitativi per le proprie strutture (certificazione di qualità), centrati proprio sul benessere degli animali. Questa ordinanza conferma la continuità d’impegno del Sottosegretario Martini che, sul tema della tutela dei diritti degli animali, dimostra volontà politica, competenza specifica e grandissima sensibilità”. (8 settembre)

giovedì 19 gennaio 2012

ANIMALI: DIVENTA OBBLIGATORIO SOCCORRERLI SE FERITI IN INCIDENTI STRADA

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lunedì, 13 luglio 2009
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Agenzia, Asca, Stampa, Informazione, Giornalismo, Italia, Quotidiana, Notizie, Attualità, Attualita', Cronaca,  Economia, Sport, Spettacolo, politica, Esteri, Società, Societa', Borsa, Cambi, Lotto, Finanza
http://www.asca.it/news-ANIMALI__DIVENTA_OBBLIGATORIO_SOCCORRERLI_SE_FERITI_IN_INCIDENTI_STRADA-843971-ORA-.html
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I nuovi doveri dei proprietari di cani in vigore da oggi, 24 marzo 2009

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mercoledì, 25 marzo 2009
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http://www.amicicani.com/index.php?oper=newsleggi&id=1351
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I nuovi doveri dei proprietari di cani in vigore da oggi, 24 marzo 2009
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E` stata pubblicata in data 23 marzo, sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.68, l`Ordinanza ``contingibile ed urgente`` concernente la tutela dell`incolumita` pubblica dall`aggressione dei cani. Ecco le principali novita` introdotte dal provvedimento entrato in vigore oggi.

ELIMINATA LA ``BLACK LIST``. La nuova Ordinanza reca sostanziali novita` rispetto a quelle emanate nel passato. In particolare e` stato eliminato l`elenco senza riferimento scientifico in letteratura di medicina veterinaria di razze ``pericolose``, in quanto non e` possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressivita` dei cani in base alla loro razza o loro incroci.

INTRODOTTA LA RESPONSABILITA` CIVILE E PENALE DEI PROPRIETARI. Ai fini della prevenzione del rischio di aggressione da parte di cani e` stato attribuito un ruolo fondamentale alla responsabilita` dei proprietari.

Il proprietario di un cane, infatti, e` sempre responsabile del benessere e del controllo del proprio animale, pertanto risponde sia civilmente che penalmente dei danni o lesioni che questi arreca a persone, animali o cose.

OBBLIGO DI UTILIZZO DEL GUINZAGLIO IN OGNI LUOGO. Viene introdotto per la prima volta l`obbligo di utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico - fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni - e di avere sempre con se` la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo, nonche` l`obbligo di affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo. Il proprietario ed il detentore devono, inoltre, assumere informazioni sulle caratteristiche fisiche ed etologiche dei cani e sulle normative in vigore.

PERCORSI FORMATIVI PER I PROPRIETARI DI CANI. Per favorire la formazione e l`acquisizione di adeguate cognizioni sulla corretta detenzione di un cane e ai fini della prevenzione di danni o lesioni ad altri, i Comuni congiuntamente con i Servizi Veterinari delle Asl, avvalendosi anche degli Ordini professionali dei Medici Veterinari, delle Associazioni di Medici Veterinari, delle Facolta` di Medicina Veterinaria e delle Associazioni di Protezione degli Animali, devono mettere a disposizione dei percorsi formativi per i proprietari di cani. Tali percorsi formativi, con rilascio di specifica attestazione denominata patentino, divengono obbligatori per i proprietari di cani che richiedono una valutazione comportamentale in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell`incolumita` pubblica identificati a livello territoriale.

REGISTRO DEI CANI MORSICATORI E CON PROBLEMI DI COMPORTAMENTO A CURA DELLE ASL. I Servizi Veterinari, nel caso in cui rilevino un rischio, stabiliscono le misure di prevenzione e la necessita` di eventuali interventi terapeutici comportamentali cui devono essere sottoposti i cani che richiedono una valutazione comportamentale in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell`incolumita` pubblica e tengono un registro aggiornato di tali soggetti.

RUOLO DEI MEDICI VETERINARI LIBERO PROFESSIONISTI. Per la prima volta in Italia viene conferito un ruolo anche ai medici veterinari libero professionisti in materia di prevenzione. A loro infatti spetta l`informazione dei proprietari di cani che transitano dalle loro strutture rispetto alla possibilita` o alla necessita` di conseguire ``il patentino``. Inoltre vengono posti in rete con i Servizi Veterinari pubblici al fine di segnalare situazioni a rischio a tutela della salute pubblica.

ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA DI RESPONSABILITA` CIVILE PER CANI ISCRITTI NEL REGISTRO. I proprietari dei cani iscritti nel registro devono obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilita` civile e applicare contestualmente guinzaglio e museruola al proprio animale quando si trovano in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.

