sabato 28 gennaio 2012

Adottare un animale disabile - Un cane a tre zampe, un gatto cieco? Il loro amore è tutto intero!

POST RECUPERATO DAL BLOG DI SPLINDER CHIUSO


mercoledì, 27 gennaio 2010
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http://www.adottauncane.net/disabili.html
Adottare un animale disabile
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A noi umani sembra sempre mancare qualcosa, anche quando abbiamo tutto e siamo integri nel corpo e nella mente. Chi possiede un handicap spesso legge questo negli sguardi dei «normali» imbarazzati, curiosi o compassionevoli.
Quando guardo negli occhi Lilli, la mia cagnetta senza una zampa, vedo solo il suo sguardo vivace, quasi spazientito: con il muso ti spinge sotto il bastoncino, vuole un altro lancio. Si può andare avanti così per ore e nella corsa frenetica hai quasi l’illusione ottico-cinematica che le zampe siano quattro. NO zampa? NO problem!
Birillo invece è un gatto cieco: si muove con passo felpato, percepisce il vuoto, fiuta correnti invisibili, è «diversamente abile», in modo speciale e misterioso. Quando ti viene sulle ginocchia e lo accarezzi, si accende un motorino, ritmico e ipnotico, come le cicale d’estate: tutti i gatti fanno così.
Tanti animali hanno un handicap fisico (tanti, fatevi un giro nei canili); spesso si tratta di incidenti, abbandoni, brutali cattiverie umane.
Hanno un handicap, solo che loro non lo sanno: sono come il calabrone, secondo le leggi della fisica non dovrebbe volare, ma lui non lo sa e vola lo stesso. Forse sono coscienti di «mancare di qualcosa» e soffrono più degli altri, nelle gabbie, la mancanza di libertà ed affetto, un handicap imposto. Una volta fuori non si piangono addosso e sono contenti così come sono, semplicemente.
Adottare un cane o un gatto «menomato» può servire a due cose importanti: è l’opportunità di ricevere una piccola, modesta lezione di vita e un modo per fronteggiare la limitatezza, la nostra soprattutto.



Un cane a tre zampe, un gatto cieco? Il loro amore è tutto intero!

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