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sabato 9 gennaio 2016

Scooter il gatto su due zampe che porta la gioia di vivere ai malati

http://www.amoremiao.it/3062-scooter-il-gatto-su-due-zampe-che-porta-la-gioia-di-vivere-ai-malati/

Scooter il gatto su due zampe che porta la gioia di vivere ai malati

Betsy Kennon era di servizio quel giorno di sei anni fa quando un piccolo batuffolo di pelo fu portato in condizioni disperate al Harts Run Veterinary Hospital di Pittsburgh.
Un uomo preoccupato aveva con se un gattino trovato dal suo cane vicino ad un muro di cinta.
“Era paralizzato alle zampe posteriori, tremava ed era sotto shock.” – ricorda la dottoressa Betsy – “Non c’era però alcun segno di violenza, morso o ferita su di lui. Così potei tranquillizzare quell’uomo dicendo che il suo cane non c’entrava nulla, anzi lo aveva salvato.
Molte persone avrebbero probabilmente soppresso un gattino in quelle condizioni per non farlo soffrire. Forse era la cosa più logica da fare ma una vocina dentro di me mi diceva di non farlo. Così adottai Scooter e lo curai amorevolmente.”
scooter gatto paralizzato 5In seguito la dottoressa Betsy raccolse 300$ e fece costruire un apposito supporto a due ruote che divenne il compagno inseparabile e il mezzo con cui fare mille scorribande di Scooter… e non solo!
Scooter grazie al suo supporto creato su misura per lui divenne ben presto un gatto da terapia.
Con la sua forza d’animo questo gatto speciale dona ai malati amore e nuove speranze. Inoltre ha ispirato moltissime persone con le sue storie ed è stato recentemente nominato Gatto dell’anno dall’ASPCA(associazione che si batte per il benessere degli animali).
Nonostante sia paraplegico Scooter è un gatto allegro e di buon umore: una volta allacciato con le cinture al suo mezzo di trasporto, è in grado di muoversi agevolmente tra la gente e non ne ha mai abbastanza del suo gadget a due ruote.
Il simpatico micio ha un dono particolare: riesce a toccare il cuore delle persone che entrano in contatto con lui ed entrano a far parte del suo incessante viaggio.
scooter gatto paralizzato 2
Ma la storia non finisce qui. Scooter da oltre 5 anni è diventato un membro ufficiale dello staff del HealthSouth Harmarville Rehabilitation Hospital dove, tra l’altro, è un frequente visitatore del reparto pediatrico.
Scooter, che adesso ha quasi 7 anni, ha portato qualcosa di più della sola dolcezza ai pazienti dell’ospedale, molti dei quali sulla sedia a rotelle.
Lui ha portato felicità e speranza. Dopo aver incontrato Scooter un uomo ha detto: “Sono un idiota per essermi dispiaciuto di me stesso”. Scooter dà agli altri una seconda chance solo per il fatto di avercela fatta. I malati pensano: “Se lui ce l’ha fatta, ce la posso fare anch’io”.
scooter gatto paralizzato 3
scooter gatto paralizzato 2

Se le vicende del gatto Scooter ti hanno colpito, falle conoscere ai tuoi a-mici!

domenica 28 ottobre 2012

LONDRA: BIMBO MUTO DA TRE ANNI TORNA A PARLARE ALLA GATTA

Gattopoli

http://www.gattopoli.it/news/londra-bimbo-muto-da-tre-ann...

LONDRA: BIMBO MUTO DA TRE ANNI TORNA A PARLARE ALLA GATTA



Giovedì 10 ottobre 2012 - 21:57 LONDRA - Non riesce a parlare né a esprimere emozioni, eppure la sua gatta ha fatto il miracolo. Lorcan Dillon, bambino inglese di sette anni affetto da mutismo selettivo ha rotto il suo silenzio grazie a Jessi.
Alla gatta che è con la famiglia da due anni Lorcan ha detto "I love you", stupendo la mamma Jayne che non sentiva da tre anni la voce del suo di cucciolo.
Jessi è riuscita a conquistarsi un posto nel cuore del bambino e anche sotto i riflettori: molte tv si sono interessate alla storia e hanno invitato la famiglia a raccontarla. Contrariamente a quanto avrebbero fatto altri animali, Jessi non si è mai mossa dal fianco del padroncino.
Come ha riferito la mamma al Daily Mail, il gatto «sembrava capire che il suo ruolo è quello di rimanere accanto a Lorcan, è un gatto con uno straordinario senso del dovere» -la donna continua- «l'altro giorno ho trovato Lorcan che leggeva una favola a Jessi, e lei è lì che lo guarda stando ad ascoltare».
 
