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martedì 24 gennaio 2012

salute 1 a

venerdì, 07 ottobre 2011
http://www.tartarughe.info/patologie.htm
Le principali patologie delle tartarughe
MOM (malattia ossea metabolica)
piramidalizzazione
gotta
ipovitaminosi A
congiuntivite
SCUD (setticemia)
micosi
rinite e polmonite
ascesso auricolare
parassitosi cutanea
parassitosi interna
gastroenteriti
stomatiti
costipazione gastrointestinale
distocia
ritenzione degli scuti
herpes virus
prolasso della cloaca
insufficienza renale
lesioni cutanee
rimozione di un tumore su Trachemys scripta elegans



guarda le foto e leggi tutto al LINK: http://www.tartarughe.info/patologie.htm
postato da: amicidigreta alle ore 13:45 | Link | commenti
categoria:salute, consigli vari, consigli - tartaruga info, salute - tartarughe
giovedì, 11 agosto 2011
postato da: amicidigreta alle ore 14:28 | Link | commenti
categoria:salute, consigli vari, consigli x disabili, consigli - cane probl neurol, salute - cani
giovedì, 07 luglio 2011
image
http://bordercollie.forumcommunity.net/?t=28380031
Postato da ALLEVAMENTO AMATORIALE ANTICO PONTE

LE ANALISI DEL SANGUE DI FIDO (del cane)

Quando un cane manifesta sintomi di malessere e viene portato dal veterinario per una visita, il più delle volte per individuare al più presto la causa che ha determinato la patologia, oltre alla visita clinica, è necessario dover procedere anche agli esami diagnostici.
Leggi tutto al seguente LINK:
http://bordercollie.forumcommunity.net/?t=28380031

postato da: amicidigreta alle ore 13:59 | Link | commenti
categoria:salute, consigli vari, salute - cani
giovedì, 07 luglio 2011
postato da: amicidigreta alle ore 13:43 | Link | commenti
categoria:salute, consigli vari, salute - gatti
mercoledì, 22 giugno 2011
La cura del cane

Centro veterinario alla Ressiga

I cani
principali malattie e relative cure
postato da: amicidigreta alle ore 14:29 | Link | commenti
categoria:salute, salute - cani
venerdì, 13 maggio 2011
http://www.enci.it/rivista/articolo.php?anno=2005&numero=10&ordine=6

