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martedì 20 novembre 2012

Bau Boys PT1: PitBull ex combattenti

Bau Boys PT1: PitBull ex combattenti
http://youtu.be/p6ClNaan054


Caricato da in data 27/feb/2012

Sono circa 15 mila i cani che ogni anno vengono fatti combattere nelle bische clandestine e 5 mila sono quelli che perdono la vita e di cui non si sa più nulla, i cui cadaveri vengono bruciati e abbandonati.
Ci sono delle associazioni che si occupano della loro salvezza e nella prima puntata della seconda edizione di Bau Boys lo scopo è molto ambizioso: mostrare passo per passo la riabilitazione di questi cani che non hanno mai conosciuto l'affetto di una famiglia.
Andate su www.bauboys.tv

Gentle Team: riabilitazione pit bull Ex-combattenti (VIDEO)

http://youtu.be/2p2yX-4GqJM
Gentle Team: riabilitazione pit bull Ex-combattenti


In questo video potete vedere alcuni momenti del nostro lavoro nell'ambito del progetto ENPA Ex-combattenti. La prima è Betty, una cagnolina che dimostra l'elevato livello di paura e di stress di questi cani nel relazionarsi con l'uomo. Betty trova il coraggio di avvicinarsi a Beatrice solo dopo molti minuti e molti segnali di timore. La seconda è Honey, ripresa durante una fase dei test di valutazione. L'intrepida Silvia affronta il test di valutazione dell'aggressività su una risorsa (la ciotola piena di cibo) a mani nude. Il terzo è Gino, ex Gr Ch Mario, impegnato in una sessione di lavoro con l'educatore Carlo Magnoli: interazione sociale e apprendimento di una abilità utile alla gestione e all'adozione, indossare la museruola.

mercoledì 7 novembre 2012

Fifty, il pitbull a due zampe, da vittima dei pregiudizi a "educatore"

http://gopets.gogreen.virgilio.it/articolo/560/fifty-il-p...

Fifty, il pitbull a due zampe, da vittima dei pregiudizi a "educatore"

Fifty ha perso tutto per colpa dei pregiudizi nei confronti della sua razza. Ora ha una nuova vita e insieme alla sua padrona lotta contro la discriminazione.
 
Pubblicato il 18/10/12 in News
TAGS: animali,cani,cani disabili,lennox,pitbull,video cani
Fifty, il pitbull a due zampe, da vittima dei pregiudizi a "educatore"
Fifty è un pitbull.
Come sappiamo fin troppo bene in seguito alla storia di Lennox, il meticcio simil pitbull strappato alla famiglia e soppresso per la somiglianza con la razza considerata pericolosa, basta questo in molti Paesi per essere discriminati e finire i propri giorni in un canile o in una camera a gas.

Fifty non è solo un pitbull me è anche disabile, due caratteristiche che avrebbero potuto renderlo un paria tra i 4 zampe. La sua storia è la dimostrazione che anche le situazioni più disperate possono avere un lieto fine e che la discriminazione si può sconfiggere grazie all’esempio di persone come Kelly Michaels.
Ma andiamo con ordine.

Cinque anni fa Fifty viveva felice con la sua famiglia, una sorellina pelosa e tutte e quattro le zampe a Berwyn. Nel settembre del 2007 un “incidente” cambiò la sue esistenza: i due cani, mentre si aggiravano nei dintorni di casa, si imbatterono in un poliziotto che, benché i due pelosi non avessero mostrato alcuna intenzione di attaccarlo, fece partire due colpi dalla sua pistola.
Non in aria, per allontanare i 4 zampe, ma diretti verso di loro. A questo punto non è difficile immaginare a quale dei due avesse mirato l’agente. Quel giorno Fifty perse due zampe e la famiglia, ritrovandosi disabile e rinchiuso in canile. La sua vita sembrava finita.