da leggo.it

martedì 17 gennaio 2012

storie di disabili umani 2

martedì, 10 agosto 2010
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2010/07/08/coniglietta-paralizzata-aiuta-i-bimbi-disabili.html

10/08/2010

Coniglietta paralizzata aiuta i bimbi disabili

Un roditore in corsia
 Alyna, una coniglietta nata con una paralisi alla zampe posteriori, presta servizio all'ALYN hospital di Gerusalemme aiutando di bambini ad affrontare i loro handicap.
coniglia_terapista1.jpg
 Alyna è stata portata all'ospedale pediatrico nel 2009 dal suo padrone che era un fisioterapista della struttura e adesso vive lì aiutando i bambini disabili nella riabilitazione motoria.

Alyna indossa una specie di busto che le permette di muoversi, di spostarsi da un posto all'altro. "E' diverso da quello che indossano i bambini, ma non importa", ha dichiarato Cathy Lanyard, direttore amministrativo dell'ospedale.

"Quello che conta è che i piccoli vedono che Alyna è come loro, che ha problemi a camminare ma che ci riesce grazie al busto. E la imitano, cercano di ottenere lo steso risultato.

 coniglia_terapista2.jpg
 Alyna non aiuta i bimbi solo fisicamante ma anche psicologicamente, li fa sorridere, ispira tenerezza e amore. E loro la coccolano e la riempiono di attenzioni.

Non è facile far sorridere i piccoli malati, ma Alyna ci riesce senza fare alcuno sforzo, basta la sua presenza e questo è un grande regalo per loro", ha aggiunto Lanyard.

 Fonte: Zootoo Pet News
giovedì, 17 giugno 2010
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2010/06/10/cane-guida-per-non-vedenti-fa-il-bucato.html

17/06/2010

Cane guida per non vedenti fa il bucato

Factotum

Cavendish, un Leonberger di sei anni, è un cane guida molto speciale perché, oltre ad accompagnare la sua padrona, fa il bucato e le porta il cordless quando suona.
 cane-guida_lavatrice1.jpg
 Cavendish vive con la signora Nicola Hendey che, a causa di una paralisi cerebrale, è rimasta quasi del tutto cieca.

All'inizio del loro rapporto, il compito di Cavendish era quello di assisterla a casa: caricare la lavatrice, avviare il programma di lavaggio e riprendere i panni e portarle piccoli oggetti.


cane-guida_lavatrice2.jpgPoi l'associazione per cui lavora Cavendish ha deciso di fargli fare un corso specifico come cane guida per non vedenti, in modo che potesse assistere la sua padrona anche fuori di casa.

E' un tipo di addestramento molto difficile e rigoroso e non tutti i cani riescono a ottenere il diploma.
 
Ma Cavendish non è soltanto riuscito a diplomarsi, lo ha fatto nella metà del tempo: sei mesi anziché un anno.

"Non saprei come fare senza Cav" ha dichiarato Nicola "è un cane straordinario e insieme a lui riesco a fare tutto. Mi ha insegnato ad avere pazienza e ad affrontare la malattia con serenità. Lui è la mia luce".
 
Fonte: The Sun
postato da: amicidigreta alle ore 13:59 | Link | commenti
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mercoledì, 16 giugno 2010


Mi sembra una buona idea che ne pensate?
Aiutiamo Gilda e le persone che come lei sono nella sua stessa condizione ad avere degli animali che possano fare loro compagnia,mitigando il loro dolore,senza che i problemi che ogni animale comporta diventi per loro un peso insormortabile costringendoli a privarsi a priori dell amore e della compagnia incondizionata che essi possono dare a chiunque,una compagnia che per loro può significare uno sguardo positivo,a volte l unico, verso un mondo che probabilmente offre tanta sofferenza a chi come noi "sente"più di altri il peso delll ingiustizia...
Max Inturri
martedì, 13 aprile 2010
Il sito dei ricci
Tratto da http://hedgehogs.altervista.org/forum/showthread.php?tid=106 Sponty, riccetto nato senza la zampa anteriore sinistra: bello, simpatico, ciccione e sveglio!   
15 settembre 2006
Un mesetto fa ho trovato nel giardino di casa un riccetto magro magro ancora piccolo (circa 8-10cm) senza una zampa. è proprio nato malformato e fa fatica a camminare. l'ho tenuto fino ad ora in una grossa gabbia (ho 2 cani) e nel giro di pochi giorni dandogli crocchette per gatti, prosciutto e carne ha cominciato a riprendere peso. gli ho tolto le zecche e mi sembra che stia molto bene. ogni giorno gli faccio fare qualche passeggiata ma non posso lasciarlo libero altrimenti i cani...
Secondo voi un riccio senza una zampa può sopravvivere in natura? in alternativa vorrei costruire per lui una recinzione in giardino in modo da proteggerlo dai cani ma da permettergli di camminare e muoversi meglio che in una gabbia...
Sponty non ha la zampa anteriore sinistra e ad oggi pesa 370 grammi.
Per poter andare in letargo con buone possibilità di sopravvivenza dovrebbe pesare almeno 600 / 700 grammi, oltre ad avere un buon rifugio caldo. C'è da dire che io vivo a Cagliari e qui l'inverno arriva tardi e non è freddissimo...
Se il riccio non è sufficientemente cresciuto, l'unico modo per permettergli di sopravvivere è farlo svernare al riparo, in un ambiente non necessariamente riscaldato, ma dove la temperatura non scenda mai sotto i 10°C. Così salterà il letargo (cosa che non gli fa affatto male, anzi) e potrà essere messo in giardino a primavera! In alternativa, se dovesse capitarti e non hai modo di sistemarlo al chiuso, puoi portarlo in un Centro Recupero Animali Selvatici.