Le analisi di Fido



Quando un cane manifesta sintomi di malessere e viene portato dal veterinario per una visita, il più delle volte per individuare al più presto la causa che ha determinato la patologia, oltre alla visita clinica, è necessario dover procedere anche agli esami diagnostici. Questi consistono in prove effettuate su liquidi organici al fine di valutarne la composizione, oltre che per ottenere una serie di informazioni e dati riguardanti le condizioni del paziente in quanto sono indispensabili per completare una diagnosi, per formulare una prognosi, instaurare una terapia mirata e poter poi valutare i suoi effetti.
C'è una lunga serie di esami diagnostici che da tempo anche per Fido sono entrati nella pratica corrente ambulatoriale: esami del sangue, delle urine, esami batteriologici, ecografie, radiografie,TAC, endoscopie, biopsie ed altri. Però le analisi che maggiormente vengono effettuate sono gli esami del sangue e delle urine, da cui si ottengono preziose informazioni quasi sempre determinanti per poter individuare le malattie dei nostri amici animali.
Come avviene per noi in campo umano, anche per i nostri amici animali il prelievo del sangue deve essere effettuato a digiuno da almeno otto ore. Sul sangue si possono effettuare molte prove diagnostiche e sulle cellule presenti possiamo sapere tutto attraverso l'esame emocromocitometrio. Questo consiste nel conteggio del numero dei globuli rossi, globuli bianchi e piastrine presenti nel sangue. Inoltre possiamo valutare altri dati, come il valore ematocrito che consiste nel rapporto tra la parte fluida e quella corpuscolata del sangue; e l'emoglobina che è il pigmento dei globuli rossi che trasporta l'ossigeno dai polmoni ai tessuti. Globuli rossi, emoglobina ed ematocrito vanno quasi sempre in sincronia, ovvero il loro aumento induce a pensare alla disidatrazione del soggetto, oppure ad una forma di policitemia, cioè ad un'affezione che comporta un'eccesiva viscosità del sangue. Quando al contrario ci troviamo in presenza di una loro diminuizione, questo è indice di anemia che può avere diverse origini: cause emorragiche, parassitarie, tumorali, problemi renali , infiammazioni ed altre.
Ci sono poi i globuli bianchi: viene effettuato il conteggio totale dei globuli bianchi con la loro differenziazione tipica specifica; quando si evidenzia un alterato numero rispetto ai valori medi normali, se elevato si parla di leucocitosi, se si determina una diminuizione leucopenia e questo farà pensare ad infezioni o a infiammazioni o a tumori. C'è poi la stima delle piastrine, una loro diminuizione comporta la difficoltà della coagulazione del sangue.
Continuando con gli esami del sangue va detto che ci sono moltissime altre informazioni che si possono ottenere, molte riguardano il funzionamento degli organi principali come fegato, reni, pancreas, cuore, ecc e quello delle ghiandole endocrine effettuando i diversi dosaggi ormonali. E' poi anche possibile effettuare numerose altre indagini che possono rivelare la presenza di certe malattie infettive o parassitarie come la leishmaniosi, la parvovirosi, l'ehrlichiosi la toxoplasmosi, cimurro ed altre.
Vediamo adesso quali sono gli altri esami ed i relativi valori che aiutano a farci capire lo stato funzionale dei diversi organi ed apparati del corpo dell'animale.
Infatti i risultati che si ottengono dal laboratorio di analisi di un gruppo di prove prescritte dal veterinario consentono al clinico non solo la possibilità di convalidare o di escludere con assoluta certezza la presunta diagnosi, ma allo stesso tempo possono dare l'opportunità di scoprire una malattia concomitante non sospettata e magari soltanto al suo esordio.
Cominciamo con la GLICEMIA. Con questo esame si stabilisce la concentrazione del glucosio nel sangue che è influenzato dalla dieta. Un aumento del tasso glicemico (iperglicemia) fa subito pensare al diabete mellito, però può anche essere causato dall'assunzione di farmaci o da stati di stress o altre potenziali malattie a carico del pancreas e di altri organi come la tiroide in caso di ipertiroidismo e delle ghiandole surrenali nel caso di ipercorticosurrenalismo.
Si può anche verificare un calo patologico del glucosio nel sangue e la sua diminuizione può scaturire da un semplice prolungato digiuno, ma può anche dipendere dalla presenza di un tumore del pancreas. Poi per i soggetti che sono in cura diabetica con insulina l'ipoglicemia può anche essere causata da un'eccessiva assunzione di insulina che provoca improvviso abbassamento del tasso glicemico.
AZOTEMIA: questa indagine serve ad identificare la concentrazione dell'azoto ureico che costituisce l'ultimo prodotto del metabolismo delle proteine e viene eliminato tramite i reni. Quando si evidenziano livelli elevati di azotemia in primo luogo si pensa a dei problemi renali, ma la causa può derivare anche da eccessiva disidratazione o da intossicazione o da emorragie intestinali e per malattie cardiache. Inoltre l'iperazotemia si può anche avere per un'ostruzione delle vie urinarie o per rottura della vescica o lacerazione di un uretere o dell'uretra nel tratto pelvico.
CREATININA: si tratta di un prodotto del metabolismo muscolare ed indica la capacità di filtrazione dei reni. Conoscere i livelli sierici di creatinina costituisce una preziosa informazione per poter valutare le capacità di integrità dei reni ed ancora più dell'azotemia si rivela di grande aiuto diagnostico oltre che di grande aiuto prognostico.
TRANSAMINASI: riguardano degli enzimi che si trovano in grande quantità all'interno delle cellule del fegato. Quando si verifica un danno epatico, se si ha la rottura delle cellule del fegato si verifica la fuoriuscita di una quantità elevata di enzimi epatici che si riversano nel sangue. In presenza di livelli elevati di transaminasi si deve pensare alla necrosi epatica, neoplasia epatica, lipidosi epatica ed epatite.
FOSFATASI ALCALINA: si tratta di un enzima che si trova in alta concentrazione soprattutto nel fegato e nelle ossa, ma anche nella bile, nei reni e nell'intestino. Un drammatico innalzamento dei livelli serici della fosfatasi alcalina si ha in presenza di ostruzione del dotto biliare ed in modo più lieve nel rimodellamento dell'osso e nella congestione epatica o setticemia in quanto in caso di sepsi il fegato aumenta la concentrazione di bilirubina per reazione alla tossiemia o in condizioni legate allo stres come patologie endocrine quali l'ipercorticosurrenalismo o morbo di Cusching.
BILIRUBINA: è un pigmento biliare derivato dal catabolismo dell'emoglobina. S'innalzano i livelli serici di bilirubina in presenza di problemi epatici nei casi di eccessiva distruzione di globuli rossi e questo suggerisce l'esistenza di una malattia emolitica.
PROTEINE TOTALI: generalmente le alterazioni dei valori delle proteine sieriche totali non sono specifiche. Dipendono dallo stato di nutrizione dell'animale e dalla funzionalità renale, epatica e pancreatica. I valori risultano diminuiti in presenza di malassorbimento e nel digiuno, mentre s'innalzano nella disidratazione grave, nelle infezioni ed in alcune forme tumorali
Vediamo ora il valore del tracciato elettroforetico delle PROTEINE SIERICHE. Le proteine sieriche comprendono albumina e globuline. I livelli di albumina diminuiscono in presenza di prolungato digiuno, nelle affezioni parassitarie e nella malattia da malassorbimento cronico, in caso di insufficienza epatica o di perdite renali. La perdita di albumina con le urine è l'indicatore più precoce e sensibile di danno renale, mentre risulta aumentato nella disidratazione grave. Le globuline si distinguono in alfa, beta e gamma.
Si verificano livelli alterati di alfa e beta globuline negli stati infiammatori rispettivamente acuti (alfa-globuline) e cronici (beta-globuline). Invece le gamma globuline aumentano in corso di infezioni, di parassitosi, mentre diminuiscono nella immunodeficienza.
CALCIO: la calcemia indica la concentrazione del calcio nel sangue ed i livelli di calcio sierico sono influenzati dalla dieta, dai livelli degli ormoni endogeni e dai livelli delle proteine sieriche. Quando i valori del calcio si innalzano si può pensare alla presenza di un tumore, ad un cattivo finzionamento delle ghiandole paratiroidi o alla eccessiva assunzione di vitamina D e alcune neoplasie come il linfoma.
Quando invece i valori del calcio sono bassi si può pensare ad un disturbo del pancreas come nelle forme di malassorbimento, al rachitismo e ad una particolare affezione detta eclampsia puerperale che può colpire le mamme durante l'allattamento.
FOSFORO: la fosforemia sta ad indicare la concentrazione del fosforo nel sangue. Quando il suo valore è elevato questo può derivare da alterazioni a carico dei reni o per problemi delle ossa oltre che per alterazioni delle ghiandole paratiroidi.
SODIO: si tratta di un catione presente nel liquido extracellulare e nell'osso. Detta anche natremia, la sua concentrazione nel sangue aumenta nei casi di disidratazione, cardiopatie, ipercorticosurrenalismo e malattie nervose. Al contrario l'iponatremia ovvero bassi livelli sierici di sodio si evidenziano in presenza d'insufficienza renale, diabete mellito, diarrea prolungata, vomito, disidratazione e per assunzione di alcuni farmaci o iposurrenalismo (morbo di Addison).
POTASSIO: con il termine di potassiemia viene indicata la concentrazione del potassio nel sangue. L'iperpotassiemia, ovvero elevati livelli sierici di potassio, possono essere causati da insufficienza renale, da stati di acidosi metabolica, disidratazione e da iposurrenalismo e possono determinare l'arresto cardiaco. Invece l'ipopotassiemia si verifica in presenza di gravi episodi di vomito e diarrea, nell'alcalosi metabolica ed ipersurrenalismo, inoltre con l'asunzione di determinati farmaci soprattutto cortisonici.
FERRO: il dosaggio del ferro è importante poichè la sua riduzione può esprimere una carenza vera (più frequente nei cuccioli o in seguito a perdite croniche di sangue) oppure uno stato infiammatorio cronico; quest'ultima condizione si verifica più di frequente nel cane.
AMILASI e LIPASI: gli indicatori della funzionalità pancreatica aumentano in caso di pancreatiteper cause tossiche e infettive, nell'insufficienza renale e nelle gravi patologie gastrointestinali.
Accanto a questi screening di base, indispensabili per restringere il campo delle diagnosi più probabili, vi sono una serie di analisi più specifiche riguardanti la coagulazione, l'endocrinologia, la sierologia delle malattie, citologia, citoflurimetria, che consentono di ottenere informazioni definitive oltre che sulla diagnosi anche sulla prognosi dei nostri pazienti.
Marco Smaldone
marcosmaldone@tiscalinet.it
 
postato da: amicidigreta alle ore 14:36 | Link | commenti
categoria:salute, consigli vari, salute - cani

salute 1 b

lunedì, 14 marzo 2011
venerdì, 11 febbraio 2011
La sindrome di Cushing e il tuo cane
un sito ricco di informazioni (in inglese)

http://www.k9cushings.com/
            K9Cushings.com         
Cushings Disease and Your Dog
a pupA diagnosis of Cushings disease (Hyperadrenocorticism) in your dog can be scary when you don't know what it means for your canine buddy.
We created this site to help you understand what Cushings does and doesn't mean for your dog, what kinds of testing are needed, the treatments that are available, and things to consider while your dog is being diagnosed and treated.
The best way for you to help your dog is to be as informed as you can be about Cushings disease. So we provide links to comprehensive information on the disease and its diagnosis and treatment.
Our site is brand new so things will continue to develop here daily.
But only the website is new.
The people behind it have many many years of experience with Cushings in dogs.
Una diagnosi di malattia di Cushing (iperadrenocorticismo) nel vostro cane può essere spaventosa quando non sapete cosa significhi per il vostro compagno canino.

