POST RECUPERATO DAL BLOG DI SPLINDER CHIUSO
lunedì, 20 luglio 2009
La Storia di Duccio - Un Balestruccio molto fortunato
http://www.acau.it/balestruccio.htm
La Storia di Duccio 
Un Balestruccio molto fortunato
testo e foto Ivana Coniglione
lunedì, 20 luglio 2009
La Storia di Duccio - Un Balestruccio molto fortunato
http://www.acau.it/balestruccio.htm
Un Balestruccio molto fortunato
testo e foto Ivana Coniglione
La nostra affezionata visitatrice Ivana Coniglione, ci ha inviato questo articolo corredato da belle foto, di un'esperienza che oserei dire unica. Ivana infatti, è riuscita nell'arduo compito di allevare allo stecco un soggetto di balestruccio. La cosa più toccante di questa storia è senz'altro il rapporto di fiducia instaurato tra i due e soprattutto la grandiosità di Ivana che a fine "missione" ha rilasciato il piccolo uccellino, sicuramente ora felice di volare con i suoi simili.
Un giorno mi sono imbattuta in un ritrovamento molto particolare: un balestruccio caduto dal nido. Ho avuto non poche perplessità nel sapere cosa fare, anche perchè sapevo che non è cosa facile allevare allo stecco un piccolo di questa razza. ho chiesto rapidamente informazioni in giro e armata di molta pazienza ed amore ho iniziato questa missione.
È stata un’avventura che mi ha molto coinvolto , sono stata fortunata perché Duccio sicuramente era in buona salute ed ha risposto positivamente alle varie stimolazioni ,e anche per i suggerimenti avuti che sono stati incoraggianti. All’inizio dovevo aprirgli il becco per fargli mangiare il pastoncino. Per i primi giorni ho utilizzato quello che normalmente uso per gli agapornis, poi son passata a quello per insettivori ed infine all’aggiunta delle camole.
A questo punto apriva il becco ed il tutto spariva in una voragine. Sorprendente il fatto che ( dopo circa una settimana), quando tornavo dall’ufficio , rispondeva al mio richiamo emettendo strani cigolii venendomi incontro , aggrappandosi alle sbarre della gabbia. Poi ha cominciato anche a bere da solo da una apposita ciotolina
I primi voli erano brevi con repentini atterraggi ( il recupero manuale era indispensabile), poi sempre più lunghi con soste sulle mie spalle, testa ed occhiali !!!
Negli ultimi giorni svolazzava sempre più attaccato al soffitto del mio studio e non si fermava quasi mai, e lì ho capito che il suo soggiorno a casa mia stava per terminare.
Comunque, quando l’ho portato fuori per liberarlo, non era molto convinto , è rimasto per parecchio tempo sulla mia mano ,sul braccio , voltando la testolina da una parte all’altra ( pensare che lo avevo portato fuori tenendolo stretto tra le mani a conca perché non volasse prima di cogliere il momento fatale del distacco) e solo quando è scivolato a terra , dopo un attimo di esitazione si è innalzato.
E’ stato difficile riprenderlo con la telecamera perché subito è andato altissimo volando senza mai fermarsi , finchè è diventato un puntino piccolo piccolo ed è sparito. Penso sia andato dove speravo, in quanto avevo individuato un bel gruppetto di balestrucci vicino una fattoria , e tutti in fila su di un filo forse del telefono.
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