Sponty non può tornare del tutto libero, il suo handicap è troppo grande.  Dato il suo handicap ha tutte le caratteristiche per diventare un riccio "domestico".... con questo voglio dire che in questi casi se tu ne avessi il desiderio potresti tenerlo nel tuo giardino per tutta la vita senza incorrere in nessun problema legale (i ricci normalmente non possono essere tenuti in cattività in quanto animali protetti).
Per ora gli costruirò uno spazio recintato in giardino e poi al limite me lo terrò in casa... con un musetto così potrei arrivare a concedergli qualsiasi cosa!
Posso concedergli tutto tranne una cosa: è necessario eliminare subito e del tutto il prosciutto e tutti gli insaccati dalla sua alimentazione! Ai ricci piacciono molto, ma provocano danni gravissimi proprio alla mobilità degli arti - l'ultima cosa di cui il nostro riccetto ha bisogno, direi...! Se alimentati a lungo con insaccati, i ricci sviluppano difficoltà deambulatorie sempre più gravi, fino ad arrivare alla paralisi.
Il mio consiglio, se dovesse capitarti in giardino un simile ospite e vuoi aiutarlo a superare il letargo invernale, è di dare una bella letta a tutto il nostro sito in modo da farti un'idea generale su come accudire un riccio http://hedgehogs.altervista.org.
Sponty sta molto bene direi... gli ho costruito una casetta in giardino e ieri l'ho pesato: in 10 giorni da 370 grammi è passato a 500. qui fa ancora molto caldo (min 18 e max 28) quindi credo che non ci sia ancora il problema del letargo.
Sponty è davvero bellino! e simpatico... anche se ieri mi ha morso! in realtà è stata colpa mia... sono partita e per un paio di settimane non sarò a casa (ma c'è chi si occuperà di lui) e volevo salutarlo... ma lui voleva dormire! e quindi sgnam! mi ha morso un dito!

Come sta sponty..? è più bello che mai! ciccione e sveglio!    ;-)))
by Silvia


giovedì, 25 febbraio 2010
http://www.disabiledoc.it/it/?p=484

CI - Diversi per forza

18 July 2007 - Scritto da Carlo Filippo Follis per Associazione & Co.
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Città Ideale nell’editoriale di Giugno celebra i Disabili famosi, quelli che facendosi beffa dei propri limiti hanno contribuito fattivamente alla storia di questo nostro mondo.
Tutte la volte che in TV passava lo spot di una certa banca non potevo far a meno di sorridere alla frase: “Differenti per forza!”. Come al buon Professor Ceccato anche a me piace giocare con l’intelletto: mi chiedevo se “il buono” di quella banca secondaria, per quanto attiva, fosse determinato dalla sua “forza” intesa come reale capacità di essere differenti per servizi, costi, qualità, cortesia … o se erano differenti per forza intesa come “forzatamente”, quindi obbligati per costruirsi un mercato che si faceva spazio fra colossi che erano sì differenti per forza.
I Disabili sono un po’ come quella realtà: “Diversi per forza”. Con la possibilità di farsi strada sin tanto che non riscrivono le regole di un mondo “Normaloide per forza”. Siamo apprezzati, stimati, amati e … fin quando qualcosa non si modifica o coinvolge troppo.
Le eccezioni sono rappresentate da chi realmente ci vede in maniera Diversa, quindi in linea con la realtà. Ecco il sincero valore di un editoriale che oltre ad apprezzare ama chi sente vicino.

Che forti ‘sti disabili!