Abbiamo creato questo sito per aiutare a capire cosa il Cushings significa e non significa per il vostro cane, che tipo di test sono necessari, i trattamenti che sono disponibili, e le cose da considerare, dal momento in cui al cane è stato diagnosticato il cushing ed è sottoposto al trattamento.

Il modo migliore per aiutare il vostro cane è di essere informati come più potete sulla malattia di Cushing. Per questo abbiamo inserito link (collegamenti) a informazioni complete sulla malattia e la sua diagnosi e trattamento.

Il nostro sito è nuovo e quindi le cose continueranno a svilupparsi qui tutti i giorni.

Ma solo lo stile del sito è nuovo. 

Le persone che ci stanno dietro ad esso hanno molti anni di esperienza con il Cushings nei cani.

 
Canine Cushings Forum
Our interactive forum where you can learn about Cushing's disease, post questions, and get support is located at

www.k9cushings.com/forum
You are welcome to read there without joining. Please register as a member to post to the forum.
In addition to a place for questions and discussion, there is a large Resources section with dozens of articles and links covering the diagnosis and treatment of Cushing's disease.
Il nostro forum interattivo dove è possibile conoscere la malattia di Cushing, pubblicare domande, e ottenere assistenza si trova a

www.k9cushings.com/forum  

Siete invitati a leggere anche senza entrare. Si prega di registrarsi come membro per pubblicare sul forum.

Oltre a un settore per domande e discussioni, vi è una grande sezione Risorse con decine di articoli e link riguardanti la diagnosi e il trattamento della malattia di Cushing.

This Site
K9cushings.com Forum

Resources
— comprehensive list of articles about Cushing's disease and its diagnosis and treatment
elenco completo di articoli sulla malattia di Cushing e la sua diagnosi e il trattamento



In Loving Memory — Cushings dogs who have left us
Cani con il Cushing che ci hanno lasciato
postato da: amicidigreta alle ore 14:19 | Link | commenti
categoria:salute, consigli vari, consigli x disabili, salute - cani

salute 1 c

venerdì, 21 gennaio 2011
http://guariredallafip.blogspot.com/

DALLA FIP SI PUO' GUARIRE

Fai guarire il tuo gatto, non lo sopprimere senza dargli una possibilità di vita, anche lui è un essere vivente e tu non puoi decidere di togliere la vita a un altro essere vivente!

DALLA FIP SI PUO' GUARIRE, ma non solo puoi anche prevenire la malattia o altre patologie gravi!

lunedì 16 novembre 2009

FIP

 


DALLA FIP SI PUO' GUARIRE


Questo è il titolo del mio libro "DALLA FIP SI PUO' GUARIRE". Ne ho scritti altri, ma ritengo che questo sia il più importante perchè si tratta non solo di una scoperta scientifica, ma anche di una cura contro una malattia mortale dei gatti.

Molti di Voi mi conoscono per la pubblicità, altri sanno che sono anche dott.ssa in SCIENZE NATURALI con specializzazione in CONSERVAZIONE DELLA NATURA.

Alcuni anni fa mi sono ritrovata a dover affrontare un grave problema con i miei gatti, la FIP. E' una malattia provocata da un VIRUS, per l'esattezza il CORONA VIRUS, purtroppo è molto infettiva e circa il 99% dei gatti contrae questo virus. Sia che se ne adotta uno o si ha un gattile o una colonia, i gatti possono avere questo CORONA VIRUS ALTAMENTE MORTALE.

Una malattia orribile a vedersi perchè a volte il gatto dimagrisce terribilmente e inizia a crollare di zampe e diventa ceco, ecc... altre dimagrisce e si gonfia nell'addome di un liquido che contiene proteine, altre muore subito perchè il liquido è nei polmoni o nel cuore (altri dettagli li trovate nel libro).


Molti veterinari non sanno che fare, ne hanno addirittura paura, per loro la cura non esiste, ma quando i gatti che ami iniziano a morire di questa malattia cerchi disperatamente una soluzione.


IO L'HO TROVATA!!!

Ero disperata nel constatare l'ignoranza verso questa malattia, l'attesa alla ricerca di un vaccino sicuro (il vaccino c'è ma si trova solo all'estero, perchè sembra che possa procurare la malattia stessa, COME AVVIENE UN PO' PER TUTTI I VACCINI, ma so che è possibile procurarselo, anche se io non l'ho fatto per paura di provocare più danni).


Comunque in sostanza nessuno faceva niente per contrastare la malattia ed annullarla e i miei gatti morivano (è un virus, quindi altamente infettivo, ne ho seppelliti 7 con questa malattia). E in tutto il mondo continuano a morire.


Così ho ripreso i miei studi, ho riletto i miei libri universitari, ne ho acquistato di nuovi, ho parlato con tutta Italia telefonicamente o di persona, chiedendo sintomi della malattia, cure eventuali provate, ecc... Ho telefonato anche all'estero chiedendo notizie, ho inviato messaggi e mail a tutti quelli che potevano essermi utili per sconfiggere la malattia, ho parlato con tanti veterinari che sono riuscita a contattare, ho visitato laboratori di ricerca, ho parlato personalmente con i ricercatori, ho guardato siti in cui trattavano le problematiche della malattia e ho iniziato a confrontare questa malattia felina con le malattie umane e sono giunta alle mie conclusioni, fortunatamente in tempo per salvare DIANA nel 2007.


La sua storia è narrata nel libro e c'è TUTTA LA CURA, premetto che i prodotti che ho usato come vitamine o altro, li potete trovare nei negozi per animali, in farmacia, in erboristeria, al supermercato ecc... quindi potete risparmiare su visite e analisi inefficaci dei veterinari.


DIANA ORA E' VIVA E STA BENE ED E' UNA VERA PESTE (gioca, salta, corre e fa la lotta) E NON HA BISOGNO DI CURE!!!


IN QUESTI 2 ANNI HO CURATO ALTRI GATTI PERSONALMENTE (miei o di amici) CON QUESTA CURA, come MELISSA, ARTU', ALICE, TABBY, FAVORITA, LADY, DUCHESSA ecc...
Ho scritto questo BLOG perchè molti mi hanno scritto e hanno acquistato il libro in vendita su internet già da 1 anno, molti di Voi sono riusciti a salvare i gatti colpiti da questa malattia, altri purtroppo non ce l'hanno fatta perchè la malattia era troppo avanzata. Quello su cui vorrei spingere molti che hanno i gatti è questo: PREVENITE LA MALATTIA!!!

NON SOPPRIMETE I VOSTRI GATTI, NESSUNO HA IL DIRITTO DI UCCIDERE UN ALTRO ESSERE VIVENTE SOLO PERCHE' MALATO!!! NON UCCIDIAMO I NOSTRI CARI CHE SI AMMALANO, QUINDI PERCHE' UCCIDERE I NOSTRI "TESORI" GLI ANIMALI CHE AMIAMO? L'AMORE CHE PROVIAMO PER LORO DEVE SPINGERCI SEMPRE VERSO LA SALVEZZA DELLA LORO VITA!!!
IN OGNI CASO LORO SANNO QUANDO E' IL MOMENTO DI LASCIARSI ANDARE VERSO LA MORTE E NOI DOBBIAMO AVERE LA FORZA, SE LI AMIAMO VERAMENTE DI ASSISTERLI FINO ALLA FINE!!!