OBBLIGO DELLA RACCOLTA DELLE FECI. E` fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con se` strumenti idonei alla raccolta delle stesse.

ALTRI DIVIETI. Confermato il divieto di addestramento inteso ad esaltare l`aggressivita` dei cani, le operazioni di selezione ed incrocio tese allo stesso fine, la pratica del doping, gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia dell`animale (recisione delle corde vocali, taglio delle orecchie e taglio della coda), fatto salvi gli interventi curativi certificati dal medico veterinario.

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ARTICOLI CORRELATI
PER SAPERNE DI PIù E LEGGERE L'INTERO TESTO:
http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=87663&idCat=75

http://studiolegalemeiecalcaterra.wordpress.com/2009/03/06/lordinanza-sui-cani-responsabilita-civile-per-i-padroni/

consigli su maltrattamenti

POST RECUPERATO DAL BLOG DI SPLINDER CHIUSO


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lunedì, 01 dicembre 2008
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http://socialblog.qzlife.it/canilegnano/2008/10/29/consigli-su-maltrattamenti/

protezione animali di legnano

cani e gatti in cerca di adozione
consigli su maltrattamenti
spesso mi arrivano e-mail in cui si pone il problema di come
affrontare dei casi di maltrattamento.
sono sempre situazioni difficili, spesso è il vicino di casa, e
non si vogliono avere problemi, spesso non si riesce a far
intervenire sul posto le autorità, nonostante la nuova legge
contro i maltrattamenti.
vi allego alcuni recapiti di associazioni o enti che si occupano
di questo tipo di problemi in modo particolare, e che potranno
dare senz’altro dei consigli utili su come muoversi.
questi recapiti si trovano anche sul nostro sito, alla pagina
“legislazione”:
www.protezioneanimalidilegnano.com/legislazione.htm
  • numero di cellulare del Collettivo Animalista (Lombardia)
    per segnalazione e informazioni su maltrattamenti:
    3 4 8 2 5 3 8 3 0 5

  • www.infolav.org (n. verde per maltrattamenti e per segnalazioni
    canili lager:

    848 588 544)

  • 1515: numero di telefono a cui risponde un nucleo specializzato
    del Gruppo Forestale preparato per affrontare ed investigare su
    abbandoni, maltrattamenti, e su tutto ciò che riguarda i nostri amici
    a 4 zampe

  • 800 253 608: Il Comando Carabinieri per la tutela
    dell’ambiente d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e della
    Tutela del Territorio mette a disposizione del cittadino un
    numero verde
    8 0 0 2 5 3 6 0 8 per segnalare emergenze
    legate ad abbandoni o maltrattamenti di animali. L’intervento
    del Comando dei Carabinieri può essere sollecitato anche
    attraverso indirizzo e-mail:
    cctass@carabinieri.it allegando
    un’eventuale documentazione fotografica.

  • L’ANGOLO DELL’AVVOCATO seguita dall’avv. Michele
    Pezone
    http://www.zampette.it/leggi/pezone/avvocato_online.htm

  • Per segnalare casi di maltrattamenti o di animali tenuti in
    condizioni inadatte, scrivere a:
    sosmaltrattamenti@vitadacani.org          http://www.vitadacani.org/sosmaltrattamenti.html

  • NIRDA Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali,
    v. Nizza 142, Roma, tel. 0685230251, fax 0684240060,
    nirda@corpoforestale.it , info sul sito del Corpo Forestale
    (servizi e attività - polizia ambientale e forestale)
    www2.corpoforestale.it/web/guest/home
    www2.corpoforestale.it/web/guest/serviziattivita/poliziaambientaleforestale/Attivita/ufficioreati

  • Con una telefonata ai numeri di telefono dell’OIPA
    02 6427882, del Comune 02 88467700 o con l’invio di
    una mail a
    guardiemilano@oipaitalia.com  sarà possibile
    attivare l’intervento delle guardie in caso di maltrattamenti,
    accattonaggio con cuccioli, comportamenti di vario genere

  • contro gli animali.

  • Dal 1° gennaio 2004 è operativo l’Osservatorio nazionale
    sui maltrattamenti agli animali, inglobato  nell’ORCA -
    Osservatorio reati contro gli animali, sempre voluto dall’Enpa.
    L’ORCA è una struttura che quotidianamente si occupa di
    monitorare il fenomeno dei maltrattamenti e dei reati contro
    gli animali attraverso una rete di osservatori (volontari
    Enpa, Guardie Zoofile Enpa), tramite un lavoro di ricerca
    centralizzato, di verifica dei casi e di analisi. L’ORCA
    (Osservatorio reati contro gli animali) ha sede presso l’Enpa
    nazionale, in Via Attilio Regolo, 27 a Roma. E-mail: maltrattamenti@enpanet.it

