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venerdì 23 novembre 2012

Gangliosidosi GM1 e GM2 - causa di problemi neurologici, tremori, crisi epilettiche, cecità, paralisi progressiva nei gatti cuccioli

Clinica Veterinaria Gran Sasso
http://www.clinicaveterinariagransasso.it/pdf/n_med_gangl...
Gangliosidosi GM1 e GM2
causa di problemi neurologici, tremori, crisi epilettiche, cecità, paralisi progressiva nei gatti cuccioli

Le gangliosidosi appartengono ad un gruppo di malattie ereditarie conosciute come “Lysosomal Storage Deseases” (traducibile come malattie da stoccaggio lisosomale), in cui, a causa di mutazioni genetiche, viene colpito il metabolismo dei gangliosidi.

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GANGLIOSIDOSI GM1

È il risultato di una mutazione al gene che codifica l’enzima beta-galattosidasi (GLB1) e si traduce in un’errata metabolizzazione del ganglioside GM1.I primi sintomi della malattia si presentano nel cucciolo con tremori del capo e degli arti posteriori, facilmente trascurabili anche da allevatori esperti. Con il progredire dei sintomi il cucciolo evidenzia un passo malfermo, cade facilmente e si dimostra scoordinato nei movimenti, in seguito, subentrano paraparesi/tetra paresi. A livello centrale la patologia è caratterizzata da numerose possibili alterazioni tra cui lo stato del sensorio con un caratteristico miagolio graffiante, cecità, risposta esagerata ai rumori e crisi di tipo epilettico. L’esito è sempre fatale (di solito intorno all’anno dio età).La gangliosidosi GM1 ha sintomi manifesti tra i 2 e i 3 mesi e progredisce lentamente per 12-14 mesi.

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GANGLIOSIDOSI GM2

È associata a diverse mutazioni del gene che codifica l’enzima beta-esoaminidasi (HEXB) e si traduce in un’errata metabolizzazione del ganglioside GM2. I sintomi sono analoghi a quelli riportati per la gangliosidosi GM1, ma il decorso è più rapido: i sintomi si manifestano a circa 2 mesi, in modo più severo, e il decorso è più rapido (.... omissis ...) i soggetti vanno incontro a tetra paresi verso i 4 mesi e a morte verso i 6 mesi di età.

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DIAGNOSI

Entrambi i tipi di gangliosidosi possono essere diagnosticati dai sintomi clinici e tramite test di laboratorio (in particolare test delle urine per la presenza di zuccheri complessi, test enzimatici e biopsie cutanee). La diagnosi clinica è spesso difficile, deve essere differenziata dalla atassia cerebellare, dovuta ad infezione fetale da panleucopenia, o dalla ipocalemia (nel caso dei Burmesi). Nella diagnosi differenziale i punti di attenzione sono:

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lunedì 16 gennaio 2012

L'ARRESTO DEL CARLINO - Chiaro e distinto - Gatto cieco riacquista la vista grazie a un'operazione

POST RECUPERATO DAL BLOG DI SPLINDER CHIUSO


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giovedì, 05 agosto 2010
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http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2010/07/06/gatto-cieco-riacquista-la-vista-grazie-a-un-operazione.html

03/08/2010

Gatto cieco riacquista la vista grazie a un'operazione

Chiaro e distinto

 Harvey, un gatto randagio quasi del tutto cieco, ha riacquistato la vista grazie a un'operazione chirurgica.
gatto_cieco1.JPG
 La veretinaria che l'ha operato, la dottoressa Elizabeth Goldsmith che lavora anche come volontaria alla Washington Humane Society, ha dichiarato: "Prima riusciva a distinguere soltanto delle forme, adesso vede perfettamente".

Harvet è stato trovato a Washington, in un appartamento abbandonato, e i volontari del gattile in cui è stato portato si sono resi subito conto che aveva problemi di vista.

 gatto_cieco2.jpg
L'operazione è durata una mezz'ora. "Harvey aveva contratto un'infezione alle vie respiratorie che ha causato la cicatrizzazione corneale di entrambi gli occhi", ha aggiunto la dottoressa Goldsmith.

"Abbiamo rimosso due spesse membrane di tessuto cicatrizzato dalle cornee di Harvey e già dopo dieci giorni il
gatto aveva acquistato quasi del tutto la capacità visiva. E andrà migliorando sempre di più".
Fonte: NBC Washington