Copertina del numero in uscita di Città Ideale    Beethowen, Rooswelt, Hawking, Bocelli, Regazzoni, Zanardi … vi dicono niente questi nomi?
Sono personaggi famosi, chi più chi meno, di ieri e di oggi, che hanno contribuito con le loro opere o con le loro imprese allo sviluppo della civiltà, o più semplicemente a farci star meglio, con una canzone o con una teoria difficilissima sui buchi neri dell’universo.
Si, oggi siamo migliori anche per merito loro. Tutte queste persone erano e sono disabili. E quanti disabili lavorano nell’ombra senza essere famosi eppure fanno cose straordinarie che ad una persona normale sarebbero impossibili?
Avete mai provato a scrivere o a dipingere con la bocca, avete mai provato a creare un sito internet senza l’ausilio delle mani? Eppure c’è gente che lo fa. C’è una grande ricchezza di talenti che spesso si nascondono per pudore tra le persone disabili, ma è nostro dovere oltre che piacere, con le pagine di questa rivista, farli uscire dal loro mondo di paure, fargli capire che loro possono fare di più, aiutarli, per quel poco che possiamo, a farsi sentire, a proporre a tutti quelli che ci leggono le loro idee, le loro invenzioni, a confrontarsi e unirsi per far ascoltare a tutti la propria voce.
Bisogna rompere il circolo vizioso del non apparire e del non dire. In questo paese difficile per tante cose non mancano però le persone che si danno da fare e si prodigano per i fratelli meno fortunati, ma a volte sono proprio loro quelli che si nascondono. Ecco, cerchiamo di farli uscire allo scoperto.
Città Ideale darà sempre voce ai disabili che fanno, che hanno desideri e progetti, a tutti quelli che non guardono solo al se, ma guardano lontano, per tutti. Beethowen, sordo, ha composto dei capolavori … Forza fratelli, abbiate coraggio, potete farlo anche voi!

Donato Troiano

postato da: amicidigreta alle ore 13:52 | Link | commenti
categoria:storie di umani disabili
giovedì, 10 settembre 2009
Dog Help - Dimostrazione di assistenza ad un disabile.

http://www.youtube.com/watch?v=oyXnpdCGe2M


Il Golden retriever Tomak riporta oggetti, apre le porte e recupera persino una bottiglietta d'acqua da un frigo..
Aiuta inoltre il padrone fornendo appoggio nei trasbordi da una sedia all'altra o per salire in auto.
Girato a Indiana Kayowa a Roma il 21 Ottobre 2007 per informazioni www.massimoperla.org  
postato da: amicidigreta alle ore 14:05 | Link | commenti
categoria:storie di umani disabili, amici x disabili umani -cani
martedì, 18 agosto 2009
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2009/07/14/una-capra-e-la-sua-padrona-hanno-una-gamba-artificiale.html

05/08/2009

Una capra e la sua padrona hanno una gamba artificiale

Somiglianza artificiale
 Quando la capretta Albie è rimasta con tre zampe per un brutto incidente, la sua nuova padrona, Jenny Brown, sapeva benissimo cosa fare.
capra_zampa-finta.jpg
Jenny, un'ex produttrice televisiva ha deciso di cambiare lavoro e diventare avvocato, per difendere i diritti degli animali. La giovane donna ha perso una gamba per un cancro quando aveva dieci anni  e da allora cammina con un arto artificiale.

La capretta, che è riuscita a scappare miracolosamente dal mattatoio, si è ferita la zampa, che si è infettata, con un filo metallico .

E' stata trovata a Prospect Park a New York, denutrita e con la febbre, ed è stata portata al Brown's animal sanctuary a Woodstock.

capra_zampa-finta2.jpg
Per salvarla, i veterinari le hanno dovuto amputare la zampa. Durante la convalesenza, Albie cercava di camminare con tre zampe, ma doveva riposarsi continuamente perché faceva troppo sforzo.

Jenny, che l'ha adottata, ha pensato di offrire ad Albie una chance, in modo che la capretta potesse avere di nuovo una vita normale.

capra_zampa-finta3.jpg
Ha contattato il tecnico che ha realizzato la sua gamba artificiale e gli ha chiesto di realizzarne una per Albie.

Adesso la capretta cammina, e presto potrà anche correre con cautela.
 
Fonte: New York Times
mercoledì, 17 giugno 2009
Ma chi l'ha detto che un disabile (umano) non può giocare a tennis...???
Guardate e stupitevi!
http://www.youtube.com/watch?v=93EH9njzxoE


Un video che mostra la tecnica utilizzata da un disabile per giocare a tennis
postato da: amicidigreta alle ore 13:42 | Link | commenti
categoria:storie di umani disabili
giovedì, 02 aprile 2009
http://larrestodelcarlino.myblog.it/index-1.html

12/03/2009

Donna autistica comunica con gli animali

Parla con me
Temple Grandin, una donna americana di 61 anni, è autistica.
 autistica_animali.JPG
Ma il suo "disordine" cerebrale le permette di rendersi utile come interprete tra gli umani e gli animali.