PARTIAMO DALL'INIZIO:


Intanto il VIRUS che provoca questa malattia si chiama CORONA VIRUS.


Come tutti i VIRUS viene trasportato nelle bollicine dell'umidità, quindi più c'è umidità più il virus si diffonde. Si trasmette per via orale, per questo può succedere che il gatto presenti un po' di lacrimazione, naso bagnato, starnuti, tosse, sintomi che fanno pensare a un banale colpo di freddo ecc...


Il VIRUS non muta come molti pensano, semplicemente si comporta da VIRUS, cioè introduce la propria informazione genetica nel DNA NUCLEARE di una cellula ospite programmandola in modo che essa stessa produca sempre più VIRUS.


Proprio a causa di questa replicazione, risulta difficile per il sistema immunitario evitare un'infezione virale. Poichè gli stessi virus sono di piccolissime dimensioni (alcuni nanometri), il sistema immunitario non riesce a sconfiggere i virus, quindi è costretto a distruggere le cellule danneggiate. Il problema è che in certi organi le cellule si possono rigenerare, in altri invece no e se comunque molte cellule dello stesso organo sono state danneggiate l'organo stesso non può più riprodurre cellule sane, quindi non si rigenera e il gatto purtroppo muore.


Un'infezione virale spesso compare contemporaneamente in più organi, generalmente con un attacco febbrile, in più può subentrare anche un'infezione batterica.

MEDICINE CHE CONTRASTANO I VIRUS E' QUASI IMPOSSIBILE RIUSCIRE A TROVARLE, E' L'ORGANISMO STESSO CHE DEVE FRONTEGGIARLI PER SOPRAVVIVERE E RIGENERARSI, PERO' SI POSSONO TROVARE SOLUZIONI PER CURARE CIO' CHE E' STATO DANNEGGIATO E AIUTARE L'ORGANISMO A SOPRAVVIVERE.


LA FIP felina è uguale all'ENCEFALOPATIA EPATICA o COMA EPATICO dell'uomo. Si sviluppa alla stessa maniera e ha un decorso clinico uguale (altri dettagli li trovate sul libro).


Se io sono giunta a questa conclusione studiando la malattia, i sintomi e osservando i miei gatti, perchè i veterinari non sono giunti a questa conclusione?
Questo mi sono domandata più volte, perchè avessi saputo prima di cosa si trattava, molti miei gatti non sarebbero morti.


Purtroppo i veterinari non mettono a confronto le malattie umane con quelle degli animali, e viceversa per i dottori. Noi di SCIENZE NATURALI compariamo le specie animali perchè sappiamo con certezza che l'UOMO E' UN ANIMALE, basta osservarlo come si muove, salta, balla, corre, ecc... e non solo, ha gli stessi organi, a volte più piccoli altri più grandi a seconda della specie a cui si confronta (infatti deriviamo dalle scimmie).


Ma ciò che più mi ha stupito è quando ho letto che il corona virus (naturalmente la famiglia dei corona è vasta quindi sono diversi i virus), provoca l'epatite nel topo ma non solo, è il virus dell'encefalomielite agglutinante, della diarrea epidemica di maiale, dell'epatite murina, ecc... e quindi per un veterinario arrivare alla mia conclusione cioè che la FIP è uguale all'ENCEFALOPATIA EPATICA doveva essere alquanto semplice, infatti dal 1937 si sà che la famiglia dei CORONA VIRUS può provocare gravi patologie a carico dell'apparato digerente, del fegato e del sistema nervoso centrale.


PURTROPPO COSI' NON E' STATO E MOLTI GATTI CONTINUANO A MORIRE!!!


Il CORONA VIRUS provoca nell'uomo infiammazioni alle prime vie respiratorie (sono alcuni virus diversi della famiglia dei corona) sembra che siano responsabili del 10-20 % dei casi di raffreddore comune, infezioni enteriche e sindromi neurologiche. Ma anche purtroppo la SARS.


QUESTO NON VUOL DIRE CHE IL GATTO O UN ALTRO ANIMALE CI CONTAGIA, ANZI SPESSO E' IL CONTRARIO (L'INFLUENZA SUINA DI CUI TANTO SI PARLA, PRIMA ERA UN VIRUS UMANO CHE ABBIAMO PORTATO AI SUINI E ORA E' TORNATO A NOI MUTATO)


Pensate a questo: entrate sani nella Jungla Nera, non avete occasione di stare in contatto con altri animali e ne uscite infettati, PERCHE'?



SEMPLICEMENTE PERCHE' I VIRUS E ALTRI AGENTI PATOGENI PER IL NOSTRO ORGANISMO, VIVONO OVUNQUE, PERSINO SULLA NOSTRA PELLE!!!



Questi agenti attecchiscono dove il "terreno" è fertile e si moltiplicano soprattutto se ci sono diverse patologie in corso.


IO NON HO PAURA DI VIVERE CON I MIEI GATTI O CON ALTRI ANIMALI (compreso l'UOMO), è da quando sono stata concepita che ho avuto sempre contatto con loro, eppure non ho contratto nè SALMONELLA, nè EPATITI, nè TOXOPLASMOSI, perchè bisogna anche avere una certa igiene soprattutto lavandosi e cambiandosi spesso (anche gli abiti e le scarpe portano agenti patogeni) e pensiamo anche ai piatti, posate e pentole che siano puliti. Ho compreso anche l'uomo perchè pensate a quante malattie Vi possono contagiare semplicemente con uno starnuto, un respiro, un rapporto sessuale (il cancro all'utero, AIDS, epatiti, ecc...), la prova di un orecchino (epatiti), anelli al dito di macellai (sotto l'anello si formano milioni di agenti patogeni), l'ago da cucire da sutura o da siringa e flebo, l'urina e le feci, la tosse, la stretta di mano, un bacio, ecc...


SIAMO TUTTI ESSERI VIVENTI E QUINDI C'E' UNO SCAMBIO RECIPROCO DI AGENTI PATOGENI CHE POSSONO RISULTARE DANNOSI, TUTTO STA NEL NOSTRO ORGANISMO NEL SAPERLI FRONTEGGIARE. MA ANCHE SE VIVIAMO COMPLETAMENTE ISOLATI, CI AMMALIAMO UGUALMENTE, PERCHE' NELL'ARIA COME GIA' SPIEGATO ESISTONO AGENTI PATOGENI.
VORREMO RINUNCIARE ALLA COMPAGNIA, ALL'AMORE DI UN ALTRO ESSERE VIVENTE SOLO PERCHE' ABBIAMO PAURA DI AMMALARCI, ALLORA VOGLIAMO RINUNCIARE A VIVERE? IO NON RINUNCIO, AMO TROPPO LA VITA STESSA PER RINUNCIARE ANCHE A UN SOLO ISTANTE!