Invece nel 2010 ha incontrato Kelly Michaels, una giovane donna amante degli animali impegnata nella lotta alla discriminazione nei confronti dei pitbull, che era venuta a conoscenza della storia grazie al suo nuovo lavoro presso l’Integrative Pet Care, un centro veterinario olistico e riabilitativo.
Quello tra Kelly e Fifty è stato amore a prima vista, scoccato in canile e proseguito il giorno stesso nel viaggio verso casa e una vita insieme.

Oggi Kelly definisce Fifty “la sua anima gemella” e si prende cura di lui a casa e in clinica, assicurando che quello che fa per il suo amico peloso è niente rispetto a ciò che lui le restituisce in termine di affetto e gratitudine.
Fitfty è felice, in perfetta forma e pieno di voglia di vivere.

Ora i due sono colleghi oltre che compagni di vita. Insieme girano per gli States per raccontare la loro storia e combattere i pregiudizi che pesano come condanne sulle vite dei pitbull e degli incroci con questa razza, la cui appartenenza è considerata una colpa.
E in effetti basta vederli, basta guardare Fifty per convincere le persone che le loro convinzioni sulla ferocia insita nei pitbull sono infondate.

“Abbiamo fatto sorridere tanta gente. Penso che chiunque non sorrida guardando questa buffa palla di pelo non abbia un’anima” conclude Kelly.
Se avete qualche dubbio, provate anche voi il “Fifty Effect”: ecco il video.

http://video.virgilio.it/fifty-the-2-legged-pit-bull-hang...


http://video.virgilio.it/fifty-the-2-legged-pit-bull-hanging-at-chicago-party-animals__1908836222001.html
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ALTRI VIDEO DI FIFTHY

3 anni fa... cercava un'adozione:

http://youtu.be/z6vBuGsJt0s




1 anno fa: ADOTTATO e felice di giocare con gli altri cani

http://youtu.be/4XozlfYOpSg




1 anno fa: nella neve (che adora...)

http://youtu.be/7uWRqwrYybA




7 mesi fa: Fifthy si impegna a far giocare SevenFive, una cucciola di pitbull nata con una zampa anteriore malformata e quasi inesistente (la cucciola era in attesa di adozione)

http://youtu.be/d4muhCcRJAk






lunedì 27 febbraio 2012

Educare e addestrare il Pit Bull (ottimi consigli da www.waggingweb.com e il 'gentle team')

waggingweb
http://www.waggingweb.com/index.php?option=com_content&view=article&id=77&catid=49
 
Educare e addestrare il Pit Bull

CHI E’ IL PIT BULL

Sul pit bull sono stati versati fiumi di inchiostro. Alcuni miti sono propagandati dalla stampa, per ...
Secondo gli esperti, il profilo del Pit Bull e' :
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I PUNTI FORTI

Può piacere o non piacere, ma il pit bull è sicuramente un cane fuori dal comune. Ha il fisico di un atleta, è ...

I PUNTI DEBOLI

La sua grande energia e forza fisica non sono da sottovalutare. Un pit bull di 20 chili può ...

EDUCARE IL PIT BULL

Nell’educazione di un pit bull sono due le parole chiave ...

ADDESTRARE IL PIT BULL

Il pit bull viene a volte definito un cane da lavoro, ed effettivamente è stato ed è tutt’ora utilizzato in diversi compiti ...

Adottare un pit bull

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leggi tutto a questo LINK:
http://www.waggingweb.com/index.php?option=com_content&view=article&id=77&catid=49
waggingweb è un sito legato a gentle team: Banner

martedì 17 gennaio 2012

vivere con un pitbull

mercoledì, 31 agosto 2011
petsblog
http://www.petsblog.it/post/3629/pitbull-come-baby-sitter-una-gallery-tenerissima