Temple riesce a vedere e sentire allo stesso modo delle bestie e questa capacità le ha permesso di diventare il maggior esperto di comportamenti animali del paese.

Temple lavora spesso come consulente per compagnie come McDonald's e perfino per i Federali.

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 "Come tutti gli autistici, i miei pensieri sono formati da immagini, e non da parole", ha dichiarato Temple, "per comprendere gli animali, bisogna mettere da parte il linguaggio canonico.

Agli animali le informazioni arrivano sotto forma di odori, immagini e suoni".

Mrs Grandin ha scoperto di riuscire a comunicare con gli animali, a 15 anni, nella fattoria di sua zia, badando alle mucche.

"Gli animali sentono dolore, paura ma anche gioia. L'unica cosa veramente importante per loro, siano cani, gatti, cavalli, mucche o uccelli, è avere una vita decente".

autistica_animali2.jpg
Temple Grandin ha due lauree, insegna all'Università del Colorado ed è anche veterinaria.

Ha scritto diversi libri sul comportamento degli animali e ha rivoluzionato il modo di rapportarsi con le bestie di moltissimi allevatori americani.

 Fonte: Zootoo.com
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categoria:consigli vari, storie di umani disabili, curiosità

storie di disabili umani 1

mercoledì, 31 agosto 2011
petsblog
http://www.petsblog.it/post/3622/una-vita-da-regina-dei-cani-sindrome-di-asperger-e-pet-therapy

Una vita da regina... dei cani. Sindrome di Asperger e pet therapy

pubblicato da Roberto Russo in: Libri e riviste Pet Therapy

Una vita da regina... dei cani. Sindrome di Asperger e pet therapyLuisa Di Biagio – addestratore ENCI, tecnico abilitato all’addestramento dei cani da Pet Therapy, psicologa e counselor esperta in attività e terapie assistite dagli animali – ha pubblicato per i tipi della Erickson un intenso libro di memorie dal titolo Una vita da regina… dei cani. Memorie e riflessioni di una persona Asperger.
La sindrome di Asperger – di cui parla, per esempio, anche Jodi Picoult nel suo romanzo Le case degli altri
è collocata, come l’autismo, tra i Disturbi Pervasivi delle Sviluppo, e si discute tuttora se essa debba considerarsi una forma mite di autismo, o se costituisca un disturbo a sé stante. C’è chi la identifica con l’HFA (High Functionning Autism, tradotto letteralmente: autismo ad alto funzionamento) che è quella parte dello spettro autistico che riguarda i soggetti “verbali” con un buon quoziente intellettivo, e chi invece la ritiene da essa distinguibile principalmente per il più precoce sviluppo del linguaggio.
postato da: amicidigreta alle ore 13:58 | Link | commenti
categoria:libri, storie varie, storie di umani disabili, amici x disabili umani -cani
giovedì, 25 agosto 2011
http://www.arca2005.com/usa-detenuto-addestra-cane-per-bimbo-autistico