Per questo consiglio PREVENITE LA FIP!!! E se avete raffreddori anche lievi, gastroenteriti, epatiti, iniziate con la CURA PREVENTIVA anche al Vostro gatto, perchè probabilmente lo avete già infettato (normalmente l'uomo ha un periodo di incubazione della malattia più lunga). E IL VOSTRO AFFETTO, LE VOSTRE ATTENZIONI POSSONO RISULTARE MIRACOLOSE PER LA GUARIGIONE DI QUALUNQUE MALATTIA.


Molti mi hanno detto: ma il mio gatto non è entrato in contatto con quello che ha avuto la FIP, quindi sta bene.


SBAGLIATO!!!


Anche un gatto che appare sano può già aver contratto il CORONA VIRUS!


Se la percentuale di gatti infettati da CORONA VIRUS è così alta, 99%, come fate a pensare che il Vostro sia sano? Certamente lo sperate, e lo spero anch'io, ma non potete saperlo con certezza e neanche se fate analisi o test per vedere se hanno il CORONA VIRUS questi non dimostrano al 100% che il CORONA VIRUS non ci sia nell'organismo.


La cura preventiva non fa male al gatto, anzi lo aiuta a vivere meglio. Non c'è bisogno di usare effettivamente tutti i prodotti di cui ho parlato, e non c'è bisogno che la fate effettivamente per un mese o più, dipende anche dallo stato di salute del gatto, dovete essere Voi a sapere osservare il Vostro amico e capire quando è meglio agire (potete chiedere i prodotti più utili attraverso e-mail: brigidapromo@yahoo.it).


La mia cura preventiva cura anche l'insufficienza renale e altre patologie, infatti prima di smettere di funzionare i reni smette il fegato e alcuni prodotti possono essere utili anche per alcuni problemi umani.


Se avete dubbi o volete sapere altro potete richiedere il libro o fare domande a questa e-mail: brigidapromo@yahoo.it



Sto anche ultimando un altro libro, "MONDO GATTO" in cui tratto argomenti etologici (il comportamento), cure naturali, malattie, pronto soccorso, maternità, nascita, avvelenamenti ecc... del gatto e lo potete già ordinare tramite e-mail. Organizzo corsi anche on-line avanzati o per bambini di SCIENZE NATURALI per conoscere la natura che ci circonda dagli animali alle piante ai minerali e agli agenti patogeni. Per le lezioni potranno essere richiesti argomenti specifici e individuali anche su matematica, fisica, chimica, astronomia, piante officinali, stratigrafia, geologia, ecc... Per chi vuole andremo a visitare sul luogo alcuni centri e rifugi per animali. Per info e prenotazioni: brigidapromo@yahoo.it


Sono anche presidente di un associazione regolarmente registrata all'ufficio entrate, che si occupa della cura e salvaguardia di animali abbandonati (gatti, cani, conigli, criceti, pappagalli, tartarughe, ecc...) raccogliamo cibo soprattutto, ma anche donazioni, potete contattarmi per eventuali donazioni, offerte o adozioni all'e-mail: associazionenapoleone@yahoo.it

GRAZIE DELL'ATTENZIONE

Brigida



 
postato da: amicidigreta alle ore 14:09 | Link | commenti
categoria:salute, consigli vari, salute - gatti, consigli - gatto fip
martedì, 30 novembre 2010
http://www.kijiji.it/annunci/accessori-animali/annunci-ferrara/guarire-dalla-fip/2778636
LIBRO - Guarire dalla fip

  • Pubblicato: 20 Novembre
  • Regione: Emilia Romagna
  • Provincia: Ferrara
  • Comune: Ferrara
  • Numero annuncio: 2778636
  • Categoria: Animali e Accessori > ~Accessori Animali
Libro verita' di come ho curato la mia gatta dalla fip e dopo piu' di 2 anni dalla guarigione e' viva e sta bene, gioca, salta, corre e fa la lotta. ora altri gatti sono stati curati dalla fip grazie al mio libro e alla mia esperienza.
 
10 €

http://guariredallafip.blogspot.com

Invia Email
 

salute 2 a1

venerdì, 15 ottobre 2010
'Bugiardini' dei farmaci in anteprima? ecco un sito utile: www.paginesanitarie.com
Vi è mai capitato di essere curiosi e voler sapere qualcosa della medicina prescritta a voi o al vostro animale? Su questo sito cliccando su





potete trovare alcune indicazioni prima ancora di averlo acquistato.
Cliccate su "...dalla A alla Z con foglietto illustrativo"
Una volta che vi si apre la pagina con l'indice alfabetico andate a cliccare sul nome del farmaco che vi interessa e poi
cliccate in fondo alla descrizione, dove c'è scritto "MONOGRAFIA DI...."
e vi trovate (in molti casi) il classico "bugiardino" che si trova nella confezione che acquisterete: categoria farmacoterapeutica, indicazioni, controindicazioni ed effetti secondari, posologia, interazioni, effetti indesiderati...
postato da: amicidigreta alle ore 14:38 | Link | commenti
categoria:salute, consigli vari, siti utili, consigli x disabili
giovedì, 20 maggio 2010
Prodotti con Glucosammina e condroitina sono stati studiati ed usati per curare le ferite della cute, disturbi di stomaco e problemi articolari in cani, gatti, cavalli, ecc.
http://www.canedapastoretedesco.info/Documenti/Glucosammina%20e%20condroitina.htm
Glucosammina e Condroitina
di  Joe Bodewes, DVM
Drs. Foster & Smith, Inc.
Veterinary Services Department
Tradotto e curato da Dario Sgroi
 
 

La storia della Condroitina e della Glucosammina

La Glucosammina e la Condroitina sono usate in Europa da oltre venti anni per curare le osteoartriti. Di recente, medici e veterinari negli Stati Uniti hanno incominciato a prescrivere questi prodotti ai loro pazienti con risultati molto soddisfacenti. Tali prodotti si sono dimostrati utili nei trattamenti contro le malattie invalidanti da osteoartrite che affliggono i cani di una certa età, in tutti gli USA. Queste sostanze sono considerate dei nutrienti, contenuti in gran parte negli alimenti ed annoverati negli aminozuccheri. Gli studi americani su questi componenti si sono diversificati da quelli già preformati da tempo e compiuti in Europa. I risultati ottenuti hanno invogliato così le case farmaceutiche americane a produrre su larga scala delle linee di prodotti con a base tali sostanze e finanziare cospicuamente nuovi progetti di studio.