Pitbull come baby sitter. Una gallery tenerissima

Pubblicato: sabato 20 agosto 2011 da Roberto Russo
Pitbulll come baby sitter
Che ci crediate o meno, per moltissimo tempo i pitbull sono stati considerati degli ottimi baby sitter, tanto da essere chiamati i “cani babsysitter”. La scelta cadeva su di loro per via della loro facilità di interazione con i più piccoli e perché sapevano come stimolarli. Di questa capacità di babysitteraggio dei pitbull ne rimane traccia nelle moltissime fotografie che ritraggono i cagnoni con i bambini.
È un vero peccato che, ora, i pitbull siano così demonizzati nell’immaginario collettivo. Del resto loro sono sempre gli stessi. E, tanto per cambiare!, la “colpa” è di noi umani…
Pitbulll come baby sitterPitbulll come baby sitterPitbulll come baby sitterPitbulll come baby sitter
Pitbulll come baby sitterPitbulll come baby sitterPitbulll come baby sitterPitbulll come baby sitter
Pitbulll come baby sitterPitbulll come baby sitter
Via | DamnHot
postato da: amicidigreta alle ore 14:38 | Link | commenti
categoria:storie varie, vivere con un pitbull, amici x disabili umani -cani
martedì, 12 aprile 2011

PIPPO

STORIA DI UN CANE E DELLA PADRONA A CUI INSEGNO' LA LIBERTA'



PATRICK, IL CANE MIRACOLATO!

Post n°673 pubblicato il 11 Aprile 2011 da Passariello2
 
Patrick doveva pesare 13 chili e non arrivava a 9. Patrick non riusciva a camminare, restava appallottolato come una chiocciola, terrorizzato. Patrick era pieno di lividi. Patrick è stato buttato nel canale di scarico dei rifiuti di un condominio a Newark.
Patrick era disidratato, più morto che vivo. Patrick è un cane, un Pitbull. Quei cani "cattivi"(avete presente?) secondo le categorie degli umani. Patrick ridotto come un relitto dai suoi cari padroncini.

Ce l'ha fatta perché ha un anno e una pellaccia. E' stato trovato da un portiere a Newark, in New Jersey . E' diventato un simbolo, Patrick. Ha ricevuto talmente tante donazioni che adesso, nella sua città, costruiranno un canile in suo onore e tutto il mondo, ora, lo vorrebbe adottare. Una storia a lieto fine.
 Su Youtube c'è il suo video. E' in piedi, ora. Mangia. E ha lo sguardo di chi è uscito dall'inferno. Perché Patrick, come i tanti Patrick sconosciuti, "ha visto cose che voi umani non potreste mai immaginare".


 


Gif 33
www.webgif.org
il diario di Pippo sul blog amicidigreta
il blog di Pippo

martedì, 05 gennaio 2010
«Il miglior cane per un bimbo? Il pitbull» - Corriere della Sera
http://www.corriere.it/animali/09_dicembre_18/pitbull-cane-bambini_ccc0afca-ebef-11de-b41e-00144f02aabc.shtml

Cuccioli a due e a quattro zampe: «Meglio iniziare a 9-10 anni. L'educazione? Fondamentale»

«Il pitbull? Non è un cane assassino»

Il dog trainer Simone Dalla Valle: è un giocherellone che può essere bene educato, sbagliato definirlo «killer»