USA: detenuto addestra cane per bimbo autistico

Si conoscono ormai da tempo i benefici che specifici cani da terapia possono apportare ai bambini autistici. Ma uno di questi cani in particolare, di cui ha parlato recentemente il Denver Post, ha attratto la nostra attenzione. Si tratta di Clyde, addestrato appositamente per Zack Tucker, un bimbo di nove anni residente a Colorado Springs e affetto dalla Sindrome di Asperger.
Particolare ancora più curioso: Clyde, un labrador color cioccolato, è stato addestrato alla perfezione presso la Sterling Correctional Facility, un istituto penitenziario, dal detenuto per omicidio Christopher Vogt. L’uomo è ora un amico anche del piccolo Zack.
La passione di Vogt per gli animali e la sua capacità di educarli hanno convinto gli amministratori del penitenziario, che danno al detenuto la possibilità di lavorare regolarmente con il bambino, e di insegnargli ad interagire correttamente con Clyde.
Uno dei metodi di addestramento di Vogt consiste nello studio attento del paziente che il cane dovrà aiutare. Una sorta di vero role-playing, dunque, che insegna all’animale come interagire in praticamente ogni situazione.
Nel 2002, Vogt ha passato mesi su una sedia a rotelle addestrando un cane a recuperare e restituire oggetti. In pratica, da anni “finge” di essere il futuro padrone del cane che educa e ne veste i panni, handicap compresi. Tra i suoi clienti, vi sono stati un ragazzino con una paralisi cerebrale ed una ragazza vittima di violenza carnale.
Ora, naturalmente, si comporta come se soffrisse di autismo.
Dal momento che il piccolo Zack si sente facilmente confuso e la sua reazione è quella di scoppiare in lacrime, Vogt, addestrando Clyde, si copre spesso il volto simulando il pianto. Ha insegnato al labrador che quando il ragazzino si comporta così, Clyde deve farlo smettere toccandogli il viso con il muso.
Christopher Vogt è stato condannato a 48 anni di reclusione per un omicidio di secondo grado commesso nel 1999 e potrà forse uscire sulla parola solamente nel 2018. In carcere ha conquistato il diploma di educatore cinofilo, insegna ad altri detenuti a diventarlo e ha scritto due libri illustrati per bambini, di cui uno intitolato ‘Il tuo amico a 4 zampe’.
Il detenuto è stato retribuito dai genitori di Zack con 450 dollari per il suo lavoro, mentre il carcere, che mette a disposizione l’area di addestramento, viene risarcito dalla famiglia del bambino con la cifra simbolica di 50 dollari al mese. Zack viene lasciato con Voigt ad ogni lezione, e i suoi genitori non sembrano affatto preoccupati.
“Crediamo che sia un uomo meraviglioso, molto in sintonia coi bisogni di nostro figlio”, dicono.
Non appena il training sarà terminato, Clyde andrà a casa con Zack, e diventerà il suo cane.
postato da: amicidigreta alle ore 22:36 | Link | commenti
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mercoledì, 15 giugno 2011


http://www.legnanonews.com/news.php?item.14616.2
14.giu.11 - UNA CASA PER LA VITA INDIPENDENTE, PROGETTO DELLA UILDM
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Quattro proposte per accompgnare il disabile e la sua famiglia ad affrontare il "dopo di noi durante noi", incoraggiando passaggi di vita autonoma. Sono state presentate ieri durante la serie di incontri inseriti nella settimana di festa della U.I.L.D.M. di Legnano.
Continua a leggere al LINK:  
http://www.legnanonews.com/news.php?item.14616.2
postato da: amicidigreta alle ore 14:19 | Link | commenti
categoria:eventi e iniziative, storie di umani disabili
martedì, 14 giugno 2011
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2011/06/10/un-cane-riesce-a-svegliare-una-ragazza-affetta-da-narcolessi.html

14/06/2011

Un cane riesce a svegliare una ragazza affetta da narcolessia

La sveglia con le orecchie

La vita di una diciannovenne che soffre di una grave forma di narcolessia è radicalmente cambiata grazie a un cane con un particolare addestramento.

Kelly Sears, che vive in Inghilterra, crolla regolarmente addormentata senza preavviso e cadendo per terra si ferisce spesso.

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Ma la sua vita ha subito un'inattesa e meravigliosa svolta grazie all'arrivo di Theo, un cocker spaniel, a cui è stato insegnato a leccarle la faccia finché non si sveglia.

Il cane, che è stato regalato a Kelly dal Medical Detention Dog, un'istituzione no-profit, è l'unico in europa ad evere questo tipo di addestramento specifico.

Prima dell'arrivo del cocker, Kelly rimaneva addormentata per perecchi minuti ma adesso, grazie alle sue amorevoli leccate, si sveglia nel giro di pochi secondi.

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"Da quando c'è lui mi sento più sicura" ha dichiarato Kelly "sia a casa che fuori. Esco più volentieri perché so che c'è qualcuno che si prenderà cura di me se dovessi addormentarmi, cadere e ferirmi".

Il cane è stato anche addestrato a chiamare aiuto nel caso in cui la ragazza dovesse farsi del male in una delle sue cadute.

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Theo infatti è in grado di attrarre l'attenzione dei passanti e di indicare la strada di casa nel caso in cui Kelly non fosse in grado di tornare da sola.
 


Fonte: Daily Mail
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venerdì, 13 maggio 2011
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2011/05/05/una-pony-e-stata-accettata-come-guida-per-non-vedenti.html


09/05/2011

Una pony è stata accettata come guida per non vedenti

My little sweet pony


I disabili che hanno bisogno dell'assistenza di un animale di solito usano un cane e in alcuni casi una scimmia.

Ma una petizione mandata dai proprietari e dagli addestratori di pony al Dipertimento di giustizia degli Stati Uniti è riuscita a far cambiare le direttive federali e da oggi in poi i cavallini potranno essere usati come guide.


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Mona Ramouni, una donna che vive a East Lansing, Michigan, è una delle prima non vedenti a usufruire di una pony guida che si chiama Cali.