 

Usi della Glucosammina e Condroitina

I prodotti con a base la Glucosammina sono stati studiati ed usati per curare le ferite della cute, disturbi di stomaco e problemi articolari. L'uso principale che se ne fa è di lenire e curare con successo i sintomi delle patologie articolari negli uomini, nei cani, nei cavalli, nei gatti ecc. Questo articolo nello specifico si occupa dell'applicazione della Glucosammina e della Condroitina in cani e gatti. Sono diverse le articolazioni nel cane interessate dalla osteoartrite: la più comune è quella dell'anca. La displasia dell'anca è una patologia molto frequente in una larga parte di razze canine. Tale condizione inasprisce il normale rivestimento di cartilagine a protezione della superficie dell'osso quindi il buon funzionamento dell'articolazione. Quando il rivestimento cartilagineo viene a mancare si ha il contatto diretto fra le ossa con la conseguente sensazione di dolore. Anche cani strutturalmente sani  possono accusare una diminuzione dello strato di cartilagine nelle articolazioni (anca, gomito, spalla, ginocchio) con segni artrosici o persino il solo passare del tempo (condizione di usura) può determinare nei cani d'una certa età perdita o distacco di cartilagine nelle articolazioni. L'utilizzo della Glucosammina e della Condroitina si consiglia per prevenire l'insorgenza di complicazioni nella fisiologia articolare, a preservazione dello strato cartilagineo sopraosseo. Glucosammina e Condroitina sono usate di frequente in aiuto e nella cura delle lesioni dei dischi spinali o come trattamento post operatorio a seguito di un intervento chirurgico ad un'articolazione. Il paziente tipico che richiede il trattamento con Glucosammina e Condroitina è il cane di età matura o anziana, di taglia media o grande. La sintomatologia di questi pazienti è data da zoppia o irrigidimento degli arti al mattino, in specie durante la stagione fredda, per poi scomparire dopo aver effettuato un po' di moto o di esercizio. Alcuni cani invece hanno difficoltà a salire degli scalini o entrare o sortire dagli autoveicoli. Alcuni cani rispondono al trattamento con aspirina deacidificata o carprofen (Rimadyl), ma quando il prodotto non viene più somministrato il dolore e i sintomi si ripresentano immediatamente.  L'osteoartrite affligge anche i cani di piccola taglia e gatti, la Glucosammina e Condroitina sono impiegate con risultati molto efficaci relativamente all'entità dei loro sintomi. La maggior parte dei cani di una certa età possono essere interessati da diversi stadi di osteoartrite. Molti proprietari  attribuiscono all'età la perdita di performance del proprio animale senza però identificare la vera origine del problema, non valutando il reale danno apportato dall'osteoartrite. Situazione che si può invece ovviare con un'appropriata terapia a base di Glucosammina e Condroitina,

 

Glucosammina e condroitina, dove reperirle?

La Glucosammina e la Condroitina sono sostanze che si trovano normalmente negli animali viventi e la loro massima concentrazione si riscontra nelle cartilagini. Sfortunatamente questa si degrada durante i processi digestivi. Si può affermare che la Glucosammina necessaria, il giusto apporto alla dieta giornaliera. è insufficiente nella maggior parte dei casi. L'organismo di un animale in buona salute quindi sintetizza il glucosio e per mezzo di reazioni biochimiche ottiene la glucosammina necessaria per il normale stato di mantenimento delle cartilagini corporee. Se l'animale è anziano o se si verifica un danno a carico della cartilagine articolare, questi non è in grado di sintetizzare abbastanza glucosammina per i propri bisogni fisiologici. In questi casi è richiesto espressamente l'apporto di una dose supplementare dall'esterno, a compensazione di questo squilibrio metabolico. 
Glucosammina supplementare: è una  2-amino deriva dal glucosio ottenuta dall'idrolisi della chitina, un polisaccaride presente nella conchiglia di un crostaceo. I crostacei hanno un'alta concentrazione di chitina e le loro conchiglie (esoscheletri) costituiscono un'affidabile risorsa a basso costo.
Condroitina: si trova in natura nelle cartilagini animali. La condroitina supplementare deriva principalmente dalle cartilagini bovine o suine in specie dal collare cartilagineo della trachea. Può derivare anche dalla cartilagine di squali e balene, tuttavia molti consumatori per motivi di ordine ecologico preferiscono optare per la cartilagine proveniente dagli animali da reddito.

 

Glucosammina e condroitina, come agiscono? 

La Glucosammina è il componente di base nella costituzione della nuova cartilagine.
Spiegare le funzionalità della Glucosammina nel contesto del biomeccanismo articolare non è così  semplice.  Giusto per semplificare, si può affermare che la cartilagine è un tessuto fibroso composto da diverse celle ed alcune di queste sono dette condrociti. Esse hanno la funzione di sintetizzare nuova cartilagine. A condizioni normali. la cartilagine è soggetta a rotture, ma al contempo viene sostituita con la nuova. Se il cane ha displasia alle anche o è in età avanzata, i condrociti non sono in grado di rimpiazzare la cartilagine deteriorata con la nuova in quanto privi della componente elementare necessaria. La Glucosammina fornisce appunto questi componenti elementari che sono in definitiva i costituenti di base per la sintesi della nuova cartilagine.   La Glucosammina è il componente primario necessario per la produzione della sostanza detta glucosaminglicano che combinata con l'acido ialuronico danno luogo alla sostanza proteoglicano. I proteoglicani ed il collagene sono i componenti primari della struttura cartilaginea. 

La condroitina è anch'essa una componente basilare utile alla sintesi dei glucosaminoglicani,   comunque  il suo ruolo principale consiste nel combattere e distruggere gli enzimi distruttivi nell'articolazione. C'è  sempre un livello minimo di presenza di enzimi distruttori di cartilagine nell'articolazione, il loro numero  è in crescita allorché si ha una rottura o un danneggiamento, allora si ha una riduzione dello stato di  cartilagine. La condroitina, se presente nella dieta quotidiana, aiuta l'articolazione controllando il livello di presenza di questi enzimi distruttivi.
 

Quali sono gli effetti collaterali?

Gli effetti collaterali sono molto blandi o trascurabili. I dottori Forster e Smith hanno prescritto decine e decine di migliaia di prodotti a base di Glucosammina e Condroitina e mai uno di questi pazienti ha lamentato degli effetti indesiderati. Alle volte, se il dosaggio è alto, il cane può avere diarrea o vomito, cosa che si può alleviare riducendo il dosaggio o somministrando il prodotto contestualmente al cibo. Il prodotto una volta assunto per otto settimane a dosaggi più sostenuti, può essere ridotto se per uso continuativo (terapia di mantenimento). La somministrazione a vita si prefigura nei casi in cui  la degenerazione dell'articolazione non vada a ripresentarsi. A questi prodotti si possono aggiungere vitamine o altri farmaci, è consigliabile però che il veterinario abbia il controllo di queste ulteriori somministrazioni.

 

Dov'è possibile acquistare Glucosammina e Condroitina?

Glucosammina e Condroitina si possono trovare in diverse forme. La Glucosammina pura o combinata con la Condroitina si può acquistare nei negozi di pet food, nelle farmacie (oggi si usa anche l'acquisto online di prodotti per animali domestici). Non tutti i prodotti sono uguali, ma differiscono fra loro per il dosaggio, per la tipologia delle vitamine incluse e per la purezza dei componenti. I prodotti a base di Glucosammina e Condroitina per uso umano, sono di norma di migliore qualità rispetto quelli denominati per uso animale. Nei prodotti designati per uso animale in aggiunta troviamo anche delle concentrazioni di acido ascorbico e di manganese. Ciò è dovuto al fatto che questi due ultimi componenti favoriscono nei cani l'assorbimento della Glucosammina e della Condroitina. Questi prodotti specifici per cani sono fortificati con sali minerali (selenio, zinco, ecc). Il prodotto più costoso inoltre non è necessariamente il migliore, occorre comparare gli ingredienti proprio per vedere cosa si paga.
La condroitina riduce gli enzimi distruttivi che rimuovono la cartilagine danneggiata all'interno dell'articolazione
Alcuni quesiti riguardo il trattamento con Glucosammina e Condroitina

- E' possibile usare Condroitina e Glucosammina insieme con antidolorifici?