Il dog trainer Simone Dalla Valler
Il dog trainer Simone Dalla Valler
MILANO - «Il pitbull un giocherellone?», «Si!”. Ma non è un cane killer? «No, tutt'altro. E' il più affabile e il più adatto nel rapporto con l'uomo. Ci metterei anche l'amstaff, lo staffy, il bull dog. E i cani da caccia. E, ovviamente, tutti i meticci che derivano da queste razze». Simone Dalla Valle è un dog trainer, è specializzato nel recupero di cani aggressivi ed è a sua volta compagno di vita di quattro cani: Kaya e Maya, rispettivamente una grande cagnona da pastore e una pitbull, entrambe provenienti da una situazione di maltrattamento; Sentinella, incrocio pitbull recuperato dal canile e diventato «il miglior compagno di lavoro che un dog trainer possa desiderare»; e il giovane Shaka, un american steffordshire. Insomma, non proprio maltesi o barboncini. Dal 24 dicembre sarà il protagonista di «Missione Cuccioli», programma del canale satellitare DeAKids dedicato all'educazione dei bambini che desiderano avere un cane al loro fianco e a cui viene insegnato come accudirlo e come rispettarlo.
Dalla Valle ha 32 anni ed è laureato con 110 e lode in filosofia. Da filosofo a dog trainer il passo non sembra breve...
«Si potrebbe rispondere che gli esami di psicologia poi si adattano a tutto nella vita» scherza l'addestratore, che nella sua attività collabora con associazioni che si occupano di cani senza tetto. E' un rapporto particolare, il suo, quello con canili e rifugi. «Io stesso - spiega - mi sono avvicinato a questa professione adottando un cane in canile: Kaya, un animale che aveva sofferto molto, dopo essere stato 7 mesi chiuso nello sgabuzzino di uno sfasciacarrozze. Aveva problemi comportamentali e per questo ho avuto bisogno di essere seguito di un’esperta cinofila, Cinzia Stefanini, che oltre ad insegnarmi come comportare con il mio nuovo amico mi ha detto di trovarmi molto portato per il rapporto con questi animali. Così ho iniziato a fare dei corsi e oggi sono io ad insegnare agli altri». Gli altri nel caso di Simone sono soprattutto i bambini. E la prima regola che insegna loro è che un cane è decisamente meglio sceglierlo in canile, perché non necessariamente il compagno di vita deve essere di razza e arrivare dunque da un allevamento (e peraltro spesso nei canili si trovano anche cani di razza).

Qual è l’età migliore per insegnare ad un bambino a prendersi cura personalmente di un cane?
«Quella pre-adolescenziale, direi dai 9-10 anni in su. Fermo restando che se un bambino nasce in una famiglia che già ha animali in casa, il rapporto di affetto e di scambio con il cane si instaura fin dall’inizio»

E il cane più adatto? Il programma si chiama Missione Cuccioli...
«Sì, ma al di là del nome non sempre un cucciolo è indicato per un bambino. C’è la tendenza errata a pensare che ai più piccoli si adattino meglio cani altrettanto piccoli, perché si ritiene che l'animale debba essere a disposizione del bambino. Nulla di più sbagliato, il cane cucciolo deve crescere a sua volta, non è un gioco. Il cane già adulto ben socializzato si rapporta meglio con i ragazzini».

E parlando di razze? Ce n'è una migliore di altre?
«I cani da caccia sono molto affabili nei confronti delle persone, ma ci sono anche altre razze pro-sociali e predisposte al contatto con l’uomo e nonostante quello che si pensi anche per colpa di certe enfatizzazioni dei media fra questi questi vi sono proprio i molossoidi. Sono molto giocherelloni. Problematici con gli altri cani, perché hanno un carattere dominante e tendono a scontrarsi con esemplari simili a loro, ma sono ottimi nel rapporto diretto con l’uomo. A questi aggiungerei anche i più discussi e discriminati: i pitbull e gli amstaff. Ovviamente, vista anche la loro forza e la loro stazza, necessitano di una seria socializzazione e di una crescita idonea. È chiaro che un rottweiler tenuto quattro anni da solo a fare la guardia nel cortile di una ditta, non può poi essere messo al fianco di un bambino. Un cucciolo dello stesso genere ma ben socializzato, invece, difficilmente darà problemi».

Il loro aspetto massiccio però può incutere qualche timore...
«I terrier che spesso si vedono nelle famiglie, perché sono piccoli e molto venduti in base alle mode del momento, sono poco adatti ai bambini perché caratterialmente sono reattivi e aggressivi e sono tra quelli che vanno più rieducati quando nasce un bambino. E spesso non è così semplice. In Inghilterra i bull dog e gli staffy vengono chiamati "baby nurse" perché per natura sono affettuosi con i bambini e lo dimostrano in ogni occasione. Anche nella mia esperienza personale questi cani sono i migliori, assieme a pitbull e amstaff. Il vero problema però è la convivenza con gli altri cani».