  • IL CERCAPADRONE Onlus ha attivato un servizio di consulenza
    legale aperto a volontari e privati che dovessero riscontrare
    problemi ad accedere ai canili, ad adottare un cane ivi recluso,
    a svolgere un’attività di volontariato. Il servizio è rivolto anche agli
    enti locali che dovessero riscontrare problemi con gare d’appalto e convenzioni o che desiderino essere consigliati su come redigere i capitolati.
    La consulenza legale che abbiamo attivato intende indirizzare
    verso le vie legalmente percorribili per ottenere ciò che la legge
    prevede e risponde solo a problematiche attinenti a quelle sopra
    citate.
    Per saperne di più o per usufruire del servizio, basta collegarsi
    al nostro sito istituzionale:
    http://www.ilcercapadroneonlus.it ed entrare nella relativa sezione.
    Oppure visitare direttamente la pagina:
    http://www.ilcercapadroneonlus.it/legale.htm

  • Dal mese di aprile 2008 EMERGENZANIMALI lancia una
    nuova sfida . Nasce il  primo ed unico
    studio di consulenza legale in materia di animali ed  ambiente . 
    Esperti del settore che a tempo
    pieno lavorano per gli animali , professionisti delle tematiche
    animaliste ed ambientali in
    materia civile , penale, amministrativa , comunitaria e di ricerca
    a  livelli accademici.
    Non appena lo studio sarà operativo ne verrà data ampia
    comunicazione  su tutti i siti di animali
    ed ambiente . Per informazioni e fissare appuntamenti già da o
    ra si prega di  utilizzare i seguenti recapiti provvisori : info@emergenzanimali.com, info@fefeambiente.com,
    TEL: 3381198455 - 3342448739 SEDE OPERATIVA : MONTEGRANARO , PROVINCIA DI
    FERMO , REGIONE MARCHE, Via Largo Conti 8 ,
    cap 63014

  • L’associazione “Arca 2000″ onlus diritti dell’animale malato di S.Benedetto del Tronto (Ap) associazione che si occupa di
    malasanità animale e tutela sanitaria degli animali d’affezione,
    ha sancito un accordo di collaborazione con lo studio di consulenza
    legale “Animali e ambiente”di Montegranaro(Ap) che offrirà  un
    servizio di  consulenza legale in materia di malasanità animale
    (omissione di soccorso, negligenza, diagnosi errate da parte
    di medici veterinari….) problematiche animaliste e ambientaliste. I
    n tal caso lo studio, con  i suoi esperti in materia,  tra cui la fondatrice, dott.ssa Francesca Testella consulente legale, valuterà ogni
    singolo caso, offrendo i necessari strumenti giuridici.
    L’associazione “Arca 2000″ senza accollarsi alcun onere di
    spesa, metterà in contatto i proprietari di animali con lo studio
    anche tramite il proprio sito www.arca2000.it. Allo studio si
    potranno rivolgere cittadini, associazioni ed enti pubblici.
    Verrà inoltre sviluppata un’ attività propria e un centro studi
    sulle tematiche animaliste ed ambientali in modo da elaborare
    strumenti nuovi anche in settori dove ancora poco si è riusciti
    a fare. Per ogni ulteriore informazione : “Arca 2000″ onlus
    diritti dell’animale malato – 3406720936 - arcanimali@tiscali.it
    Per contattare lo studio legale:”Emergenza animali” www.emergenzanimali.com oppure  www.fefeambiente.it-

    TEL: 3381198455 - 3342448739

  • Avete problemi con il vostro vicino che non sopporta
    il vostro cane o il vostro gatto?
     

    Avete delle difficoltà di interpretazioni di regolamenti
    di condominio in merito alla tenuta di animali domestici?
    Avete delle richieste o delle domande specifiche in merito
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    spazi pubblici?Il vostro vicino deturpa l’habitat dove
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    o spara ai piccioni? Bene avete trovato il posto giusto
    dove chiedere consulenza amministrative e legali
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    quale potete rivolgervi con una semplice e-mail fornendo
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    Lo sportello animali di AIDAA è anche ufficio di
    conciliazione tra le parti ed inoltre in caso di
    violazione delle leggi di tutela degli animali offre
    consulenza legale diretta gratuita e procede qualora
    ne fosse il caso a portare il caso in questione davanti
    alla magistratura. Siamo qui come sempre al servizio
    di uomo-natura ed animali.Per rivolgersi allo sportello
    e porre i propri quesiti è sufficiente mandare una email
    completa dei vostri dati e del vostro quesito o della
    vostra storia all’indirizzo di posta elettronica
     

    sportelloanimali@libero.it
    Entro tre giorni lavorativi i nostri esperti si metteranno in
    contatto con voi dandovi le risposte, i consigli ed i
    suggerimenti che aspettate e qualora sia necessario
    intervenendo direttamente presso gli amministratori del
    vostro condominio o del vostro caseggiato.
    PER INFORMAZIONI A.I.D.A.A. Ass. It. per la difesa di
    Animali ed Ambiente

    sportelloanimali@libero.it  cell. 3478883546