Molti animali affetti da osteoartrite sono sotto cura di aspirina or carprofen (Rimadyl) prima di essere trattati con la terapia a base di Glucosammina/condroitina . Solitamente si incoraggiano i proprietari di animali interessati da disordini articolari a trattarli con degli antidolorifici per un periodo massimo di 6 settimane nel contempo che si assumono Glucosammina e Condroitina e che tali sostanze abbiano effetto. Alcuni animali afflitti da forme severe di artrosi potrebbero necessitare anche basse dosaggi di aspirina deacidificata al fine di godere di un certo sollievo, oltre ai benefici derivanti da Glucosammina e Condroitina. Altri elementi, come complessi multivitaminici ed gli acidi grassi polinsaturi sono spesso somministrate all'animale insieme alla Glucosammina senza alcun problema.

- Qual'è la differenza tra Glucosammina idrocloridrato (HCL) e Glucosammina solfato?

Glucosammina idrocloridrato (HCL) e la Glucosammina solfato agiscono entrambi egregiamente nelle patologie ossee del cane. La forma solfato fu usata in origine in Europa. La forma idrocloridrato è di recente composizione ed applicazione poiché essa è molto più pura della prima, inoltre il dosaggio di unità prodotto per chilo di peso del cane corrisponde molto di più alle reali esigenze curative.

- Per quanto tempo devo somministrare questi prodotti al mio cane?

La cura di sostegno nei cani affetti da disfunzioni articolari dura come la vita del cane stesso. Recenti studi hanno dimostrato che la sospensione della cura riacutizza i disturbi articolari nel giro di 4/6 settimane ed in alcuni casi in soggetti più giovani fino a 3 mesi di tempo dalla sospensione della cura.

- Posso usare questi prodotti nella prevenzione della displasia?

Non ci sono indicazioni certe per affermare che questi prodotti siano in condizione di rallentare la progressione, ne che fungono a prevenzione dallo sviluppo di displasia dell'anca. In ogni caso, molti animali traggono giovamento da questi prodotti in quanto conservano la cartilagine articolare in buono stato e riducono il dolore causato da un eventuale disturbo articolare.
Avvertenza: articolo a puro scopo informativo. Ogni eventuale utilizzo dei prodotti sopra citati deve essere sottoposto alla supervisione dal proprio veterinario.
venerdì, 02 aprile 2010
http://www.clinicaveterinaria.org/public/permalink.php?topic=30988

Curarli con l'aloe

 


da www.arpnet.it/felina/naturopatia_2005_genfeb.htm

CURIAMOLI CON L’ALOE - Marzo 2005

L’aloe è una semplice ma elegante pianta, che vanta mille proprietà. Il suo succo viene ampliamente usato nella cura e prevenzione di molti disturbi dell’uomo.
Le ricerche effettuate sugli animali, hanno dimostrato che può rivelarsi molto efficace anche per alcuni problemi di salute dei nostri animali.
Vediamo un po’ come usare il succo di aloe per i nostri piccoli felini.

Cistite ed infezioni dell’apparato urinario.
Non è raro che i gatti siano colpiti da forme di cistite, più o meno significative, ma comunque non trascurabili (più pericolose nei gatti maschi). Somministrare al gatto 1 cucchiaino da caffè di puro succo di aloe, due volte al giorno miscelato nella pappa, fino alla scomparsa del problema. Agirà come antinfiammatorio e antidolorifico.

Boli di pelo. Problema molto conosciuto tra gli amanti dei gatti e tra gli allevatori, soprattutto nel caso di razze a pelo lungo.
I felini, molto attenti alla loro pulizia, leccandosi, ingeriscono molti peli che, una volta ammassati nello stomaco, formano delle vere e proprie palle indigeribili.
Se non vengono eliminati il gatto potrà manifestare tosse, e vomito. Spesso attraverso il vomito queste matasse vengono espulse, ma se così non dovesse avvenire si potrebbe creare un vero e proprio blocco intestinale.
Il succo di aloe puro aiuta l’eliminazione dei boli di pelo attraverso le feci.
Somministrare 1 cucchiaino da caffè, 2 volte al giorno, miscelato con la pappa, per 3 giorni consecutivi o fino a visibile risoluzione del problema.

Stitichezza. Il succo di aloe è un vero toccasana per le pareti intestinali. Può aiutare efficacemente in caso di stitichezza. Un cucchiaino 1 volta al giorno, miscelato nella pappa, fino alla regolarizzazione.

Digestione.
Miscelare qualche goccia di puro succo di aloe nella pappa del micio a tutti pasti favorirà la buona digestione e la corretta assimilazione degli alimenti.
L’aloe infatti è ricca di enzimi che possono potenziare la funzionalità dell’apparato digestivo, sia a livello di stomaco che a livello di intestino (migliore digestione e miglior assimilazione). Non eccedere nella quantità per evitare un effetto lassativo.

Funghi (aloe in uso esterno).
I gatti possono, a volte, essere colpiti da infestazioni da funghi. Sull’area colpita il pelo tenderà a cadere formando una o più chiazze tondeggianti.
I funghi sono difficili da debellare e sono molto contagiosi, anche per l’uomo.
Occorre agire su più fronti, anche con prodotti farmacologici tradizionali che il veterinario saprà indicare. Come aiuto si consiglia di applicare sulla parte lesa una pomata o un gel all’aloe un paio di volte al giorno.
Meglio ancora sarebbe poter prelevare direttamente dalla piantina fresca il succo, incidendo leggermente una foglia.

Piccole ferite (uso esterno).
L’aloe è una pianta in grado di auto-curarsi. Se una sua foglia viene incisa o segnata, il gel che ne esce permetterà alla pianta di cicatrizzarsi velocemente. Funziona anche con la pelle dell’uomo e degli animali. Su piccoli graffi, scottature, ferite, morsi e punture di insetti se applichiamo una piccola quantità di gel all’aloe, la pelle verrà aiutata a rigenerarsi molto più velocemente. I principi della pianta garantiranno anche un effetto antibiotico e disinfettante.
mercoledì, 31 marzo 2010
http://www.canigatti.eu/annunci/29906-fondazione-bauer-in-italia-non-c-e-niente-di-simile-sconfiggere-i-tumori-per-cani-e-gatti
FONDAZIONE BAUER- IN ITALIA NON C'E' NIENTE DI SIMILE- SCONFIGGERE i TUMORI PER CANI E GATTI
Data creazione: 15/03/2010
Data ultimo aggiornamento: 15/03/2010
Utente: sefjyoog
Luogo: -
Descrizione:


  
Il Dr Bauer è un chimico animalista americano, che ha una fondazione a sostegno dei cani e gatti affetti da tumori e lavora per loro (da 10 anni studia i tumori di cani e gatti). Ha ideato una nuova molecola derivato della cobalamina (vit B12), che ha salvato diversi cani affetti da tumori di vario genere che sono stati trattati, tra cui Oscar, soprannominato "the miracle dog" (leggete la sua storia in allegato), Gertie (schnauzer gigante) e Buddy, golden retriever,  la cui storia, raccontata dai padroni, la trovate nel sito della fondazione Bauer  http://www.brf.vpweb.com/default.html.
Lui mi sta aiutando e mi consiglia le cure più all'avanguardia, che, qua in Italia non sono in commercio e si batte da anni per la libertà di poter provare terapie nuove sui cani malati, che non hanno chances, senza stupide burocrazie.
E' interessato a rendere disponibile il suo farmaco (da chimico medicinale vi dico che è davvero rivoluzionario e privo di effetti collaterali) anche in Europa, ma non è facile e deve trovare dei partners...
 