Nell’immaginario collettivo i pitbull sono equiparati a dei killer.
«La colpa è di un’informazione un po’ superficiale che viene data in proposito. Per ogni morso di pitbull se ne registrano almeno venti da parte di altre specie. Ad esempio non si dice mai che il cane responsabile della maggior parte di episodi di questo genere, in Italia, è il pastore tedesco e i suoi incroci. In uno stage a cui ha recentemente partecipato ha sentito dire che statisticamente negli Usa il cane più pericoloso è il labrador, essendo anche uno dei cani più diffusi in quel Paeese».

La verità, insomma, è che ogni cane non educato può essere potenzialmente pericoloso?
«Esattamente. E quanto ai pitbull, più vengono dipinti come cani killer, più la gente idiota, che vuole vantarsi di avere un killer al guinzaglio, li predilige, li prende con sè e li fa crescere nel modo sbagliato. E' un circolo vizioso. Quando ero piccolo il cane del diavolo era il doberman. Poi c’è stato il rottweiler. E adesso è la volta del pitbull».

Però forse c'è un problema di dimensioni. Un cane di ridotte dimensioni potrebbe essere più adatto alla vita in città.
«Non è detto che un cane medio grande sia meno compatibile con la vita in appartamento. I cani grossi hanno sicuramente bisogno di muoversi e di sfogarsi. Ma un cane piccolo non è da meno. Molti prendono un cane di taglia ridotta perché pensano poi di non doversene occupare più di tanto e allora gli insegnano magari a fare i suoi bisogni sul panno assorbente e il povero cagnolino mette fuori il muso di casa solo una volta al giorno. Il cane piccolo è però più eccitabile e molto nervoso e anche in presenza di ospiti resta agitato. Un cane di taglia medio grande, se ha le giuste attenzioni, questi comportamenti poi non li ha. Se i cani vengono trattati nel modo giusto, cioè se si rispetta l’esigenza di portarli a spasso e di farli muovere, si adattano bene alla vita in appartamento qualunque sia la loro stazza. Io fino a un paio d’anni fa vivevo in 40 metri quadrati a Milano con due cani che piccoli non erano, ma i vicini non sapevano neppure che li avessi dal tanto erano tranquilli. E’ tutta questione di educazione».

Ma qual è l’età migliore per insegnare ad un bambino a prendersi cura personalmente di un cane?
«Quella pre-adolescenziale, direi dai 9-10 anni in su. Fermo restando che se un bambino nasce in una famiglia che già ha animali in casa, il rapporto di affetto e di scambio con il cane si instaura fin dall’inizio».

Alessandro Sala 18 dicembre 2009(ultima modifica: 23 dicembre 2009)

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categoria:vivere con un pitbull
mercoledì, 18 novembre 2009
http://blog.libero.it/angelisenzaali/
'feroce' come un pitbull...

 
 
 
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categoria:storie varie, filmati vari, vivere con un pitbull
venerdì, 23 ottobre 2009
ADOTTA UN BULL!
http://adottaunbull.blogspot.com/2008/07/i-pitbull-da-combattimento-del-campione.html

mercoledì 8 luglio 1998

I PITBULL DA COMBATTIMENTO DEL CAMPIONE DI FOOTBALL SONO TORNATI CANI NORMALI - dal Corriere.it

Uno ha imparato a far compagnia ai malati terminali, mentre un altro partecipa alle gare di frisbee
Da
Corriere.it

WASHINGTON - Quando il campione di football americano Michael Vick fu condannato a due anni di carcere per avere fatto combattere i suoi pit bull in lotte di cani, uno sport illegale, per avere ucciso gli sconfitti e avere seviziato i vincitori, l'America si chiese che cosa sarebbe successo degli animali sopravvissuti. Di solito, in casi come questo, i pit bulls, ritenuti la razza forse più feroce e pericolosa di tutte, vengono subito soppressi. Il giudice invece sentenziò che venissero esaminati a uno a uno per stabilire se potessero essere "riabilitati", addossandone le spese, un milione di dollari, a Vick. Un anno dopo, i fatti gli hanno dato ragione.