Mona è cieca dalla nascita e ha sempre avuto una grande passione per i cavalli, infatti Cali è di sua proprietà. La piccola pony la accompagna dappertutto, perfino all'università e rimane in classe con lei, a seguire le lezioni.


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E' stata proprio Mona a decidere di organizzare la petizione che permettesse di includere i mini cavalli tra gli animali di accompagnamento e con pazienza, grande forza di volontà e l'aiuto di amici e parenti è riuscità a raccogliere le firme necessarie.

Dolores Arste, che ha addestrato Cali, ha dichiarato che a differenza dei cavalli di dimensioni normali, quelli in miniatura possono diventare animali guida perché possono essere educati a vivere in casa, come i cani.


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"I cavalli hanno bisogno di spazio, di prati dove mangiare e fanno i loro bisogni quando vogliono e dappertutto ma i pony fanno eccezione perché sono grandi quanto un danese, possono mangiare in una ciotola e gli si può insegnare a fare i bisogni soltanto all'aperto" ha dichiarato Dolores.

pony_guida4.jpg

"La mia vita è piena di difficoltà e sfide che spesso non sono sicura di superare e vincere" ha dichiarato Mona "ma con Cali al mio fianco mi sento sicura e protetta. Lei guida me e io lei e ci fidiamo l'una dell'altra".


Fonte Daily Mail
postato da: amicidigreta alle ore 13:33 | Link | commenti (1)
categoria:storie varie, storie di umani disabili, amici x disabili umani -pony
venerdì, 25 marzo 2011
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2011/03/16/cane-guida-diventato-cieco-ha-il-suo-cane-guida.html

24/03/2011

Cane guida diventato cieco ha il suo cane guida

Due occhi in più


Un signore non vedente della contea di Suffolk, in Inghilterra, è stato distrutto dal dolore, e dalla preoccupazione, quando il suo fedelissimo cane guida è diventato cieco. Così ha preso un altro cane che accudisce entrambi.

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Edward ha sostituito gli occhi del sessantenne Graham Waspe per sei anni finché, a causa di cataratte inoperabili a tutti e due gli occhi, è diventato cieco anche lui.

Mr Waspe, che vive a Stownmarket, non poteva sopportare l'idea di essere separato dal suo fedele amico, così ha deciso di prendere un altro cane che farà da guida a entrambi.


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Adesso Opal, un labrador di due anni, accudisce sia a Graham che a Edward che si gode la sua meritatissima pensione.

"Mia moglie e io abbiamo pianto come bambini quando abbiamo saputo che Edward aveva un glaucoma a entrambi gli occhi e avrebbe perso la vista ma eravamo assolutamente decisi a tenerlo con noi e a prenderci cura di lui" ha dichiarato Graham.


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"Si è adattato benissimo alla sua nuova condizione e ha legato tanto con Opal che lo accudisce con pazienza e tenerezza".

Nonostante non ci veda più, Edward che ha otto anni e gode di ottima salute, non ha nessuna intenzione di rinunciare a continuare a fare del bene.


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Infatti, insieme al suo padrone e a Opal, e con la collaborazione dell'Istituto Cani Guida, visita scuole, gruppi e comunità.


Fonte: The Sun
martedì, 22 marzo 2011
Gattopoli
http://www.gattopoli.it/news/londra-la-gattina-salvavita.html
LONDRA: LA GATTINA "SALVAVITA", ANTICIPA GLI ATTACCHI EPILETTICI DEL PADRONE
 
Dopo aver sofferto un attacco epilettico piuttosto forte, Nathan Cooper ha rischiato la morte ma è stato salvato dalla sua gatta Lilly, perchè questa particolare micia ha la capacità di avere un'altissima sensibilità "medica".
Riesce ad avvertire gli attacchi che il suo padrone di 19 anni si trova ogni settimana a soffrire prima che questi avvengano, in modo da avvertire i genitori.

Una sorta di allerta precoce: Lilly si accorge che il suo padrone sta per avere un attacco epilettico.
"Normalmente è una dolce "piccola" cosina" - dice in modo affettuoso Tracey la madre del ragazzo -  ma quando Nathan sta per avere un attacco lei comincia a correre su e giù per le scale, miagolando con tutta la voce che ha.
Ha una sorta di sesto senso  in grado di predire quello che sta per accadere a Nathan, evitando in questo modo che lui cada in malo modo o che sbatta contro i mobili facendosi del male."
 