Comunque... per portare avanti quello che ha creato, sintetizzare il suo "farmaco" e trattare i cani con tumore ha ovviamente bisogno di donazioni. Si può anche "sponsorizzare" un cane, cioè pagare per lui il farmaco per un anno..., e si ricevono chiaramente info sul cane come procede etc.. e si sta in contatto con il proprietario...
servono 2000 $ l'anno per un gatto e circa 10000 $ per un cane di pesi medi, solo per il farmaco, poi c'è tutto il resto, controlli, analisi,  TAC, gestione e degenze... e ovviamente hanno bisogno di sostegno.
 
 
E' davvero una persona eccezionale.
 
Volevo farvi conoscere la sua fondazione e il suo lavoro per il "National canine cancer foundation", vi allego il suo stemma, bellissimo, e anche la storia di Oscar, il cane del miracolo, il primo cane trattato, purtroppo sono in Inglese, ma non sono difficili da capire.
 
Se qualcuno volesse info, anche su altre cure che lui mi ha consigliato (non essendo la sua disponibile in Italia), come il Neoplasene (fitoterapico usato con successo nei tumori di cani e gatti) mi può contattare a questa mail.
 
Sandra
postato da: amicidigreta alle ore 14:26 | Link | commenti
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martedì, 01 dicembre 2009
http://larcobalenodipatty.splinder.com/
domenica, 29 novembre 2009
commenti
Fonte:http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=1485&ID_sezione=339&sezione=News

29 novembre 2009
A passeggio con il cane?
Come otto ore di palestra

LONDRAPortare il proprio cane a passeggio potrebbe essere una buona alternativa per chi non ha il tempo e la motivazione per andare in palestra. Chi ha un cane, infatti, può totalizzare fino ad otto ore di esercizio fisico alla settimana. È quanto risulta da una ricerca della Bob Martin, compagnia esperta di salute degli animali domestici, condotta su oltre 5 mila persone.

I risultati sono stati riportati dal quotidiano britannico Daily Telegraph. «Mediamente, chi ha un cane lo porta a passeggio due volte al giorno per 24 minuti a passeggiata», ha detto un portavoce della Bob Martin. «In totale sono 5 ore e 38 minuti a settimana. Chi porta a spasso il proprio compagno animale per tre volte al giorno, invece, raggiunge le 8 ore settimanali», ha aggiunto.

Per la Bob Martin, portare a passegno il proprio cane è addirittura meglio che andare in palestra. «In media si spende solo 1 ora e 20 minuti alla settimana ad allenarsi in palestra, e il 47 per cento della popolazione ammette di non fare affatto alcun esercizio», ha dichiarato il portavoce. «Inoltre, il 70 per cento delle persone che va in palestra - ha continuato - considera questo impegno un peso, qualcosa che di deve fare per forza. Invece solo il 22 per cento delle persone che ha un cane ritiene che si tratti di un impegno e non di un diletto».

Per la Bob Martin, tra la palestra e il guinzaglio la maggiorparte delle persone preferirebbe il guinzaglio. «Portare il proprio cucciolo a passeggio è considerata la fonte primaria di esercizio in oltre il 57 per cento dei possessori di cani», ha detto il portavoce della compagnia. «Inoltre, questa attività ci rende più allenati e migliora la nostra salute cardiovascolare. 20 minuti di passeggiata al giorno sono raccomandati anche dai medici: è incoraggiante vedere che i proprietari di cani superano questo obiettivo, e lo fanno divertendosi», ha concluso.


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postato da: amicidigreta alle ore 14:33 | Link | commenti
categoria:salute
martedì, 23 giugno 2009
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Animali feriti (disabili o no)
& mosche
Può accadere in animali debilitati e con ferite o piaghe da decubito che le mosche depositino le loro uova nelle piaghe...
Come ci si accorge?
Se si è fortunati si notano le uova della mosca, che assomigliano a dei bastoncelli bianchi lunghi mezzo millimetro e deposti generalmente a gruppetti appiccicati tra loro come delle fascine.
Uova di mosca http://www.lucianabartolini.net/pagina_mosche-6.htm
Se non si è fortunati si notano le larve (spesso le mosche depongono le uova sotto alle pieghe della pelle o ben nascoste nel pelo) come dei vermicciattoli bianchi lunghi un paio di millimetri o più e belli cicciotti che se disturbati si danno alla fuga. Bastano poche ore dalla deposizione per avere le larve, che si nutrono della carne in putrefazione del nostro animale.
Larve e pupe di moscahttp://www.lucianabartolini.net/la_metamorfosi_la_mosca.htm
(le larve nella foto sopra sono quelle bianche, mentre i bozzoli marroni sono le crisalidi, cioè la fase successiva di vita della mosca: http://www.lucianabartolini.net/la_metamorfosi_la_mosca.htm)
Come si deve fare?
La cosa importante è togliere tutte le uova o tutte le larve (in genere o ci sono le prime o le seconde. Se si è sfortunati una seconda mosca è venuta a deporre e le troviamo entrambe).
Si deve lavare la parte sotto acqua corrente sciacquando più volte e spostando il pelo o la pelle sfilacciata per far uscire tutte le larve.
Buona idea dare per un paio di giorni un antibiotico (fatevi consigliare dal veterinario: alcuni antibiotici uso umano o per una determinata specie animale possono essere tossici per un'altra specie) e disinfettare bene la ferita.

Per prevenire?
Si può disinfettare una volta al giorno la ferita con una soluzione 50% Betadine e 50% soluzione fisiologica. Il Betadine ha un effetto disinfettante e un odore repellente per le mosche ma è meglio non usarlo puro perchè per un uso quotidiano è troppo concentrato e oltrettutto brucia.
Buona prevenzione è anche utilizzare gli spray uso umano repellenti per zanzare, mosche e tafani (quelli solo per zanzare non bastano). Si possono mettere anche più volte al giorno ma assolutamente non sulla ferita: se l'animale porta un pannolino si può spruzzare sul pannolino, altrimenti è possibile spruzzarlo sul pelo (non è tossico).
NB attenzione a non sbagliarsi: parliamo di spray REPELLENTI (quelli che ci spruzziamo addosso) e NON di spray insetticidi (quelli che spruzziamo nell'aria e poi usciamo dalla stanza per non intossicarci). Mi raccomando!!!