I CANI SALVATI - Dei 49 pit bulls del campione di football sequestrati dalle autorità, solo due sono stati uccisi con una iniezione indolore, il primo perché troppo aggressivo il secondo perché semiparalizzato. Degli altri 47, 25 sono diventati dei normali "pet", animali domestici, e uno è addirittura diventato un cane da terapia, uno di quei cani che visitano i malati terminali in ospedale per tenere loro compagnia e rallegrarli. Gli ultimi 22 si trovano in speciali canili: rimangono in riabilitazione non perché rappresentino una minaccia per gli esseri umani, ma perché sembrano ancora ostili agli altri cani. In America, la culla degli amici degli animali, la storia dei 49 pit bulls di Michael Vick ha destato sensazione: i più pensavano che si trattasse di una razza di irrecuperabili.

LE LORO STORIE - Il Washington Post, che li ha rintracciati tutti, ha spiegato che è il contrario e che, anzi, alcuni pit bull sono eccezionalmente buoni. Oltre a Leo che fa da cane terapia in California, ha riferito, c'è Hector, che partecipa alle gare di frisbee per cani nel Minnesota; c'è Gracie, che ha per compagno un gatto; c'è Teddles, che segue ovunque il padroncino di 2 anni; c'è Sweet Jasmine che gioca con un enorme alano. Il giornale ha aggiunto che tutti portano le cicatrici delle lotte sostenute, ma sono pacifici e obbedienti. Randy Lockwood, uno degli specialisti che li ha curati, ha ammesso di essere stupito della loro riabilitazione: «Credevamo di poterne recuperare al massimo cinque o sei, ma ci siamo resi conto che la loro aggressività non era congenita, era invece all'isolamento in cui erano tenuti e ai maltrattamenti subiti, ognuno legato a un albero lontanissimo dagli altri». Tim Racer, un altro specialista, si tiene in continuo contatto con le famiglie che hanno accolto i 25 riabilitati: "Si dicono felici di averli con sé" racconta. "In America è da 150 anni che i pit bulls vengono usati per combattimento ma non sono diversi dagli altri cani. I cani sono tutti animali di gruppo, e la natura vuole che non si azzannino a vicenda". Racer è convinto che anche i 22 difficili si riabiliteranno: tra di essi c'è Lucas, il più grosso e il più forte, probabilmente il campione di Michael Vick. Lo specialista conclude che prima della loro trasformazione in animali d'attacco, i pit bulls erano i prediletti dell'America. Nella guerra civile, dal 1861 al 1864, ebbero fama di "cani infermieri", perché proteggevano i feriti e i bambini; nella prima guerra mondiale affiancarono talvolta i soldati, alcuni vennero persino decorati; e i primi anni della tv, figurarono nei programmi per l'infanzia. Un buonismo eccessivo? Sì, secondo John Goodwin, uno specialisti dissidente: "Io non mi fiderei" ribatte Goodwin "una rondine non fa primavera".

Ennio Caretto
07 luglio 2008

lunedì, 10 agosto 2009
postato da: amicidigreta alle ore 13:48 | Link | commenti
categoria:vivere con un pitbull
giovedì, 11 giugno 2009
postato da: amicidigreta alle ore 13:21 | Link | commenti
categoria:vivere con un pitbull
martedì, 26 maggio 2009
ADOTTA UN BULL!
http://adottaunbull.blogspot.com/search/label/vivere%20con