La famiglia, che vive nel Bournemouth, ha accolto la gattina Lilly di 14 anni da circa un anno, e La Signora Cooper, 38 anni, afferma che la gattina ha già salvato la vita di suo figlio almeno una volta: "Dopo un attacco Nathan ha smesso di respirare e Lilly era già davvero visibilmente preoccupata. Ha cominciato a leccargli la bocca e in un qualche modo ha cercato di farlo respirare...e c'è riuscita. Non si staccava da lui."
Più tardi, lo staff dell'ospedale raccontò alla Sig.a Cooper, una vita dedicata unicamente al suo figlio e al marito disabile Simon, di 44 anni, che non era la prima volta che si sentiva parlare di animali capaci di prevedere attacchi epilettici.

Esperti del campo hanno fatto sapere che probabilmente l'acuto senso olfattivo di gatti e cani probabilmente li aiuta  a rilevare degli impercettibili cambiamenti chimici che avvengono all'interno del corpo umano prima di un attacco epilettico.
Il sesto senso di Lilly di salvare la vita, la vede vincitrice anche in un noto concorso inglese My Pet Superstar.
 
Elena Vandelli
Gattopoli.it
 
trad. da: Dailymail
 
 
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venerdì, 18 marzo 2011
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2011/03/09/bambino-autistico-ottiene-il-permesso-di-portare-il-suo-cane.html

16/03/2011

Bambino autistico ottiene il permesso di portare il suo cane a scuola

Tranquillante a quattro zampe


Scooter Givens, un bambino autistico di 10 anni, ha vinto la sua battaglia, personale e legale.

Il tribunale di Hillsboro, in Oregon, gli ha infatto concesso l'autorizzazione a portare a scuola Madison, un pastore tedesco specializzato a stare in compagnia di persone affette da autismo.


cane_autismo1.jpg

La causa è andata avanti per tre anni ma alla fine i Givens ce l'hanno fatta e Madison potrà assistere a tutte le lezioni e sedersi accanto a Scooter.

Il problema non era tanto quello di ammettere il cane in aula, quanto il fatto che Madison sia un service dog e non un therapy dog. E cioè un cane di sostegno e non proprio un cane terapeutico.


cane_autismo2.jpg

Alla fine la corte, rendendosi conto di quanto il pastore tedesco sia importante nella quotidianità del bambino, e di come migliori la qualità della sua vita, ha deciso di superare il cavillo giudiziario e di ammettere Madison in aula.

Il cane è stato addestrato ad anticipare le reazioni violente di Scooter e a prevenirle. Infatti coglie immediatamente il minimo cambiamento di umore del bambino e riconosce i segnali di ira e rabbia.


cane_autismo3.jpg

"Madison lo tocca con una zampa o con il muso e riesce a distrarlo da ciò che lo sta agitando" ha dichiarato la mamma di Scooter.

"Da quando c'è lui, mio figlio ha fatto enormi progressi di socializzazione e sono felice che il giudice abbia ritenuto che il suo benessere non possa essere subordinato a cavilli lessicali".



Fonte: Hillsboro News
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mercoledì, 02 febbraio 2011
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lunedì, 25 ottobre 2010
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2010/10/14/l-idroterapia-aiuta-una-gatta-paralizzata-a-camminare-di-nuo.html

25/10/2010

L'idroterapia aiuta una gatta paralizzata a camminare di nuovo

Baffi in piscina

Nazzaning, una micia di sei anni, ha sfatato la convinzione che i gatti odiano l'acqua nuotando in piscina tutti i giorni per mesi.
gatto_idroterapia2.jpg
L'estate scorsa la gatta, una Turca Van, è stata investita  e la sua padrona, Florence Rostami, l'ha portata in ospedale credendo che gli arti posteriori fossero rotti

Ma la veterinaria che ha visitato Nazzaning le ha detto che la situazione era molto più grave e che la micia doveva essere ricoverata.

"Ho pianto per tutta la notte" ha dichiarato Florence "eravamo tutti sconvolti a casa. Mia madre, mia figlia e io siamo rimaste in ospedale fino a mezzanotte".

Nazzaning è rimasta ricoverata per quattro giorni durante i quali le sono state fatte tutte le analisi necessarie per elaborare una diagnosi precisa.

gatto_idroterapia1.jpg

Alla fine, la veterinaria ha detto a Florence che le zampe posteriori della gatta erano paralizzate per vari motivi causati dell'investimento, ma soprattutto per un edema in una delle vertebre.

Le sono stati prescritti anti-infiammatori e tanta fisioterapia, piscina possibilmente.

Le medicine e l'idroterapia hanno fatto effetto e piano piano Nazzaning ha ricominciato a camminare.

"Siamo tutti così felici" ha detto Florence "i Turchi Van sono nuotatori naturali, Nazzaning ha solo seguito il suo istinto".



Fonte: Talk Lately News



http://www.youtube.com/watch?v=TEdYdTSiBJQ&feature=player_embedded