giovedì 25 settembre 2008

Vivere con... Kiwi, mini molosso maschio


Cara Demi, sono Fabiana, amministratrice di amicidmela.it, il portale sui bouledogue francesi. Come immagini sono fiera mamma di Mela (nella foto quella accucciata a destra), una bella bouledogue francese un pò "fuori standard", infatti le orecchie sono quelle che sono. Ovviamente io la adoro così! Mela è un cane buonissimo, praticamente un soprammobile semovente. Ti voglio invece parlare di Kiwi, il figlio di Mela (a sinistra), che è tutt'altra storia, per dare il mio contributo sulla tematica delle adozioni responsabili. Kiwi è figlio (unicogenito) di Mela e di un Bouledogue Francese di nome Artù (ovviamente ha preso tutti i difetti "fisici" dalla mamma, e infatti anche le sue orecchie... più floppe di un bassethound!!!). Kiwi ha tutte le caratteristiche caratteriali del molosso: è un cane buono con le persone ma un pò "agitato", ha distrutto nel primo anno due divani, i mobili della cucina, tutti i cuscini in casa, tirandone fuori il contenuto e mangiandoselo. ora, che ha due anni, va un pò meglio (a parte qualche libro mangiato ogni tanto), ma noi per sicurezza non gli lasciamo nulla a portata di bocca (tenendo conto che fa anche dei salti altissimi e quindi prende gli oggetti dai tavoli e dalle scrivanie).non è possibile farlo giocare con altri cani maschi di taglia grande, perchè è un vero molossino in questo senso: mentre i cagnolini piccoli non se li fila proprio, se ce n'è uno grande si fionda e con la sua dentatura da squaletto si appiccica alla prima cosa che trova (zampa, coda, labbro) e non è possibile staccarlo, essendo infatti un molosso. una volta il mio fidanzato l'ha dovuto staccare con un bastone dalla zampa di un pitbull (il quale effettivamente non era molto contento, ma Kiwi continuava a mordere, non si staccava assolutamente). da quel momento stiamo molto più attenti e purtroppo siamo restii a lasciarlo sciolto nei parchi, a meno che non siano recintati e non vi siano altri cani maschi. questo è un dato che bisogna sapere, quando si adotta un cane, e a maggior ragione un molosso maschio: non sono "come vogliamo noi", hanno un loro carattere definito, e spesso capita che tra cani dello stesso sesso non vadano d'accordo.ovviamente Kiwi è adorabile con noi, anche se non sta fermo un attimo e ci salta addosso scodinzolando ogni volta che lo chiamiamo, o lo nominiamo, o anche solo lo guardiamo. ci segue in casa in continuazione, necessita di molta compagnia, e soffre a stare troppo tempo da solo. è un cane felice di essere nato, ma quando si adotta un molosso bisogna sapere che si ha di fronte un cane con un carattere forte ed una mandibola potente, che ha bisogno di avere qualcuno vicino e di movimento, anche quando si tratta di una taglia piccola (Kiwi è 16 chili per 32 centimetri di altezza: praticamente un cubo con le zampe). questi cani sono meravigliosi, vi regaleranno amore, affetto, gioia, ed un rientro festoso a casa, ma se volete una casa perfetta ed un pupazzetto da coccolare ogni tanto quando vi gira bene per poi lasciarlo a se stesso sperando che se ne stia lì buono... compratevi un acquario.Fabiana--
Fabiana Rosa Riabilitazione Neurocognitiva in Età Evolutiva +393474742661 www.riabilitazionebambini.it www.progettoriabilitazione.it

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categoria:vivere con un pitbull
venerdì, 30 gennaio 2009
http://adottaunbull.blogspot.com/2008/10/vivere-con-diablo-zelda-e-asia.html

martedì 28 ottobre 2008

Vivere con... Diablo, Zelda e Asia


Ciao Demi...questa è la foto di Diablo (corso), Asia e Zelda (tigrata) proprio oggi...per ora non mi fido ancora a lasciar libero Diablo perchè è da me solo da 2 giorni, a più avanti te ne manderò una con tutti e 3 completamente liberi..per quanto riguarda il giocare dovrò provvedere a trovar qualcuno della taglia di Diablo... asia ha 10 anni e si stanca subito di scorazzare per divertirsi, ma di più la corda ed il salsicciotto...zelda invece poverina oltre ad esser diabetica ed esser dimagrita di 7 kg. è diventata, in questo ultimo mese, uasi completamente cieca..quindi al limite salsicciotto anche lei....naturalmente coccole per tutti...Ciao..Stefano